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Trani 2012 ed il rebus del manifesto dei Liberaldemocratici. Cosa si nasconde dietro quel punto interrogativo?

venerdì 4 novembre 2011 0.10
La Federazione dei Liberaldemocratici ha annunciato la sua discesa in campo per le prossime amministrative del 2012 con un manifesto rebus. La coalizione centrista formata da Pri, Pli, Dc e Pionati e che dovrebbe essere guidata da Domenico Triminì (sabato al San Paolo è atteso l'annuncio della sua disponibilità a candidarsi a sindaco) si è presentata all'opinione pubblica con un enigma che resta al momento insoluto.



Nel manifesto tanto chiacchierato ci sono, tutti in fila, i quattro simboli dei partiti che hanno già aderito al progetto più un quinto cerchio coperto ed accompagnato da un punto di domanda. Lecito chiedersi: cosa si nasconde dietro quel grigio? C'è un quinto simbolo o c'è un volto? Probabilmente la convention di sabato chiarirà i dubbi, di certo si tratta di un'apertura verso qualcuno.

Gira e gira, i nomi dei possibili partner sono sempre gli stessi. L'Udc tranese, di questi tempi, è un po' come il pepe: sta bene ovunque e piace a tutti. Carlo Laurora però ha negato qualsiasi tipo di flirt anche se lui e Triminì a giugno del 2010 fondarono insieme la Federazione di centro, un progetto politico che non ha mai preso pienamente corpo.

Se non è l'Udc sarà Futuro e Libertà ma anche in questo caso arriva un secco «no» da parte di Dino Marinaro. «Quella di Triminì – spiega il consigliere comunale – è una fuga in avanti alla quale non abbocchiamo. Il suo è un progetto che non ci interessa. Noi ed il Movimento per l'autonomia abbiamo altre idee da mettere in campo».

E' più possibilista invece Domenico Briguglio. Estromesso dalle primarie, l'odontoiatra ha manifestato piuttosto esplicitamente l'intenzione di candidarsi a sindaco però è anche vero che ha risposto con un discreto interesse a questa nuova idea elettorale. «La cosa potrebbe interessarmi – dice – e non escludo che si possa trovare un'intesa. Per ora sto lavorando alla redazione delle liste di sostegno, poi si vedrà se ci sono i presupposti per unire le forze». Ma la sua candidatura a sindaco verrebbe meno? «Vedremo, non è detto». Come dire: dietro quel grigio ci potrebbe essere il suo faccione.

Altri candidati per ricoprire quello spazio vuoto non ci sono venuti in mente. Ci sarebbe Sebastiano De Feudis che sulla pagina di Tranispia su Facebook ha lanciato un altro segnale criptico ai tranesi. Dopo che gli è stata scippata la leadership regionale dell'Italia dei Valori, De Feudis è in attesa delle decisioni di Di Pietro. Una sua idea per le prossime amministrative ce l'ha già ed ha usato la rete per veicolarla, senza però sbilanciarsi. «Trani, dicembre 2011: sarà tutta un'altra città» con dieci appunti di viaggio per rilanciare Trani. Dove proporrà queste sue idee? Alla prossima puntata.