
Attualità
Trani perde la sua fatina: addio a Giuseppina Miriam Pastore, la forza del sorriso e il dono di una vita spesa per gli altri
Aveva cinquant’anni e combatteva dal 2018 contro il tumore: tra le corsie ospedaliere si vestiva da fatina e da Befana per portare conforto, sorrisi e doni ai malati e ai piccoli pazienti oncologici
Trani - martedì 6 ottobre 2026
22.45
Trani piange la scomparsa di Giuseppina Miriam Pastore, spentasi all'età di 50 anni dopo un lungo e coraggioso cammino affrontato a testa alta contro la malattia, con lei se ne va una donna che ha saputo trasformare la propria sofferenza personale in una luminosa testimonianza di altruismo, dedizione e speranza, lasciando un segno indelebile in chiunque abbia incrociato il suo cammino. La sua storia era cambiata radicalmente nel 2018, quando la diagnosi di una neoplasia ovarica aveva sconvolto una quotidianità costruita con determinazione, dopo trent'anni di lavoro nel settore calzaturiero. Di fronte alle terapie, agli interventi chirurgici e ai momenti più complessi del percorso oncologico, Miriam non aveva mai scelto la resa. Aveva invece cercato con tenacia ogni risorsa per andare avanti, praticando yoga, camminando sul lungomare e coltivando un profondo amore per le piccole gioie di ogni giorno.
Proprio l'esperienza vissuta nelle sale d'attesa e nei reparti di cura l'aveva spinta a fare del proprio dolore uno strumento di vicinanza verso gli altri, consapevole del senso di solitudine che spesso accompagna la malattia, Miriam aveva scelto di dedicare il proprio tempo a chi stava affrontando la stessa prova. Accanto all'associazione I Colori dell'Anima e all'amica Sabrina Altamura, era diventata un punto di riferimento nei corridoi dell'oncoematologia di Trani, dove portava piccoli doni, gesti gentili e parole di conforto a chi affrontava le sedute di chemioterapia. Il suo impegno più dolce ed emozionante era rivolto soprattutto ai bambini ricoverati nell'oncologico pediatrico e agli orfani. Per loro si trasformava nella fatina dei colori o indossava gli abiti della Befana, regalando momenti di spensieratezza e strappando sorrisi capaci di far dimenticare, anche solo per qualche istante, la paura e la sofferenza.
Nei piccoli pazienti vedeva autentici guerrieri con cui condividere la forza di combattere, trovando negli occhi di ciascuno la motivazione per non arrendersi mai. Negli anni, il suo desiderio di donarsi non si era fermato: si era spesa anche nel supporto agli anziani soli, coltivando sempre la convinzione che la vita rimanga un dono prezioso e che la solidarietà sia l'unica vera cura contro l'isolamento. Oggi la sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile, ma il suo messaggio di dignità e amore verso il prossimo continuerà a vivere nel cuore della sua famiglia, dei medici che l'hanno seguita con affetto e di quanti hanno ricevuto una carezza dal suo passaggio terreno: chi l'ha conosciuta difficilmente la dimenticherà.
La salma sosta presso la Casa Funeraria Delfini, in via Barletta, 80, l'ultimo saluto si terrà domani presso la Casa Funeraria Mercoledì 7 ottobre Ore 15:30
© Riservata Riproduzione
Proprio l'esperienza vissuta nelle sale d'attesa e nei reparti di cura l'aveva spinta a fare del proprio dolore uno strumento di vicinanza verso gli altri, consapevole del senso di solitudine che spesso accompagna la malattia, Miriam aveva scelto di dedicare il proprio tempo a chi stava affrontando la stessa prova. Accanto all'associazione I Colori dell'Anima e all'amica Sabrina Altamura, era diventata un punto di riferimento nei corridoi dell'oncoematologia di Trani, dove portava piccoli doni, gesti gentili e parole di conforto a chi affrontava le sedute di chemioterapia. Il suo impegno più dolce ed emozionante era rivolto soprattutto ai bambini ricoverati nell'oncologico pediatrico e agli orfani. Per loro si trasformava nella fatina dei colori o indossava gli abiti della Befana, regalando momenti di spensieratezza e strappando sorrisi capaci di far dimenticare, anche solo per qualche istante, la paura e la sofferenza.
Nei piccoli pazienti vedeva autentici guerrieri con cui condividere la forza di combattere, trovando negli occhi di ciascuno la motivazione per non arrendersi mai. Negli anni, il suo desiderio di donarsi non si era fermato: si era spesa anche nel supporto agli anziani soli, coltivando sempre la convinzione che la vita rimanga un dono prezioso e che la solidarietà sia l'unica vera cura contro l'isolamento. Oggi la sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile, ma il suo messaggio di dignità e amore verso il prossimo continuerà a vivere nel cuore della sua famiglia, dei medici che l'hanno seguita con affetto e di quanti hanno ricevuto una carezza dal suo passaggio terreno: chi l'ha conosciuta difficilmente la dimenticherà.
La salma sosta presso la Casa Funeraria Delfini, in via Barletta, 80, l'ultimo saluto si terrà domani presso la Casa Funeraria Mercoledì 7 ottobre Ore 15:30
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