Da Trani a Fano: Francesco Porcelli espone la graphic novel dedicata ad Antonio Piccinni
L'opera racconta la vita dell'incisore tranese attraverso un linguaggio contemporaneo, creando un dialogo tra arte ottocentesca e graphic novel
giovedì 2 luglio 2026
6.35
L'arte di Francesco Porcelli approda a Fano con la short graphic novel "Piccinni, l'incisore di luce", selezionata per essere esposta nell'ambito di "Una Lettura fra le Nuvole – Premio Renco", all'interno di Passaggi Festival. Un importante riconoscimento che porta fuori dai confini pugliesi la figura di Antonio Piccinni, uno dei più significativi artisti tranesi dell'Ottocento.
L'opera di Porcelli costruisce un ponte tra il patrimonio artistico custodito nei musei e il linguaggio contemporaneo della graphic novel. Realizzate a carboncino e caratterizzate da un intenso gioco di chiaroscuri, le tavole accompagnano il lettore in un viaggio che parte dalla Trani del 1799 e attraversa la vita di Piccinni fino a Roma, alternando il nero profondo dell'incisione alla luce come elemento narrativo. Il racconto si chiude con una tavola simbolica raffigurante due ciclisti e la frase: «Incise il nero tutta la vita, poi scelse la luce».
Antonio Piccinni, nato a Trani, si formò al Real Istituto di Belle Arti di Napoli come allievo di Domenico Morelli e amico di Vincenzo Gemito. La sua carriera lo portò successivamente a Roma e Parigi, fino a ricoprire il ruolo di incisore-cartografo dell'Istituto Idrografico della Marina.
Le sue opere sono oggi conservate in importanti istituzioni culturali, tra cui la Pinacoteca "Corrado Giaquinto" di Bari, il Palazzo delle Arti Beltrani di Trani e l'Istituto Centrale per la Grafica di Roma.
La selezione della graphic novel di Francesco Porcelli conferma il valore di un progetto capace di far dialogare l'acquaforte ottocentesca con il segno contemporaneo, offrendo una nuova chiave di lettura dell'opera di Antonio Piccinni e portando il nome di Trani in una prestigiosa vetrina culturale nazionale.
L'opera di Porcelli costruisce un ponte tra il patrimonio artistico custodito nei musei e il linguaggio contemporaneo della graphic novel. Realizzate a carboncino e caratterizzate da un intenso gioco di chiaroscuri, le tavole accompagnano il lettore in un viaggio che parte dalla Trani del 1799 e attraversa la vita di Piccinni fino a Roma, alternando il nero profondo dell'incisione alla luce come elemento narrativo. Il racconto si chiude con una tavola simbolica raffigurante due ciclisti e la frase: «Incise il nero tutta la vita, poi scelse la luce».
Antonio Piccinni, nato a Trani, si formò al Real Istituto di Belle Arti di Napoli come allievo di Domenico Morelli e amico di Vincenzo Gemito. La sua carriera lo portò successivamente a Roma e Parigi, fino a ricoprire il ruolo di incisore-cartografo dell'Istituto Idrografico della Marina.
Le sue opere sono oggi conservate in importanti istituzioni culturali, tra cui la Pinacoteca "Corrado Giaquinto" di Bari, il Palazzo delle Arti Beltrani di Trani e l'Istituto Centrale per la Grafica di Roma.
La selezione della graphic novel di Francesco Porcelli conferma il valore di un progetto capace di far dialogare l'acquaforte ottocentesca con il segno contemporaneo, offrendo una nuova chiave di lettura dell'opera di Antonio Piccinni e portando il nome di Trani in una prestigiosa vetrina culturale nazionale.