
Politica
Consiglio comunale del 01 ottobre deserto a Trani: salta la seduta sul dimensionamento scolastico, l’opposizione attacca
Solo 12 presenti al primo appello a Palazzo Palmieri: la maggioranza diserta l’aula dopo le dimissioni del sindaco Gagliano. Durissima la minoranza; il presidente Ferrante: «Quadro politico in evoluzione, sedute deserte previste dal regolamento»
Trani - venerdì 2 ottobre 2026
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È durata appena il tempo dell'appello elettronico la prima convocazione del Consiglio Comunale convocato per questo pomeriggio, 1° ottobre 2026, a Palazzo Palmieri. Con appena 12 consiglieri presenti (tutti appartenenti alle fila dell'opposizione tranne un assente giustificato), il presidente dell'assise Fabrizio Ferrante ha dovuto prendere atto della mancanza del numero legale, aggiornando i lavori e rinviando l'esito a seconda convocazione (prevista per lunedì prossimo). Sullo sfondo, l'accesa crisi politico-amministrativa legata alle recenti dimissioni del sindaco e la mancata trattazione di temi caldi come il dimensionamento scolastico e il futuro del servizio del verde urbano.
A margine della seduta, il Presidente del Consiglio Comunale Fabrizio Ferrante ha analizzato il momento di stallo, difendendo la correttezza del proprio operato anche rispetto alle polemiche del giorno precedente «Il quadro politico-istituzionale è oggettivamente in evoluzione: queste sedute erano state convocate il giorno prima delle dimissioni del sindaco, in un contesto completamente diverso. Non è la prima né l'ultima volta che una seduta va deserta, rientra nella fisiologia e nel regolamento consiliare».
A margine della seduta, il Presidente del Consiglio Comunale Fabrizio Ferrante ha analizzato il momento di stallo, difendendo la correttezza del proprio operato anche rispetto alle polemiche del giorno precedente «Il quadro politico-istituzionale è oggettivamente in evoluzione: queste sedute erano state convocate il giorno prima delle dimissioni del sindaco, in un contesto completamente diverso. Non è la prima né l'ultima volta che una seduta va deserta, rientra nella fisiologia e nel regolamento consiliare».
La voce dell'opposizione: banchi deserti e scontro aperto
Di tenore diametralmente opposto le dichiarazioni dei consiglieri di minoranza, che hanno denunciato all'unisono la scelta della compagine di centrosinistra di non presentarsi in aula:- Rosa Uva (Lista Prossimamente): «Questa assenza è la fotografia di ciò che accade nella maggioranza: tatticismo e mancanza di rispetto per le istituzioni. Gli elettori ci hanno votato per esserci e rappresentare la città, non per scappare. Trani ha bisogno di una guida libera».
- Giacomo Marinaro (Lista Prossimamente): «Cucire la bocca a un intero Consiglio è la morte della democrazia. Nessun atto garantisce dal primo novembre il servizio del verde né la continuità per i 37 lavoratori: si partecipa alle commissioni, ma si fugge dal confronto pubblico consiliare».
- Antonio Loconte (Lista Giacomino Sindaco): «Abbiamo toccato il punto più basso della politica tranese degli ultimi cinquant'anni. Chi diserta l'aula manca di rispetto alla città. Chiedo che escano dai palazzi e vengano lunedì a spiegare ai cittadini tranesi il perché di questo spettacolo deplorevole».
- Pasquale De Toma (Forza Italia): «L'obiettivo evidente è quello di imbavagliarci e non farci parlare. Dopo le forzature regolamentari di ieri, per cui abbiamo già inviato un esposto formale in Prefettura, oggi usano la diserzione dell'aula per bloccare la discussione».
- Ornella Gelso (Fratelli d'Italia): «Il dimensionamento della rete scolastica è un tema delicatissimo che incide sul futuro delle famiglie e non può essere sacrificato per i giochi di equilibrio interni al centrosinistra. Solo noi dell'opposizione ci siamo assunti la responsabilità istituzionale di essere presenti».
- Angelo Guariello (Movimento Guariello): «Trani è una città agonica che non può restare paralizzata. Una maggioranza fratturata ha scelto di zittire l'opposizione in maniera del tutto antidemocratica. I nostri gettoni di presenza di queste sedute andranno comunque in beneficenza, come segno di una politica che deve restare di servizio».
- Raffaella Merra (Movimento Guariello): «Basta vittimismi, qui serve responsabilità. Chi ha mal governato deve farsi carico dei propri errori invece di scaricarli su altri. Ci auguriamo che il sindaco rifletta attentamente sulle ricadute che questa crisi avrà sulla cittadinanza».
- Roberto Gargiuolo: «Il motore della città, a partire dal commercio e dalle attività produttive, langue in condizioni pietose. Se manca l'economia muore la città: ci aspettiamo risposte e segnali chiari, non fughe dall'aula».
- Michele Centrone (Trani Libera): «Le ricuciture politiche non si fanno disertando il Consiglio, si affrontano alla luce del sole. È inaccettabile che i consiglieri di maggioranza partecipino al mattino alle commissioni e poi disertino l'aula consiliare: questa amministrazione è ormai al capolinea».

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