Festival del tango, gli organizzatori invitano gli operatori a fare rete
Presentati obiettivi e prospettive della kermesse che attira turisti da tutto il mondo a Trani per una settimana
martedì 27 gennaio 2026
12.42
La kermesse dedicata agli appassionati del più famoso ballo argentino sta per tornare con la XIII edizione, date già fissate dal 5 al 12 luglio 2026, e gli organizzatori dell'International Trani tango hanno rivolto un invito agli imprenditori che operano nel settore turistico: fare squadra insieme per consacrare Trani come città del tango.
Presentando i numeri delle passate edizioni e gli obiettivi per i prossimi anni, Claudia Vernice, Giuseppe Ragno e Francesco Donato, dell'aps In Movimento, hanno invitato gli operatori turistici, in particolar modo ristoratori e gestori di B&B, a credere nel progetto che vuole trasformare Trani in una città di tango non solo durante le serate del festival, ma per gli otto giorni della kermesse. Numeri destinati ad aumentare nei prossimi anni seguendo il progetto dell'organizzazione che punta tutto sull'esperienza esclusiva che Trani è in grado di offrire ai turisti, arrivando a coprire due settimane.
Ballare tango a Trani non significa solo sfoggiare le proprie capacità sulla pista da ballo come accade in altre manifestazioni, che spesso si svolgono in anonimi palazzetti, ma offrire un turismo esperienziale: si vive la città di Trani che ha dato i natali ai nonni di Astor Piazzolla, si vivono le esperienze enogastronomiche e culturali, si visitano altre città pugliesi, come è stato fatto lo scorso anno con le escursioni a Polignano e Castel del Monte, si respira l'accoglienza unica del nostro territorio, apprezzata in tutto il mondo.
I turisti arrivano a Trani da ogni angolo del mondo e decidono di tornare anno dopo anno proprio per vivere un'esperienza unica, che va oltre il già affascinante ballo sul mare, ai piedi di un monumento ormai conosciuto anche fuori dai confini europei.
E' una visione, non un semplice evento, con obiettivi concreti a lungo termine, un lavoro che fa leva sul turismo culturale facendo impresa, e prende forma in un festival lungo otto giorni che vuole crescere ancora per implementare le visite turistiche in Puglia con la ferma volontà di far vivere un'esperienza diversa: chi arriva a Trani deve vivere una città che emani la magia del tango, non solo il festival.
Presentando i numeri delle passate edizioni e gli obiettivi per i prossimi anni, Claudia Vernice, Giuseppe Ragno e Francesco Donato, dell'aps In Movimento, hanno invitato gli operatori turistici, in particolar modo ristoratori e gestori di B&B, a credere nel progetto che vuole trasformare Trani in una città di tango non solo durante le serate del festival, ma per gli otto giorni della kermesse. Numeri destinati ad aumentare nei prossimi anni seguendo il progetto dell'organizzazione che punta tutto sull'esperienza esclusiva che Trani è in grado di offrire ai turisti, arrivando a coprire due settimane.
Ballare tango a Trani non significa solo sfoggiare le proprie capacità sulla pista da ballo come accade in altre manifestazioni, che spesso si svolgono in anonimi palazzetti, ma offrire un turismo esperienziale: si vive la città di Trani che ha dato i natali ai nonni di Astor Piazzolla, si vivono le esperienze enogastronomiche e culturali, si visitano altre città pugliesi, come è stato fatto lo scorso anno con le escursioni a Polignano e Castel del Monte, si respira l'accoglienza unica del nostro territorio, apprezzata in tutto il mondo.
I turisti arrivano a Trani da ogni angolo del mondo e decidono di tornare anno dopo anno proprio per vivere un'esperienza unica, che va oltre il già affascinante ballo sul mare, ai piedi di un monumento ormai conosciuto anche fuori dai confini europei.
E' una visione, non un semplice evento, con obiettivi concreti a lungo termine, un lavoro che fa leva sul turismo culturale facendo impresa, e prende forma in un festival lungo otto giorni che vuole crescere ancora per implementare le visite turistiche in Puglia con la ferma volontà di far vivere un'esperienza diversa: chi arriva a Trani deve vivere una città che emani la magia del tango, non solo il festival.