Bilancio di previsione non approvato: avanti tutta con l'esercizio provvisorio
Il termine ultimo per approvare la manovra finanziaria è il 31 marzo
martedì 31 gennaio 2017
Il Comune di Trani festeggia oggi un mese all'ombra dell'esercizio e della gestione provvisoria. L'amministrazione Bottaro, infatti, non ha approvato entro il 31 dicembre il bilancio di previsione relativo al 2017 e così naviga ora nelle "quiete" acque dell'esercizio provvisorio. Fino al 31 marzo, termine ultimo per l'approvazione del bilancio di previsione, l'ente tranese dovrà rispettare alcune regole.
Innanzitutto, nel corso dell'esercizio provvisorio non è consentito il ricorso all'indebitamento ed impegnare spese in conto capitale. I pagamenti possono essere disposti entro i limiti determinati dalla somma dei residui al 31 dicembre dell'anno precedente e degli stanziamenti di competenza al netto del fondo pluriennale vincolato. È invece consentito impegnare spese correnti e per partite di giro; impegnare spese per lavori pubblici di somma urgenza o altri interventi necessari e ricorrere all'anticipazione di tesoreria.
Le spese per le quali è possibile procedere ad impegno devono tuttavia essere impegnate mensilmente e per importi non superiori ad un dodicesimo (oltre all'eventuale quota dei dodicesimi non utilizzata nei mesi precedenti) degli stanziamenti del secondo esercizio del bilancio di previsione deliberato l'anno precedente. Qualora il Comune di Trani non dovesse approvare entro il 31 marzo il bilancio di previsione sarà costretto a subire le grinfie del commissariamento. Intanto, prosegue indisturbato l'esercizio provvisorio.
Innanzitutto, nel corso dell'esercizio provvisorio non è consentito il ricorso all'indebitamento ed impegnare spese in conto capitale. I pagamenti possono essere disposti entro i limiti determinati dalla somma dei residui al 31 dicembre dell'anno precedente e degli stanziamenti di competenza al netto del fondo pluriennale vincolato. È invece consentito impegnare spese correnti e per partite di giro; impegnare spese per lavori pubblici di somma urgenza o altri interventi necessari e ricorrere all'anticipazione di tesoreria.
Le spese per le quali è possibile procedere ad impegno devono tuttavia essere impegnate mensilmente e per importi non superiori ad un dodicesimo (oltre all'eventuale quota dei dodicesimi non utilizzata nei mesi precedenti) degli stanziamenti del secondo esercizio del bilancio di previsione deliberato l'anno precedente. Qualora il Comune di Trani non dovesse approvare entro il 31 marzo il bilancio di previsione sarà costretto a subire le grinfie del commissariamento. Intanto, prosegue indisturbato l'esercizio provvisorio.