Federico, Eleanor, Rocco: la memoria dimenticata. Parlando di diritti umani a Trani

Lo spettacolo, tra lettura e musica, è stato organizzato dal Rotaract Club di Trani per ricordare l’importanza del rispetto dei diritti inviolabili dell’uomo

lunedì 23 febbraio 2026 12.35
Cosa direbbero Federico II, Rocco Scotellaro ed Eleanor Roosevelt se potessero vedere ciò che sta accadendo ai giorni nostri? Tra guerre e tensioni internazionali i diritti umani sembrano essere stati dimenticati. Con lo spettacolo organizzato lo scorso sabato sera dal Rotaract Club di Trani si è restituita la voce a questi tre grandi personaggi del passato.

L'apertura della serata è stata affidata al gruppo "Brass Groove", una nuova formazione musicale di musicisti provenienti tutti dalla provincia Barletta – Andria – Trani, che hanno interpretato il "Gabriel 's Oboe" di Ennio Morricone. La loro ottima interpretazione musicale, che ha risuonato nella bellissima cornice dell'Auditorium "San Luigi", ha lasciato spazio ai tre personaggi storici, interpretati da Stefania De Toma e Adriana Fabrizio.

Attraverso i brani del reading scritto dalla penna brillante di Stefania De Toma, si è data voce a tre figure che hanno fatto la nostra storia; Rocco Scotellaro e Federico II, profondamente legati al nostro sud – l'uno p stato il più giovane sindaco d'Italia mentre l'altro non ha bisogno di presentazioni – ed Eleanor Roosevelt, un profilo internazionale che ha rappresentato un punto di riferimento, soprattutto per le donne e le loro conquiste.

Il viaggio tra epoche diverse ha avuto un minimo comune denominatore: parlare dei diritti umani fondamentali, quelli proclamati nella Dichiarazione Universale dei diritti Umani del 1948, purtroppo oggi diventato un testo retorico più che sostanziale. La voce di una donna e madre del sud che parla delle conquiste di suo figlio, della sua attenzione verso il prossimo, prima come studente e poi come sindaco e morto prematuramente, il suo Rocco; il pathos di Eleanor Roosevelt che ricorda che bisogna avere il coraggio di credere nella bellezza dei propri sogni nonostante le difficoltà; la voce ferma di Federico II che guarda deluso alla nostra società che tanto si vanta del progresso, chiedendosi dove sono finiti i principi a cui lui stesso si è ispirato quando ha affermato che la giustizia sta al di sopra del potere.

La serata è terminata con un brano fortemente evocativo, sempre eseguito dai talentuosi componenti della "Brass Groove": "La vita è bella", come un buon auspicio per un mondo che possa ricordare di avere un'umanità e riappropriarsene.
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