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Memorial Boccianti Carone: 148 atleti hanno colorato il mare di Trani nel valore dello sport e della condivisione
Presente tutta la Puglia per la quarta edizione del Memorial: in acqua professionisti, amatori e atleti paralimpici
Trani - lunedì 7 settembre 2026
8.27
Sono le otto del mattino e sulla pedana di legno del Salto dell'Acciuga, al Monastero, la domenica è già molto calda. Anche la temperatura dell'acqua è una carezza e, se non fosse per questo segnale malato di un clima malato, per qualcuno sarebbe persino piacevole.
L'atmosfera, però, è quella gioiosa di una festa: ci si prepara, ci si attrezza, si allestiscono gli ultimi dettagli, arrivano gli atleti, ci sono i professionisti e i dilettanti, la gente comune, gli atleti paralimpici sulle loro carrozzine. Qualcuno si scambia già un selfie con gli amici di sport, si fa colazione insieme, si chiacchiera e ritrova , perché è anche questo il senso di queste giornate: stare insieme, condividere la passione, ritrovarsi.
È il quarto anno che Trani fa da cornice al Trofeo Boccianti Carone, il Memorial organizzato dalla Snalsea, associazione sportiva di nuoto in acque libere, per mantenere viva la memoria di Pietro Boccianti e Antonio Carone, i due atleti a cui la manifestazione è dedicata.
E una cornice più bella è davvero difficile da trovare. Il trabucco, che sembra una grande macchina da pesca pronta a azionarsi come in una macchina del tempo, il maestoso Monastero che domina e osserva dall'alto, il mare davanti agli atleti e la Baia di Colonna che, anche in questo inizio di settembre, continua a riempirsi di bagnanti.
La gara parte e subito il mare si riempie di bracciate, di colori, il tifo dagli scogli e dalla pedana è entusiasmante. È una gara vera, combattuta e appassionante, ma anche una festa che coinvolge chi è arrivato per nuotare e chi, semplicemente, ieri mattina si è trovato sulla spiaggia e con sorpresa è stato non solo bagnante di un caldo settembre ma pubblico di una gara bella.
Gli organizzatori sono stai molto soddisfatti dei numeri, cresciuti ancora rispetto alla scorsa edizione. Quest'anno gli iscritti alla gara sono stati 114, contro i 96 dell'anno scorso. A loro si sono aggiunti 10 atleti paralimpici, tutti premiati senza distinzione di categoria, per un totale di 124 partecipanti, e altri 24 iscritti alle staffette. In tutto 148 atleti, arrivati da tutta la Puglia. Tra gli atleti paralimpici, uno si è cimentato anche nella prova dei 1.500 metri, dopo aver partecipato alla distanza dei 500 metri.
Tanti anche i risultati per le squadre di Trani.
Per la Di Palma Sport & Event sono arrivati il primo posto di categoria per Angelo Tortosa, Fedele Cafagna e Vinicio Tandoi, il secondo posto per Giuseppe Cristallo e i terzi posti per Angelo Galantino e Alessandra Ferrucci.
Per la Triathlon Tommaso Assi di Trani primo posto di categoria per Teresa Chieppa e Martina Giuliano, secondo per Marica De Pinto e Michele Di Pantaleo, terzo per Luigi Diaferia e Stefano Lotito.
Nella staffetta, secondo posto per la formazione Di Palma Sport & Event con Fedele Cafagna, Cecilia Piarulli, Sofia Galati e Angelo Tortosa.
Sul podio delle squadre: Di Palma al primo posto, CUS Bari al secondo e Snalsea al terzo.
Poi arrivano le premiazioni, le fotografie, i sorrisi. Sul palco sono saliti anche il padre di Antonio Carone e il figlio di Pietro Boccianti in un momento di grande emozione: il dolore per due perdite premature non viene cancellato, ma sublimato nella gioia condivisa, nell'entusiasmo per quello sport che i loro cari hanno amato tanto. Parcheggiata, accanto alla scaletta, una sedia a rotelle si dice come il mare e lo sport possano aiutare a superare qualunque limite umano e come lo sport possa unire in un abbraccio unico, davvero, senza retorica.
È questa, forse, la forza più profonda della manifestazione: trasformare il ricordo in energia, lo sport in una medicina per molti mali e in un lievito capace di far crescere una società migliore.
E il mare torna lentamente alla sua normalità.
E per una mattina, ancora una volta, il nome di Pietro Boccianti e Antonio Carone è tornato a vivere qui, nel luogo che amavano e attraverso quello sport che li ha legati per sempre.
L'atmosfera, però, è quella gioiosa di una festa: ci si prepara, ci si attrezza, si allestiscono gli ultimi dettagli, arrivano gli atleti, ci sono i professionisti e i dilettanti, la gente comune, gli atleti paralimpici sulle loro carrozzine. Qualcuno si scambia già un selfie con gli amici di sport, si fa colazione insieme, si chiacchiera e ritrova , perché è anche questo il senso di queste giornate: stare insieme, condividere la passione, ritrovarsi.
È il quarto anno che Trani fa da cornice al Trofeo Boccianti Carone, il Memorial organizzato dalla Snalsea, associazione sportiva di nuoto in acque libere, per mantenere viva la memoria di Pietro Boccianti e Antonio Carone, i due atleti a cui la manifestazione è dedicata.
E una cornice più bella è davvero difficile da trovare. Il trabucco, che sembra una grande macchina da pesca pronta a azionarsi come in una macchina del tempo, il maestoso Monastero che domina e osserva dall'alto, il mare davanti agli atleti e la Baia di Colonna che, anche in questo inizio di settembre, continua a riempirsi di bagnanti.
La gara parte e subito il mare si riempie di bracciate, di colori, il tifo dagli scogli e dalla pedana è entusiasmante. È una gara vera, combattuta e appassionante, ma anche una festa che coinvolge chi è arrivato per nuotare e chi, semplicemente, ieri mattina si è trovato sulla spiaggia e con sorpresa è stato non solo bagnante di un caldo settembre ma pubblico di una gara bella.
Gli organizzatori sono stai molto soddisfatti dei numeri, cresciuti ancora rispetto alla scorsa edizione. Quest'anno gli iscritti alla gara sono stati 114, contro i 96 dell'anno scorso. A loro si sono aggiunti 10 atleti paralimpici, tutti premiati senza distinzione di categoria, per un totale di 124 partecipanti, e altri 24 iscritti alle staffette. In tutto 148 atleti, arrivati da tutta la Puglia. Tra gli atleti paralimpici, uno si è cimentato anche nella prova dei 1.500 metri, dopo aver partecipato alla distanza dei 500 metri.
Tanti anche i risultati per le squadre di Trani.
Per la Di Palma Sport & Event sono arrivati il primo posto di categoria per Angelo Tortosa, Fedele Cafagna e Vinicio Tandoi, il secondo posto per Giuseppe Cristallo e i terzi posti per Angelo Galantino e Alessandra Ferrucci.
Per la Triathlon Tommaso Assi di Trani primo posto di categoria per Teresa Chieppa e Martina Giuliano, secondo per Marica De Pinto e Michele Di Pantaleo, terzo per Luigi Diaferia e Stefano Lotito.
Nella staffetta, secondo posto per la formazione Di Palma Sport & Event con Fedele Cafagna, Cecilia Piarulli, Sofia Galati e Angelo Tortosa.
Sul podio delle squadre: Di Palma al primo posto, CUS Bari al secondo e Snalsea al terzo.
Poi arrivano le premiazioni, le fotografie, i sorrisi. Sul palco sono saliti anche il padre di Antonio Carone e il figlio di Pietro Boccianti in un momento di grande emozione: il dolore per due perdite premature non viene cancellato, ma sublimato nella gioia condivisa, nell'entusiasmo per quello sport che i loro cari hanno amato tanto. Parcheggiata, accanto alla scaletta, una sedia a rotelle si dice come il mare e lo sport possano aiutare a superare qualunque limite umano e come lo sport possa unire in un abbraccio unico, davvero, senza retorica.
È questa, forse, la forza più profonda della manifestazione: trasformare il ricordo in energia, lo sport in una medicina per molti mali e in un lievito capace di far crescere una società migliore.
E il mare torna lentamente alla sua normalità.
E per una mattina, ancora una volta, il nome di Pietro Boccianti e Antonio Carone è tornato a vivere qui, nel luogo che amavano e attraverso quello sport che li ha legati per sempre.
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