Ci sono da pagare le Poste, Modugno passa l’aspirapolvere

Attinti fondi da istruzione, sport, turismo e uffici giudiziari. Andavano licenziate fatture pregresse per 14mila euro

venerdì 4 novembre 2011 10.14
A dicembre del 2005, Antonio Modugno, già dirigente del Comune di Trani oltre che comandante di polizia locale, aveva stipulato con il direttore coommerciale business della direzione territoriale di Poste italiane una convenzione per l'affidamento della gestione e postalizzazione delle multe.

Dalla data di stipula del contratto ad oggi, il Comune di Trani non ha pagato tutte le fatture a Poste italiane maturando un debito di 14mila euro (Iva compresa). Adesso che è giunto il momento di liquidare tutto, ci si accorge che dai capitoli di spesa della polizia locale si può attingere appena 1000 euro. Come si fa? Si pesca altrove. E così, con una determina dirigenziale ed evidentemente dopo una ricognizione dei vari capitoli di bilancio, Modugno riesce a trovare la quadratura del cerchio: 2500 euro sono stati prelevati dal capitolo per le funzioni generali dell'amministrazioni, altri 2500 dal capitolo per l'istruzione elementare, 1000 euro dal capitolo dello sport, altri 1000 dal capitolo del turismo e 6500 dal capitolo destinato agli uffici giudiziari.

Diverso tempo fa (marzo del 2010), per una cosa analoga (ma l'importo era ben più consistente) Modugno arrivò allo scontro con la Dettori a cui erano stati tolti dai capitoli di spesa destinati per i servizi sociali 37mila euro, soldi necessari per coprire una parte delle spese (circa 55mila euro) per l'installazione dei pilomat nei pressi del tribunale di Trani.