Cosimo Quagliarella
Cosimo Quagliarella
Cronaca

Trani e Andria, cresce la paura di una vendetta dopo l’accoltellamento

Dopo la morte del 18enne Cosimo Quagliarella, resta alta la tensione tra i due gruppi

Sono passati solo pochi giorni dalla tragedia e ad Andria e Trani la tensione non sembra destinata a spegnersi. La morte di Cosimo Quagliarella, 18 anni, accoltellato durante una violenta rissa nella notte tra mercoledì e giovedì a Trani, alimenta il timore che lo scontro tra giovani possa avere un seguito.

Il timore è che la tragedia possa trasformarsi in un nuovo episodio di violenza, facendo riesplodere una contrapposizione che, secondo quanto emerge dalle prime ricostruzioni, era già maturata nei giorni precedenti

La notte della rissa
Tutto sarebbe iniziato poco prima della mezzanotte in piazza Giovanni Paolo II, nella periferia di Trani. Un gruppo di ragazzi tranesi si trovava nell'area della pinetina recentemente riqualificata quando sarebbe arrivata una comitiva proveniente da Andria, della quale faceva parte anche Quagliarella.

Da lì sarebbe nato un confronto degenerato rapidamente in una rissa. Alcuni testimoni hanno riferito di aver udito colpi di arma da fuoco esplosi in aria, circostanza che resta tuttavia da verificare: al momento, infatti, non sarebbero stati trovati né bossoli né l'arma.

Nel corso della colluttazione, il 17enne Giuseppe, giovane barista tranese, avrebbe colpito Quagliarella con un coltello, ferendolo alla schiena. Il 18enne è stato soccorso e trasferito prima alla postazione medicalizzata di Trani e successivamente all'ospedale di Bisceglie, dove è morto alcune ore dopo.

Poco dopo le 3 il 17enne si è presentato spontaneamente dai carabinieri, assumendosi la responsabilità dell'accoltellamento.

Le versioni contrapposte

La dinamica dell'aggressione è ora al centro dell'inchiesta. Il legale del ragazzo sostiene che il suo assistito avrebbe reagito a una pesante aggressione e che, per questo, la vicenda potrebbe essere valutata nell'ottica della legittima difesa o, quantomeno, dell'omicidio preterintenzionale.

Il giovane avrebbe riportato alcuni lividi e avrebbe raccontato di essere stato aggredito da più persone, alcune delle quali armate di tirapugni, coltelli e bottiglie di vetro rotte.

Una ricostruzione che dovrà però essere confrontata con le testimonianze raccolte dagli investigatori. La pm Caterina Lombardo Pijola, che ha interrogato il 17enne e ascoltato diversi ragazzi presenti alla rissa, contesta al momento l'ipotesi dell'omicidio volontario. Secondo la pm, la circostanza che il 17enne sia uscito di casa armato di coltello, consapevole di dover incontrare il ragazzo con cui da tempo aveva un rapporto conflittuale, sarebbe un elemento indicativo di una premeditazione del gesto. Alla base dell'aggressione, secondo la Procura per i minorenni, ci sarebbe la gelosia: la giovane ex fidanzata del ragazzo, residente a Trani, avrebbe infatti scelto di riallacciare la relazione con la vittima.

Un precedente pochi giorni prima

A rendere ancora più delicato il quadro ci sarebbe un episodio avvenuto appena una settimana prima. Davanti a un cocktail bar di Trani si sarebbe verificata un'altra rissa tra giovani andriesi e ragazzi tranesi. Secondo le ricostruzioni, alla base della tensione ci sarebbe per l'appunto una questione sentimentale: Quagliarella avrebbe avuto una relazione con una ragazza tranese, circostanza che avrebbe contribuito ad alimentare i contrasti tra i due gruppi.

Durante l'estate, inoltre, molti giovani provenienti da Andria raggiungono Trani per trascorrere le serate nei locali e nelle zone della movida. Una presenza abituale, ma che in alcuni casi avrebbe generato tensioni con i gruppi di ragazzi del posto.

L'allarme per una possibile escalation

Ora la preoccupazione riguarda ciò che potrebbe accadere nei prossimi giorni. La paura di una ritorsione viene espressa anche da alcuni frequentatori e operatori della movida tranese, soprattutto alla luce dei rapporti già deteriorati tra i due gruppi.

Le forze dell'ordine sono chiamate a ricostruire con precisione quanto accaduto quella notte, individuando eventuali responsabilità e verificando la presenza di altre armi.

La morte di Cosimo Quagliarella lascia così due comunità sospese tra dolore e paura. E mentre l'inchiesta dovrà stabilire cosa sia realmente accaduto in quella notte di agosto, resta l'interrogativo più inquietante: se la violenza si fermerà qui o se la tragedia rischierà di diventare l'inizio di una nuova spirale.
  • Omicidio Quagliarella
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