Dai Sud Sound System alla caleidoscopicità di una voce sola: Alessia Tondo ha ammaliato così il pubblico del Polo Museale

Una serata tra prevenzione, arte pittorica e grafica e una musica popolare vestita di grazia e raffinatezza

sabato 18 marzo 2023 12.48
A cura di Stefania De Toma
Se la Puglia avesse una voce di donna per levare il suo canto, somiglierebbe di certo a quella di Alessia Tondo, soave, vibrante, lieve come il vento che fa danzare i "capelli delle fate" tra le spighe di grano e carica di forza come i tronchi contorti degli ulivi che squarciano la terra e si levano al cielo di bellezza primordiale.

I timbri vocali di Alessia ieri - sul palco del Polo Museale vestito del rosa dedicato alla prevenzione del tumore al seno con la LILT nell'ambito della rassegna Girls Voices - sono apparsi mutare a ogni canto, come se le storie , una dopo l'altra, chiedessero di essere narrate da una donna sempre diversa, dalla bambina che cantava con sua nonna alla "la vincitora", la donna che oggi è Alessia.

Sulla scia degli "affascini" che stregavano nel Sud, Alessia ha ammaliato come in un incantesimo attraverso il quale la sua voce d'un tratto è stata capace di sdoppiarsi nello stesso canto, e poi moltiplicarsi in tre, quattro, cinque voci per esprimere la sua "Sita", la melagrana che racchiude e poi disvela gioielli preziosi di una natura selvaggia e incantevole, frutto scelto per dare il nome al suo ultimo lavoro.

Esattamente come da questa terra sanno affiorare contemporaneamente la terra, il cielo, il sole, il vento, i profumi, i colori. Riduttivo chiamarla tecnica , attraverso un sistema di registrazione e riproduzione che destreggiava fin con i piedi : il risultato appariva come pura magia,un'orchestra nella voce che si moltiplica in basso , coro , strumenti , suoni in armonia perfetta.

Uno spettro che si rifrangeva nei colori e nel sublime di canti bellissimi dei quali dispiaceva non comprendere le parole in un dialetto salentino ormai salita a lingua riconosciuta a livello internazionale, proprio attraverso la musica e la notte della Taranta; ma che riuscivano ugualmente a smuovere forse ciò che ognuno ha nel cuore, come le chiavi dell'arte autentica in maniera misteriosa sanno fare.

Sarà che la musica popolare è atavica, ancestrale, scavata nella nostra umanità, capace di farsi comprendere e arrivare all'anima anche se non intesa fino in fondo.

Le dita sottili di Alessia son sembrate pizzicare nell'aria come su un'arpa le vibrazioni della voce: e a chi temeva un'esibizione mutila delle preziose collaborazioni di Alessia con i Sound Sud System è seguita la sorpresa di un'esibizione dall'altissimo peso specifico di emozione. Di quella collaborazione ha conservato le contaminazioni con la cultura sudamericana, il reggae, sottolineando quanto anche divise da oceani le culture sono capaci di avere attraverso la musica un unico linguaggio: un mare che dovrebbe unire e non assistere impotente alla morte come avviene oggi.

Una bellissima pagina di musica mista a poesia e storia, storia della nostra terra , in un museo che ancora una volta non ha proposto statiche esposizioni ma arte declinata in maniera viva, oltretutto arricchita nella Corte dalla esposizioni dell'artista Maria Luigia Cirillo, che ha donato delle litografie su foglia oro oltre che ad Alessia, anche a Isabella Ciccolella, presidente della fondazione Seca ee a Samantha Cornacchia, vicepresidente LILT BAT. La serata è stata presentata con la solita verve e professionalità dalla giornalista Floriana Tolve.


Si ringraziano: Amministrazione Comunale di Trani, Universo Salute Opera Don Uva, Fondazione Megamark, ACI Trani - SARA Assicurazioni Trani, Euroambiente Sicurezza e Formazione ed Estetica Dentale Centro di Odontoiatria di Ciciriello Gianfranco, 𝐀𝐬𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐒𝐭𝐫𝐚𝐝𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐯𝐢𝐧𝐢 𝐃𝐎𝐂 𝐂𝐚𝐬𝐭𝐞𝐥 𝐝𝐞𝐥 𝐌𝐨𝐧𝐭𝐞 e 𝐒𝐭𝐫𝐚𝐝𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐨𝐥𝐢𝐨 𝐞𝐱𝐭𝐫𝐚𝐯𝐞𝐫𝐠𝐢𝐧𝐞 𝐂𝐚𝐬𝐭𝐞𝐥 𝐝𝐞𝐥 𝐌𝐨𝐧𝐭𝐞Banca popolare di Puglia e Basilicata




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Alessia Tondo
Alessia Tondo
Alessia Tondo
Alessia Tondo
Alessia Tondo