«Un litigio non vale la vita». Ieri i funerali ad Andria del giovane Cosimo Quagliarella
L'omelia del sacerdote e l'appello alla comunità: «La violenza impera, ma rispondiamo con il perdono»
martedì 18 agosto 2026
7.44
«Un litigio non vale la vita». È il messaggio accorato e pieno di dolore affidato agli striscioni dagli amici di Cosimo Quagliarella, il diciottenne andriese tragicamente ucciso nella notte tra il 12 e il 13 agosto scorsi. La tragedia si è consumata al culmine di una violenta rissa scoppiata nella pinetina di via Andria, alla periferia di Trani, nata per una contesa di natura sentimentale; spetterà ora alle indagini in corso chiarire l'esatta dinamica e le responsabilità di un episodio che ha sconvolto due intere città.
Nella giornata di ieri, centinaia di persone si sono radunate dentro e fuori la Basilica della Madonna dei Miracoli ad Andria per dare l'ultimo saluto al giovane, conosciuto e affettuosamente chiamato da tutti "Cocco". Durante la toccante cerimonia funebre, Padre Massimo Monachella, frate agostiniano, si è rivolto direttamente ai tantissimi ragazzi presenti con parole di profonda riflessione: «La violenza tra i giovani sta imperando, ma il mio compito oggi è invitarvi al Vangelo dell'amore e al comandamento del perdono. Continuate ad amare, ma senza violenza, perché la vita è un dono sacro e nessuno la può togliere».
La riflessione della Sindaca Giovanna Bruno: «Un'umanità giovanile disperata e smarrita»
A testimoniare il profondo impatto sociale della tragedia è stata anche Giovanna Bruno, Sindaca di Andria, che attraverso un doloroso e accorato messaggio sui social ha voluto stringersi attorno alla famiglia e riflettere di fronte a quel "fiume di gente" radunatosi per l'addio: «La frase scelta dagli amici dice tutto: nulla vale una vita umana. Nessuna rissa, nessuna gelosia, nessuna questione economica, nessuna prevaricazione sociale, nessuna divergenza di opinione, nessun amore finito o tradito, nessun desiderio di vendetta... nulla vale una vita! Altrimenti Cosimo, per tutti Cocco, sarà davvero morto invano, nella follia di una notte d'estate».
All'uscita dalla Basilica, la bara bianca ricoperta di fiori è stata accolta da un lungo e commosso applauso, tra lacrime e abbracci di dolore. In Piazza San Pio X, tantissimi coetanei arrivati a bordo dei loro scooter hanno atteso il feretro esponendo striscioni e manifesti. Infine, sulle note del brano "Stelle" del cantante Geolier, una pioggia di palloncini bianchi e cuori rossi si è sollevata in cielo per l'ultimo, definitivo abbraccio di due comunità ferite, quelle di Andria e Trani, unite nel dolore.
Nella giornata di ieri, centinaia di persone si sono radunate dentro e fuori la Basilica della Madonna dei Miracoli ad Andria per dare l'ultimo saluto al giovane, conosciuto e affettuosamente chiamato da tutti "Cocco". Durante la toccante cerimonia funebre, Padre Massimo Monachella, frate agostiniano, si è rivolto direttamente ai tantissimi ragazzi presenti con parole di profonda riflessione: «La violenza tra i giovani sta imperando, ma il mio compito oggi è invitarvi al Vangelo dell'amore e al comandamento del perdono. Continuate ad amare, ma senza violenza, perché la vita è un dono sacro e nessuno la può togliere».
La riflessione della Sindaca Giovanna Bruno: «Un'umanità giovanile disperata e smarrita»
A testimoniare il profondo impatto sociale della tragedia è stata anche Giovanna Bruno, Sindaca di Andria, che attraverso un doloroso e accorato messaggio sui social ha voluto stringersi attorno alla famiglia e riflettere di fronte a quel "fiume di gente" radunatosi per l'addio: «La frase scelta dagli amici dice tutto: nulla vale una vita umana. Nessuna rissa, nessuna gelosia, nessuna questione economica, nessuna prevaricazione sociale, nessuna divergenza di opinione, nessun amore finito o tradito, nessun desiderio di vendetta... nulla vale una vita! Altrimenti Cosimo, per tutti Cocco, sarà davvero morto invano, nella follia di una notte d'estate».
All'uscita dalla Basilica, la bara bianca ricoperta di fiori è stata accolta da un lungo e commosso applauso, tra lacrime e abbracci di dolore. In Piazza San Pio X, tantissimi coetanei arrivati a bordo dei loro scooter hanno atteso il feretro esponendo striscioni e manifesti. Infine, sulle note del brano "Stelle" del cantante Geolier, una pioggia di palloncini bianchi e cuori rossi si è sollevata in cielo per l'ultimo, definitivo abbraccio di due comunità ferite, quelle di Andria e Trani, unite nel dolore.