Politica | Addio ad Emma Bonino “una vita nel segno della libertà”
Nel 2023 il Premio «Forme» a Trani, promosso dall'associazione di Elena Brulli
venerdì 11 settembre 2026
14.10
La scomparsa a 78 anni di Emma Bonino lascia una traccia indelebile anche nella comunità di Trani. Un legame civile e culturale suggellato, in tempi recenti, dal conferimento nel 2023 del prestigioso Premio «Forme», rassegna ospitata a Palazzo San Giorgio e presieduta da Elena Brulli per valorizzare personalità capaci di visione: la senatrice e leader radicale fu insignita proprio «per la tenacia e il costante impegno profuso con e per le donne».
Con la sua morte scompare una delle figure più riconoscibili, coerenti e incisive della storia repubblicana. Accanto a Marco Pannella, suo storico compagno di lotte, Bonino ha segnato mezzo secolo di politica italiana sfidando convenzioni e perbenismi sul terreno dei diritti civili: dalle storiche conquiste sull'aborto al divorzio, fino alle libertà individuali. Una cifra distintiva vissuta all'insegna della «libertà nelle battaglie politiche, nelle scelte personali e nell'interpretazione dei ruoli istituzionali, da commissaria europea a parlamentare».
Il filo conduttore tra la leader radicale e la città pugliese affonda le radici nel febbraio 1996, in occasione della candidatura di Pannella alle suppletive per il collegio Trani-Corato-Ruvo, quando Palazzo San Giorgio ospitò la riunione nazionale dei Club Riformatori. Un dialogo proseguito negli anni con la stagione de «La Rosa nel Pugno» in piazza della Repubblica insieme agli esponenti socialisti locali, fino all'omaggio di Palazzo San Giorgio che ne ha celebrato l'eredità etica e l'inesauribile passione democratica.
Con la sua morte scompare una delle figure più riconoscibili, coerenti e incisive della storia repubblicana. Accanto a Marco Pannella, suo storico compagno di lotte, Bonino ha segnato mezzo secolo di politica italiana sfidando convenzioni e perbenismi sul terreno dei diritti civili: dalle storiche conquiste sull'aborto al divorzio, fino alle libertà individuali. Una cifra distintiva vissuta all'insegna della «libertà nelle battaglie politiche, nelle scelte personali e nell'interpretazione dei ruoli istituzionali, da commissaria europea a parlamentare».
Il filo conduttore tra la leader radicale e la città pugliese affonda le radici nel febbraio 1996, in occasione della candidatura di Pannella alle suppletive per il collegio Trani-Corato-Ruvo, quando Palazzo San Giorgio ospitò la riunione nazionale dei Club Riformatori. Un dialogo proseguito negli anni con la stagione de «La Rosa nel Pugno» in piazza della Repubblica insieme agli esponenti socialisti locali, fino all'omaggio di Palazzo San Giorgio che ne ha celebrato l'eredità etica e l'inesauribile passione democratica.