Scuola De Amicis - Trani
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Aule del San Paolo alla Beltrani, la De Amicis non ci sta e scrive al Prefetto

La dirigente : «Bisogna modificare subito la decisione della Iaculli»

Dopo il botta e risposta del mese scorso tra la scuola De Amicis e la scuola Beltrani in merito alle aule del San Paolo da affidare ai due istituti, il Dirigente scolastico del 1° circolo didattico, Paola Valeria Gasbarro, ha inviato al Prefetto della Bat, dott.ssa Clara Minerva, una richiesta di modifica immediata della decisione della dott.ssa Iaculli sull'assegnazione di aule nel plesso S.Paolo. Ecco di seguito la richiesta inviata in Prefettura:

«Si fa presente che la scrivente ha presentato alla dott.ssa Iaculli diverse richieste di accesso agli atti e ai documenti inerenti la suddetta decisone. Le risposte ottenute dalla dott.ssa Iaculli descrivono le modalità e le motivazioni a dir poco sconcertanti utilizzate dalla stessa per l'assunzione della suddetta decisione, che di seguito si sintetizzano. Il 4° C.D. Beltrani non ha mai richiesto al Comune di Trani di utilizzare presso il S.Paolo aule ulteriori rispetto a quelle già attualmente usate; il 4° C.D. Beltrani ha richiesto al Comune di intervenire per sistemare per il tempo pieno n.1 aula "ubicata nello stesso reparto delle altre classi a tempo pieno; questa scuola ha chiesto innumerevoli volte al Comune di Trani l'assegnazione di n.5 aule in più nel corridoio del 1° piano del S.Paolo, dimostrando con relazioni, planimetrie, dati numerici scaricati dal sito del Ministero, ecc. l'assoluta necessità di ulteriori aule per gli alunni del 1° C.D. De Amicis. Invece, la dott.ssa Iaculli ha assegnato n.8 aule alla Beltrani che non le ha mai chieste e non ne ha assolutamente bisogno (avendo ora 39 aule con sole 31 classi di alunni), mentre ha negato n.5 aule al De Amicis che le ha chieste tante volte nel corso di mesi e mesi e di cui ha assoluta necessità. Senza contare che questa scuola ha più volte attestato per iscritto di aver già ricevuto dal Comune di Trani l'autorizzazione all'utilizzo delle aule al S.Paolo nella riunione tenutasi il giorno 1.09.2014. Ma la dott.ssa Iaculli asserisce per iscritto che non esistono né atti né verbali della suddetta riunione così come non esistono atti e verbali di tutte le successive riunioni convocate e tenute sulla questione delle aule dal viceprefetto Rosa Massa. Ancor più sconcertante e risibile è la precisazione inviatami per iscritto dalla dott.ssa Lorusso, Dirigente alla Pubblica Istruzione del Comune di Trani, la quale attesta che non sono stati redatti i verbali di diverse riunioni ufficiali "per carenza di personale".

Si sottolineano di seguito altre sconcertanti anomalie alla base della decisione della dott.ssa Iaculli, che appare del tutto ingiustificata ed ingiustificabile. Con nota prot. n.18016 del 22.04.2015 la dott.ssa Iaculli afferma che: "I criteri al fine di un miglior utilizzo dei locali scolastici" che la stessa dott.ssa Iaculli ha usato per assumere la decisione in parola "non sono contenuti in alcun documento". Nella nota prot. n.23777 del 21.05.2015 la dott.ssa Iaculli afferma che "l'assegnazione delle aule presso il plesso S.Paolo" è stata assunta "con l'intento di dare maggiori spazi agli alunni della scuola primaria e fare spostare solo 3 aule anzicchè 5". Lo sconcerto assume la veste del ridicolo: la scrivente ha passato gli ultimi mesi a scrivere numerosissime lettere alla dott.ssa Massa e alla dott.ssa Iaculli per chiedere proprio l'utilizzo di aule per gli alunni della scuola primaria. È arcinoto che nella scuola primaria gli alunni passano la maggior parte del tempo seduti nei banchi a scrivere o a fare lavori più concettuali, mentre i piccolini dell'infanzia passano la maggior parte del tempo in movimento, a costruire, manipolare, a fare girotondi e cantare filastrocche cognitive, a dipingere, a fare giochi di ruolo. È evidente, quindi, per chiunque, che i piccoli di 3-4-5 anni hanno bisogni di spazi più grandi degli alunni della primaria.

Le motivazioni della decisione indicate dalla dott.ssa Iaculli appaiono quindi una vera offesa all'intelligenza ed alla dignità della scrivente, dei docenti, degli alunni e dei genitori del 1° C.D. "De Amicis". L'assegnazione delle aule del S.Paolo appare assunta dalla Iaculli con totale disparità di trattamento tra bambini nonché con superficialità e noncuranza nei confronti delle esigenze formative degli alunni di questa scuola. Infine, da più parti negli ultimi tempi è stata ventilata quale motivazione della decisione sull'assegnazione di 8 aule alla Beltrani una presunta inagibilità di 5 aule della scuola Beltrani rilevata dalla ASLBAT. Detta motivazione è stata espressa e pubblicata a mezzo stampa anche dal Dirigente scolastico della Beltrani prof. Scotto (articolo del 28.04.2015, 4° e 5° capoverso), ma appare non basata su atti concreti. Infatti, la dott.ssa Iaculli ha comunicato alla scrivente con nota prot. n.23777 del 21.05.2015 che il Comune di Trani "non detiene alcuna relazione della ASLBAT sulle condizioni verificate nelle aule dell'edificio "Beltrani".

Alla luce di questo elenco increscioso e surreale di errori, superficialità, dimenticanze, travisamenti, azzardate asserzioni e soprattutto di ingiustificate disparità di trattamento tra bambini realizzati dalla sconcertante decisione sulle aule del S.Paolo assunta dalla dott.ssa Iaculli, si chiede alla S.V. di intervenire con immediatezza presso il viceprefetto Iaculli affinché la suddetta decisione venga del tutto rovesciata e vengano assegnate subito al 1° C.D. "De Amicis" di Trani le aule del corridoio del 1° piano del S.Paolo, necessarie alla corretta organizzazione e gestione delle attività didattiche di questa scuola».
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