Casa natale di Bovio occupata, lavori di adeguamento in corso

Si sospetta di interventi abusivi. Invasa anche la ex sede della Cgil

mercoledì 15 marzo 2017 11.58
Un esproprio di beni pubblici, ma soprattutto un degrado del patrimonio storico. L'occupazione abusiva della casa natale di Giovanni Bovio è in buona compagnia di quelle alla ex sede della Cgil di piazza Marconi (avvenuta subito dopo il trasferimento della Camera del Lavoro in via Maiorano) e dei locali un tempo adibiti a sede periferica dell'ufficio postale in via don Nicola Ragno.

Chi sta occupando abusivamente - è bene sottolinearlo - questi beni immobili del Comune si proclama povero. In via Mario Pagano, da fine febbraio, in quelle stanze che videro la nascita del filosofo e giurista tranese, vive una famiglia composta da sette persone. Quello che risulta è che queste persone stiano vivendo in precarie condizioni igieniche. Il Comune ha intimato alla famiglia di liberare l'immobile che ha un valore storico notevole, anche se per legge devono passare almeno 10 giorni per procedere allo sgombero effettivo. Ma gli inquilini abusivi, per il momento, non sembrano intenzionati a lasciare la dimora. Anzi, sembra che nello stabile siano in corso addirittura alcuni lavori di sistemazione dell'immobile. Di certo non li sta effettuando il Comune, forse è la stessa famiglia ad occuparsene. Se risultasse vero, si tratterebbe però di un atto ancora più grave dell'occupazione abusiva: i lavori di adeguamento in un palazzo storico, se non realizzati sotto la supervisione di esperti ed enti di tutela, rischiano di arrecare danni anche permanenti ala struttura. Peraltro, se l'occupazione è avvenuta in presenza di condizioni di indigenza che potrebbero, teoricamente, giustificare l'atto, non si spiegherebbe come queste persone possano permettersi (economicamente) di realizzare lavori di adeguamento della struttura.

L'ultima occupazione abusiva, in ordine di tempo, è quella della sede della Cgil in piazza Marconi. L'immobile è stato utilizzato per anni dal sindacato che, di recente, ha lasciato lo stabile. Non hanno aspettato molto i nuovi inquilini per insediarsi e occupare, ancora una volta, un bene che, forse, sarebbe spettato ad altri.
Casa natale G.Bovio, particolare finestra
Ex sede Cgil