discarica trani
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Territorio

Comitato Bene Comune, ancora nessun Consiglio Comunale sull'ambiente?

Le emergenze che la città sta vivendo, secondo gli attivisti, avrebbero bisogno di adeguata discussione

Non di soli debiti fuori bilancio può vivere la città di Trani. Ennesima nota del Comitato Bene Comune, che evidenzia come l'esigenza di approfondire la tematica ambientale, a Trani, proprio non si senta. «Un nuovo Consiglio Comunale verrà convocato tra pochi giorni, ma anche questa volta non si parlerà delle gravi emergenze ambientali che la città sta vivendo. A noi sembra, invece, che tali argomenti non possano essere più rimandati e un Consiglio Comunale monotematico sia urgente e necessario per consentire di fare chiarezza sui tanti punti ancora oscuri; vorremmo che si parlasse della discarica di Trani, ormai chiusa da quasi due mesi; della presenza di presunte discariche abusive nelle cave dismesse, visto che il Comune di Trani si è costituito parte civile in un procedimento giudiziario; vorremmo che si facesse chiarezza, inoltre, sulla nuova sventura ambientale che si vorrebbe far abbattere su Trani».

«Una variante urbanistica, infatti, fu approvata ormai quattro anni fa per consentire la realizzazione di un cementificio fra Trani e Andria. Già da tempo alcune forze politiche hanno chiesto che quella variante venga annullata dal Consiglio Comunale. La zona in oggetto, infatti, è molto vicina alla discarica di Trani, dove, come ormai tutti sanno, si è verificata una perdita di percolato e altri metalli pesanti nella falda acquifera, esponendo la popolazione a gravi rischi sanitari. Ricordiamo che i cementifici hanno facoltà di bruciare i rifiuti per produrre calore, come accade nella vicina cementeria di Barletta; qui l'8 e il 9 novembre scorso si è svolto un convegno internazionale dove esperti provenienti da diverse Nazioni hanno relazionato sulle gravissime conseguenze dell'inquinamento dell'aria provocato da quell'impianto, che rilascia quantità di PM 10 e di diossine elevatissime. Studi scientifici accreditati hanno dimostrato che queste sostanze provocano malformazioni prenatali, aborti spontanei, disturbi dell'apprendimento dei bambini, oltreché, naturalmente, tumori (Le presentazioni dei relatori al convegno sono consultabili sul sito http://www.zerowasteitaly.org/)».

«Questo, unito all'inquinamento della falda sottostante, su cui sta calando nuovamente il silenzio, ci porta a chiedere con forza che il Presidente del Consiglio Comunale accolga la richiesta, presentata e protocollata da alcuni consiglieri di opposizione, di convocare un consiglio comunale monotematico, che abbia ad oggetto appunto questi argomenti. Che il Presidente si assuma dunque la responsabilità che la carica che ricopre gli conferisce, senza trincerarsi dietro cavilli burocratici che mal si conciliano con la gravità della situazione. E il Sindaco Riserbato non si sottragga in quella sede a un confronto trasparente per accertare cause e responsabilità per quanto successo in discarica e faccia conoscere a tutti qual è la politica ambientale della nostra città, quali i suoi progetti e le sue priorità per il futuro».
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