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Crisi a Trani, la maggioranza tende la mano a Galiano. Ventura (PD) e Zitoli (AVS): «Piena agibilità politica per il Sindaco, ora torni e decida»
A margine del Consiglio Comunale del 5 ottobre, i consiglieri di centrosinistra commentano le dimissioni del primo cittadino: «Nessun ostacolo insormontabile sul dimensionamento scolastico e pieno sostegno per le scelte amministrative future»
Trani - martedì 6 ottobre 2026
Nel pieno della delicata fase politica aperta dalle dimissioni del sindaco Marco Galiano, e con il termine del 15 ottobre che scandisce i tempi per una possibile ricomposizione, arrivano parole distensive e chiare da parte della coalizione di maggioranza. A margine della seduta consiliare del 5 ottobre a Palazzo Palmieri, sono intervenuti i consiglieri comunali Nicola Ventura (Partito Democratico) e Francesca Zitoli (Alleanza Verdi e Sinistra), delineando la posizione dei rispettivi partiti rispetto alle tensioni emerse, in particolare sul nodo del dimensionamento della rete scolastica e sulla gestione della squadra di governo.
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Ventura (PD): «Nessun ostacolo insormontabile, la maggioranza non avrebbe mai fatto cadere il Sindaco»
Ad aprire il confronto è il consigliere del Partito Democratico Nicola Ventura, che ridimensiona la portata dello scontro sul provvedimento scolastico riconducendolo a una normale dialettica amministrativa: «Non abbiamo avuto ostacoli insormontabili: ci sono state divisioni su un provvedimento che non è politico in senso stretto, ma tecnico e amministrativo. È assolutamente legittimo avere sfumature diverse, nessuno era contrario nel merito; si trattava probabilmente solo di una questione di opportunità e di tempi. Abbiamo dimostrato che la compattezza e la sintesi si potevano trovare» Entrando nel merito del quadro politico e delle motivazioni addotte da Galiano, Ventura rimarca le rassicurazioni offerte dai partiti: «Il Sindaco ha fatto anche altre dichiarazioni: da tutti i vertici dei partiti sono arrivate garanzie sulla serenità e tranquillità che avrebbe tornando a prendere le sue scelte in piena autonomia, così come previsto dalle sue prerogative. Quando si fa una scelta o una nomina è fisiologico che ci siano suggerimenti o qualcuno che tiri per la giacca, ma poi il Sindaco deve farsi carico di andare avanti per la sua strada. Nessuno avrebbe mai fatto cadere il sindaco Galiano per una scelta amministrativa seria fatta nell'interesse della città: avrebbe avuto certamente l'appoggio della maggioranza».Zitoli (AVS): «Galiano ha tutta l'agibilità politica: i sindaci decidono e non delegano»
Sulla stessa linea si inserisce l'intervento di Francesca Zitoli (AVS), che rivolge un invito diretto al primo cittadino affinché interpreti appieno il proprio ruolo decisionale nel nuovo contesto creatosi: «Spero soltanto che il sindaco Galiano comprenda questo: da parte nostra ha tutto lo spazio di agibilità politica e amministrativa. C'è solo un nuovo contesto che deve imparare ad abitare, sviluppando la capacità di stare nel dialogo». Zitoli conclude soffermandosi sulla natura del confronto e sull'onere della guida dell'amministrazione: «Il dialogo a volte può avere toni molto accesi e far trapelare intenzioni che non corrispondono alla realtà, ma i sindaci fanno questo: decidono e non delegano ad altri la capacità di decidere». Messaggi chiari che puntano a rassicurare il primo cittadino sulla tenuta della compagine e sull'autonomia del suo mandato, lasciando ora alla determinazione di Galiano l'eventuale ritiro delle dimissioni per scongiurare la fine anticipata della consiliatura.© Riproduzione Riservata (tl@)
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