Due M, il Gip dispone il dissequestro delle quote e del compendio aziendale
Il giudice dichiara cessata anche l’amministrazione giudiziaria della società
lunedì 7 settembre 2026
10.19
Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trani, Rossella Volpe, ha disposto il dissequestro delle quote sociali della Due M e del relativo compendio aziendale, accogliendo l'istanza presentata dai difensori della società, gli avvocati Mario Malcangi e Lucia Corraro.
Il provvedimento chiude una vicenda avviata dopo che la Procura di Trani aveva ottenuto il sequestro preventivo di tipo impeditivo delle quote della Due M e della Megastore X, compagini collegate commercialmente (qui i dettagli). Il pubblico ministero aveva espresso parere contrario, ma il Gip ha accolto la richiesta.
Decisivo, secondo il giudice, il venire meno del presupposto che aveva fondato il sequestro ovvero l'affitto del ramo d'azienda fra Due M e Megastore X, risolto lo scorso 29 luglio senza corrispettivo e con reciproca rinuncia alle pretese.
A ciò si sono aggiunti specifici adempimenti tributari indicati dalla difesa, ovvero la destinazione di 263.000 euro, già sequestrati, al debito verso l'erario, la rinuncia a 160.000 euro per un futuro aumento di capitale, la revoca della liquidazione volontaria e l'adesione alla rottamazione del debito fiscale, di cui è già stata versata la prima rata.
Ruolo decisivo ha avuto, altresì, l'amministratore giudiziario, Francesco Sardano, che ha impostato il suo lavoro nell'ottica della finalità raggiunta, così come puntualizzato dal GIP il quale ha osservato che "la ripresa dell'attività della DUE M srl non costituisce un'iniziativa unilaterale del legale rapp.te ma è stata prospettata favorevolmente anche dall'amm.re giudiziario, che ha individuato i passaggi necessari al recupero di un percorso aziendale virtuoso, successivamente autorizzato dal GIP". Supporto tecnico di rilievo hanno avuto tutti i tecnici incaricati e coordinati dall'amministratore giudiziario che hanno contribuito con professionalità al raggiungimento del risultato.
Per il Gip, quindi, il mantenimento del sequestro avrebbe finito per perdere la propria funzione cautelare, comprimendo l'attività economica senza un pericolo concreto e attuale. Da qui la decisione di disporre il dissequestro delle quote e del compendio, restituendoli agli aventi diritto, e dichiarare cessata l'amministrazione giudiziaria della Due M.
Il provvedimento chiude una vicenda avviata dopo che la Procura di Trani aveva ottenuto il sequestro preventivo di tipo impeditivo delle quote della Due M e della Megastore X, compagini collegate commercialmente (qui i dettagli). Il pubblico ministero aveva espresso parere contrario, ma il Gip ha accolto la richiesta.
Decisivo, secondo il giudice, il venire meno del presupposto che aveva fondato il sequestro ovvero l'affitto del ramo d'azienda fra Due M e Megastore X, risolto lo scorso 29 luglio senza corrispettivo e con reciproca rinuncia alle pretese.
A ciò si sono aggiunti specifici adempimenti tributari indicati dalla difesa, ovvero la destinazione di 263.000 euro, già sequestrati, al debito verso l'erario, la rinuncia a 160.000 euro per un futuro aumento di capitale, la revoca della liquidazione volontaria e l'adesione alla rottamazione del debito fiscale, di cui è già stata versata la prima rata.
Ruolo decisivo ha avuto, altresì, l'amministratore giudiziario, Francesco Sardano, che ha impostato il suo lavoro nell'ottica della finalità raggiunta, così come puntualizzato dal GIP il quale ha osservato che "la ripresa dell'attività della DUE M srl non costituisce un'iniziativa unilaterale del legale rapp.te ma è stata prospettata favorevolmente anche dall'amm.re giudiziario, che ha individuato i passaggi necessari al recupero di un percorso aziendale virtuoso, successivamente autorizzato dal GIP". Supporto tecnico di rilievo hanno avuto tutti i tecnici incaricati e coordinati dall'amministratore giudiziario che hanno contribuito con professionalità al raggiungimento del risultato.
Per il Gip, quindi, il mantenimento del sequestro avrebbe finito per perdere la propria funzione cautelare, comprimendo l'attività economica senza un pericolo concreto e attuale. Da qui la decisione di disporre il dissequestro delle quote e del compendio, restituendoli agli aventi diritto, e dichiarare cessata l'amministrazione giudiziaria della Due M.