Via San Giorgio, il nuovo passatempo dei gruppi di giovanissimi è bruciare i cartoni

Da anni la traversa che porta a piazza Teatro è presa in ostaggio: portoni presi a calci, vetrate danneggiate, bottiglie e lattine lanciate, auto come ponteggi e, adesso, i piccoli falò.

venerdì 11 settembre 2026 9.31
È successo anche ieri sera, ormai è la scoperta di un nuovo "gioco": i cartoni e gli scatoloni lasciati in strada per la raccolta differenziata che vengono accumulati e dati alle fiamme, proprio nel mezzo della traversa che collega via San Giorgio a Piazza Teatro, creando piccoli falò. Una scena che i residenti hanno ormai imparato a conoscere da un paio di settimane insieme alle altre "imprese" di gruppi di ragazzi e ragazze che da anni frequentano quella strada nelle ore serali.
E il problema, raccontano, non è soltanto quello che è accaduto ieri, poichè è una situazione che va avanti da anni, con episodi che nel tempo hanno assunto forme diverse e delle quali ripetutamente ci siamo occupati anche su questa testata: ragazzi che giocano in strada, corrono, urlano, aprono bidoni, maneggiano materiali lasciati dai muratori, si lanciano bottiglie e lattine. E, in più di un'occasione, sono stati danneggiati portoni e vetrate o utilizzate persino le auto parcheggiate come parte di giochi decisamente meno innocenti, sulle quali saltano e corrono.
Negli ultimi dieci giorni, riferiscono i residenti, il gruppo si sarebbe ritrovato quasi ogni sera e a poco sembrano servire i richiami di chi abita lì: c'è chi si affaccia ripetutamente dalle finestre e dai portoni per chiedere almeno un po' di silenzio, soprattutto perché in quelle case vivono anche persone anziane.
Ma le richieste spesso cadono nel vuoto, quando non ricevono addirittura risposte a tono, sgarbate e volgari.
«Ormai fanno quello che vogliono. Tanto non possono far loro nulla…», racconta un residente.
E c'è anche chi sottolinea un altro aspetto della vicenda: si tratta prevalentemente di giovanissimi, alcuni apparentemente ancora in età da scuola media. Un'età che, secondo i residenti, alimenterebbe proprio quella sensazione di impunità che sembra accompagnare le loro serate. "Fa male anche vedere che ci siano ragazzine che invece di dissuadere ridono e urlacchiano di questa pratica sciocca vuota insulsa e in civile".
Le pattuglie delle forze dell'ordine in zona passano. I residenti le hanno viste anche in questi giorni, ma il racconto è sempre lo stesso: quando arrivano, i ragazzi spesso non ci sono più oppure cambiano improvvisamente atteggiamento. Poi, una volta che la pattuglia si allontana, il piccolo teatro può ricominciare. Non è facile venire a capo di questo degrado. Denunce e richiami alle forze dell'ordine si ripetono ormai da tempo, ma sembra che sia una deriva sempre più complicata da gestire.