De Feudis: «Obbiettivo raggiunto: far approvare il PUG dalla prossima maggioranza»

Il candidato sindaco dell'IDV interviene sulla sentenza del TAR. "Il resto è solo propaganda"

mercoledì 21 febbraio 2007
«Vedo che il rigetto del ricorso sul PUG presentato dal centro sinistra ha risvegliato entusiasmi sopiti nel centro destra. Era da tempo che non sentivamo dichiarazioni trionfalistiche dai quegli ambienti. Ci rendiamo conto che in tempi come questi anche un cerino accesso puo' consentire un po' di calore. Peccato che al centro destra sia sfuggita una circostanza importante che si traduce in una grande vittoria politica per l'ex opposizione. I Consiglieri del Centro Sinistra hanno impedito che, dopo la fuga del centro-destra dalle proprie responsabilità con le dimissioni dell'ex Sindaco, potessero essere completato l'iter del PUG. In quel PUG, deludente per le speranze sia degli imprenditori che dei cittadini, non ci credeva nemmeno il Centro Destra altrimenti che senso aveva dare le dimissioni quando si era ad un passo dalle sua definitiva approvazione. Noi abbiamo semplicemente fatto in modo, come è avvenuto, che il PUG fosse approvato da altra amministrazione; quella che vincerà le elezioni. In quest'ottica, poiché è utile essere pragmatici, mi pare che l'effetto raggiunto dai Consiglieri del Centro sinistra sia stato un risultato importantissimo e di grande valenza politica. Ecco, quindi, che la decantata vittoria del centro destra si traduce in una vittoria di Pirro. Cosi' come , ricordiamo, sono state vittorie di Pirro tutte quelle delibere definite importanti e strategiche dal centro destra (DPP, PUG, Termovalorizzatore; Vendita del Porto ad Italia navigando, Emissione di BOC per 25 milioni di euro, Acquisto AIGS, Programma Grassetto). Nessuno di questi progetti è stato realizzato, si sono tutti arenati definitivamente per merito di una opposizione silenziosa e tenace nel perseguimento dei suoi obbiettivi; forse ancora silenziosa ma molto meno tenace nel raggiungere l'obbiettivo di governare questa città. Ma questa è un'altra storia. Ne parleremo poi.» Avv. Sebastiano de Feudis