
Politica
Amministrative Trani | Confronto programmatico al ballottaggio: Galiano e Schlein tracciano le linee per il rilancio del territorio
La Segretaria nazionale del PD e il candidato sindaco uniscono i livelli locale e nazionale nel segno dei principi costituzionali per il futuro della città
Trani - giovedì 4 giugno 2026
8.42
In vista del turno di ballottaggio per le elezioni amministrative, la coalizione di centrosinistra si è riunita in via Mario Pagano per la chiusura della campagna elettorale. L'evento, caratterizzato da un'ampia partecipazione di cittadinanza, ha visto l'intervento alternato del candidato sindaco Marco Galiano e della Segretaria Nazionale del Partito Democratico, Elly Schlein. Al centro del confronto, la traduzione dei principi costituzionali in politiche locali di sviluppo, coesione sociale e rigenerazione urbana.
1. La Dimensione dell'Unità e il Rifiuto del Personalismo. Il confronto si è aperto con un'analisi del valore politico della coalizione progressista, intesa come sintesi collettiva e non come somma di interessi individuali.
L'analisi di Marco Galiano:
Il candidato sindaco ha sottolineato il valore della condivisione dello spazio pubblico con la cittadinanza, ricollegando il proprio percorso alla mozione congressuale che ha portato all'attuale vertice del PD: «Nel 2023, quando ho deposto la mia scheda per le primarie del Partito Democratico, auspicavo di poter condividere una parte così importante della campagna elettorale con Elly Schlein sullo stesso palco, per affermare che abbiamo un'idea di paese comune basata su parole d'ordine chiare. È bellissimo ciò che si vede da questa punto di osservazione: non abbiamo nulla che ci divida dal popolo del centrosinistra».
La risposta istituzionale di Elly Schlein:
La Segretaria nazionale ha raccolto l'istanza di Galiano, valorizzando la coesione territoriale e l'esperienza amministrativa uscente guidata da Amedeo Bottaro, oltre alle recenti affermazioni nei comuni limitrofi di Andria e Corato: «L'unità non ce l'ha ordinata il medico, ce la chiede la nostra gente. Ed è per questo che lavoriamo per unirci non contro i nostri avversari, ma per le cose che vogliamo fare insieme. Un approccio diverso, che mette al centro le proposte concrete. Tante persone hanno perso fiducia nel voto, e voi siete il volto più credibile di un cambiamento che può solo essere collettivo. Non crediamo nel personalismo: Marco mette sempre avanti il "noi" all'"io"».
2. Welfare di Prossimità, Diritti di Cittadinanza e Inclusione delle Fragilità . Un focus centrale è stato riservato alla pianificazione dei servizi sociali e all'abbattimento delle barriere, sia fisiche sia economiche, per garantire l'uguaglianza sostanziale (Articoli 3, 32 e 34 della Costituzione).
Le priorità locali di Marco Galiano:
Galiano ha declinato il concetto di responsabilità partendo dalla tutela dei soggetti privi di rappresentanza politica e dall'adeguamento infrastrutturale per l'accessibilità universale: «Dobbiamo proporre una città accogliente, capace di intercettare tutte le fragilità. Dobbiamo guardare a chi è più piccolo, ai minori che non hanno l'opportunità di esprimere il proprio parere attraverso una scheda elettorale. Assumo sulle mie spalle la responsabilità di chi non può votare. Sul tema delle disabilità, la città ha ancora molta strada da fare: accogliamo le istanze delle associazioni per l'installazione di segnalazioni acustiche ai semafori e per la realizzazione di percorsi tattili. Dobbiamo superare il livello del dibattito incentrato solo sulla manutenzione stradale; l'intervento è necessario, ma dobbiamo alzare lo sguardo per parlare di continuità e sviluppo».
La strategia nazionale di Elly Schlein:
Schlein ha ampliato la riflessione, collegando le necessità di Trani alle grandi battaglie nazionali sulla sanità universalistica e sui servizi all'infanzia: «La difesa della sanità pubblica universalistica è prioritaria per contrastare le liste d'attesa che costringono i cittadini a rinunciare alle cure. Serve più assistenza domiciliare per gli anziani e una legge nazionale per i caregiver. Accanto al diritto alla salute (Art. 32), difendiamo la scuola pubblica (Art. 34) contro il dimensionamento della rete scolastica. La nostra priorità è moltiplicare gli asili nido: riduce la povertà educativa e consente alle donne di non rinunciare al lavoro. Il riscatto del Sud passa dal riscatto delle donne e dei giovani».
3. Sviluppo Economico, Lavoro Qualificato e Politiche Industriali. Il dibattito ha affrontato la crisi dei settori produttivi tradizionali e le prospettive di rilancio occupazionale, anche in chiave transazionale.
Le proposte di Marco Galiano:
Analizzando il tessuto produttivo tranese, Galiano ha focalizzato l'attenzione sui comparti strategici del lapideo e del calzaturiero, proponendo interventi di fiscalità agevolata e di pianificazione urbanistica commerciale: «Sappiamo che i giovani che non trovano occupazione e le saracinesche abbassate sono un problema. I settori del calzaturiero e del lapideo sono in crisi, ma vi sono eccellenze che creano innovazione. Attraverso lo strumento del Distretto Urbano del Commercio (DUC), trasformeremo l'area da Piazza Marconi e via Cambio fino alla Sinagoga in un polo di sperimentazione per l'imprenditoria giovanile con una fiscalità agevolata, dando alle nuove generazioni la possibilità di restare a Trani. Ho visitato i cantieri e le catene di produzione per comprendere a fondo le necessità del comparto manifatturiero direttamente dalla voce degli imprenditori».
Le misure quadro di Elly Schlein:
La Segretaria del Partito Democratico ha raccordato le proposte locali con la proposta di legge nazionale sul "Diritto a restare", richiamando la necessità di una vera politica industriale e di un abbattimento dei costi energetici: «Per combattere la denatalità bisogna contrastare la precarietà contrattuale, sul modello delle riforme attuate in Spagna. Nella nostra proposta sul "Diritto a restare" abbiamo inserito incentivi salariali, tutele sulla mobilità studentesca, agevolazioni abitative e un fondo per nuovi dottorati di ricerca nelle università del Sud. Le imprese ci chiedono di abbassare le bollette, il costo dell'energia più caro d'Europa frena la competitività. Investire massicciamente nelle energie rinnovabili significa generare occupazione di qualità nel Mezzogiorno».
4. Rigenerazione Urbana, Identità Culturale e Scenario Internazionale. In conclusione, gli interventi hanno delineato la proiezione strategica della città di Trani, intesa come polo di attrazione culturale e presidio di coesione sociale.
Il programma di rigenerazione di Marco Galiano:
Galiano ha rivendicato l'identità pluralista e storica della città, annunciando un piano di interventi strutturali sul litorale settentrionale: «La ricchezza di Trani risiede nelle sue persone, nella valorizzazione della cultura e nella promozione del turismo. Siamo storicamente la città dell'accoglienza, dove tutte le religioni monoteistiche coesistono e dialogano attivamente. Sul piano urbanistico, dopo l'intervento su Costa Sud, volgeremo lo sguardo in direzione Nord: lavoreremo per cinque anni a una rigenerazione urbana necessaria per bonificare un'area colpita da passate gestioni imprenditoriali non corrette, restituendo alla città la bellezza paesaggistica delle sue spiagge libere. Non cerchiamo l'orgoglio, ma promuoviamo l'amore per Trani».
La sintesi geopolitica di Elly Schlein:
La chiusura della Segretaria nazionale ha legato lo sviluppo dei territori ai grandi temi della pace e della tutela dei beni comuni, richiamando gli articoli 9 e 11 della Costituzione:
«La cultura non è un poltronifico, ma un vettore indipendente di inclusione sociale e crescita, esattamente come lo sport. Il rilancio del Paese dipende dalla capacità di fare muro a difesa del diritto internazionale e della pace (Art. 11), le cui crisi influiscono direttamente sui costi energetici e sulla vita quotidiana delle fasce più deboli. Il governo ha cancellato il Fondo per l'Affitto, trattando la povertà come una colpa individuale. Noi proponiamo un modello opposto, e in Marco Galiano vedo la competenza, la grinta e l'amore necessari per guidare questa comunità verso una gestione trasparente e solidale».
Infine, al di là dei posizionamenti politici e delle geometrie delle coalizioni, la serata di via Mario Pagano ha restituito l'immagine di una comunità che ha riscoperto il desiderio di abitare lo spazio pubblico. In una stagione in cui l'astensionismo e la distanza dalle istituzioni logorano spesso il dibattito democratico, vedere una piazza gremita, capace di restare per ore ad ascoltare riflessioni sulla Costituzione, sul lavoro e sul futuro urbanistico del territorio, rappresenta un segnale che supera i confini del centrosinistra.
Il valore di serate come questa risiede nella capacità di trasformare una competizione elettorale in un momento di riconoscimento collettivo. Quando la politica scende dai palazzi e si incrocia con le storie delle persone — che si tratti dei diritti negati dei più fragili evocati da Galiano o delle sfide macroeconomiche illustrate da Schlein —, le distanze si annullano. A poche ore dal silenzio elettorale, Trani si congeda da questa intensa campagna con una certezza: la consapevolezza che le sorti di una città non si decidono solo nelle urne, ma nel tessuto di relazioni, ascolto e partecipazione che i cittadini sapranno custodire e pretendere da chiunque, da lunedì, siederà all'interno del Palazzo di Città. La parola passa ora agli elettori, ma l'immagine di una piazza viva e attenta rimane, comunque vada, un patrimonio di tutta la comunità tranese.
1. La Dimensione dell'Unità e il Rifiuto del Personalismo. Il confronto si è aperto con un'analisi del valore politico della coalizione progressista, intesa come sintesi collettiva e non come somma di interessi individuali.
L'analisi di Marco Galiano:
Il candidato sindaco ha sottolineato il valore della condivisione dello spazio pubblico con la cittadinanza, ricollegando il proprio percorso alla mozione congressuale che ha portato all'attuale vertice del PD: «Nel 2023, quando ho deposto la mia scheda per le primarie del Partito Democratico, auspicavo di poter condividere una parte così importante della campagna elettorale con Elly Schlein sullo stesso palco, per affermare che abbiamo un'idea di paese comune basata su parole d'ordine chiare. È bellissimo ciò che si vede da questa punto di osservazione: non abbiamo nulla che ci divida dal popolo del centrosinistra».
La risposta istituzionale di Elly Schlein:
La Segretaria nazionale ha raccolto l'istanza di Galiano, valorizzando la coesione territoriale e l'esperienza amministrativa uscente guidata da Amedeo Bottaro, oltre alle recenti affermazioni nei comuni limitrofi di Andria e Corato: «L'unità non ce l'ha ordinata il medico, ce la chiede la nostra gente. Ed è per questo che lavoriamo per unirci non contro i nostri avversari, ma per le cose che vogliamo fare insieme. Un approccio diverso, che mette al centro le proposte concrete. Tante persone hanno perso fiducia nel voto, e voi siete il volto più credibile di un cambiamento che può solo essere collettivo. Non crediamo nel personalismo: Marco mette sempre avanti il "noi" all'"io"».
2. Welfare di Prossimità, Diritti di Cittadinanza e Inclusione delle Fragilità . Un focus centrale è stato riservato alla pianificazione dei servizi sociali e all'abbattimento delle barriere, sia fisiche sia economiche, per garantire l'uguaglianza sostanziale (Articoli 3, 32 e 34 della Costituzione).
Le priorità locali di Marco Galiano:
Galiano ha declinato il concetto di responsabilità partendo dalla tutela dei soggetti privi di rappresentanza politica e dall'adeguamento infrastrutturale per l'accessibilità universale: «Dobbiamo proporre una città accogliente, capace di intercettare tutte le fragilità. Dobbiamo guardare a chi è più piccolo, ai minori che non hanno l'opportunità di esprimere il proprio parere attraverso una scheda elettorale. Assumo sulle mie spalle la responsabilità di chi non può votare. Sul tema delle disabilità, la città ha ancora molta strada da fare: accogliamo le istanze delle associazioni per l'installazione di segnalazioni acustiche ai semafori e per la realizzazione di percorsi tattili. Dobbiamo superare il livello del dibattito incentrato solo sulla manutenzione stradale; l'intervento è necessario, ma dobbiamo alzare lo sguardo per parlare di continuità e sviluppo».
La strategia nazionale di Elly Schlein:
Schlein ha ampliato la riflessione, collegando le necessità di Trani alle grandi battaglie nazionali sulla sanità universalistica e sui servizi all'infanzia: «La difesa della sanità pubblica universalistica è prioritaria per contrastare le liste d'attesa che costringono i cittadini a rinunciare alle cure. Serve più assistenza domiciliare per gli anziani e una legge nazionale per i caregiver. Accanto al diritto alla salute (Art. 32), difendiamo la scuola pubblica (Art. 34) contro il dimensionamento della rete scolastica. La nostra priorità è moltiplicare gli asili nido: riduce la povertà educativa e consente alle donne di non rinunciare al lavoro. Il riscatto del Sud passa dal riscatto delle donne e dei giovani».
3. Sviluppo Economico, Lavoro Qualificato e Politiche Industriali. Il dibattito ha affrontato la crisi dei settori produttivi tradizionali e le prospettive di rilancio occupazionale, anche in chiave transazionale.
Le proposte di Marco Galiano:
Analizzando il tessuto produttivo tranese, Galiano ha focalizzato l'attenzione sui comparti strategici del lapideo e del calzaturiero, proponendo interventi di fiscalità agevolata e di pianificazione urbanistica commerciale: «Sappiamo che i giovani che non trovano occupazione e le saracinesche abbassate sono un problema. I settori del calzaturiero e del lapideo sono in crisi, ma vi sono eccellenze che creano innovazione. Attraverso lo strumento del Distretto Urbano del Commercio (DUC), trasformeremo l'area da Piazza Marconi e via Cambio fino alla Sinagoga in un polo di sperimentazione per l'imprenditoria giovanile con una fiscalità agevolata, dando alle nuove generazioni la possibilità di restare a Trani. Ho visitato i cantieri e le catene di produzione per comprendere a fondo le necessità del comparto manifatturiero direttamente dalla voce degli imprenditori».
Le misure quadro di Elly Schlein:
La Segretaria del Partito Democratico ha raccordato le proposte locali con la proposta di legge nazionale sul "Diritto a restare", richiamando la necessità di una vera politica industriale e di un abbattimento dei costi energetici: «Per combattere la denatalità bisogna contrastare la precarietà contrattuale, sul modello delle riforme attuate in Spagna. Nella nostra proposta sul "Diritto a restare" abbiamo inserito incentivi salariali, tutele sulla mobilità studentesca, agevolazioni abitative e un fondo per nuovi dottorati di ricerca nelle università del Sud. Le imprese ci chiedono di abbassare le bollette, il costo dell'energia più caro d'Europa frena la competitività. Investire massicciamente nelle energie rinnovabili significa generare occupazione di qualità nel Mezzogiorno».
4. Rigenerazione Urbana, Identità Culturale e Scenario Internazionale. In conclusione, gli interventi hanno delineato la proiezione strategica della città di Trani, intesa come polo di attrazione culturale e presidio di coesione sociale.
Il programma di rigenerazione di Marco Galiano:
Galiano ha rivendicato l'identità pluralista e storica della città, annunciando un piano di interventi strutturali sul litorale settentrionale: «La ricchezza di Trani risiede nelle sue persone, nella valorizzazione della cultura e nella promozione del turismo. Siamo storicamente la città dell'accoglienza, dove tutte le religioni monoteistiche coesistono e dialogano attivamente. Sul piano urbanistico, dopo l'intervento su Costa Sud, volgeremo lo sguardo in direzione Nord: lavoreremo per cinque anni a una rigenerazione urbana necessaria per bonificare un'area colpita da passate gestioni imprenditoriali non corrette, restituendo alla città la bellezza paesaggistica delle sue spiagge libere. Non cerchiamo l'orgoglio, ma promuoviamo l'amore per Trani».
La sintesi geopolitica di Elly Schlein:
La chiusura della Segretaria nazionale ha legato lo sviluppo dei territori ai grandi temi della pace e della tutela dei beni comuni, richiamando gli articoli 9 e 11 della Costituzione:
«La cultura non è un poltronifico, ma un vettore indipendente di inclusione sociale e crescita, esattamente come lo sport. Il rilancio del Paese dipende dalla capacità di fare muro a difesa del diritto internazionale e della pace (Art. 11), le cui crisi influiscono direttamente sui costi energetici e sulla vita quotidiana delle fasce più deboli. Il governo ha cancellato il Fondo per l'Affitto, trattando la povertà come una colpa individuale. Noi proponiamo un modello opposto, e in Marco Galiano vedo la competenza, la grinta e l'amore necessari per guidare questa comunità verso una gestione trasparente e solidale».
Infine, al di là dei posizionamenti politici e delle geometrie delle coalizioni, la serata di via Mario Pagano ha restituito l'immagine di una comunità che ha riscoperto il desiderio di abitare lo spazio pubblico. In una stagione in cui l'astensionismo e la distanza dalle istituzioni logorano spesso il dibattito democratico, vedere una piazza gremita, capace di restare per ore ad ascoltare riflessioni sulla Costituzione, sul lavoro e sul futuro urbanistico del territorio, rappresenta un segnale che supera i confini del centrosinistra.
Il valore di serate come questa risiede nella capacità di trasformare una competizione elettorale in un momento di riconoscimento collettivo. Quando la politica scende dai palazzi e si incrocia con le storie delle persone — che si tratti dei diritti negati dei più fragili evocati da Galiano o delle sfide macroeconomiche illustrate da Schlein —, le distanze si annullano. A poche ore dal silenzio elettorale, Trani si congeda da questa intensa campagna con una certezza: la consapevolezza che le sorti di una città non si decidono solo nelle urne, ma nel tessuto di relazioni, ascolto e partecipazione che i cittadini sapranno custodire e pretendere da chiunque, da lunedì, siederà all'interno del Palazzo di Città. La parola passa ora agli elettori, ma l'immagine di una piazza viva e attenta rimane, comunque vada, un patrimonio di tutta la comunità tranese.


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