Il dietrofront di Galiano, Angelo Guarriello: «Da dramma a farsa, Trani sbeffeggiata»
"Avevo apprezzato pubblicamente la sua autenticità (...) o ggi, invece, tutto viene ribaltato: quello che sembrava un dramma politico si trasforma in una farsa.
venerdì 16 ottobre 2026
6.56
Il comunicato stampa del Movimento Guarriello a firma del suo leader
Qualche giorno fa avevo riconosciuto a Marco Galiano la coerenza di chi, pur di non scendere a compromessi, sembrava disposto a rinunciare alla carica di sindaco. Avevo apprezzato pubblicamente la sua autenticità e dichiarato di non riuscire a immaginare un ripensamento, dopo parole che lasciavano intendere una frattura ormai insanabile. Oggi, alla luce del ritiro delle dimissioni, quelle considerazioni vengono inevitabilmente smentite dai fatti. Venti giorni fa le dimissioni, definite irrevocabili, di un sindaco eletto da appena quattro mesi venivano presentate come un passaggio drammatico. Ancora l'altro ieri, le dichiarazioni sulla propria indisponibilità al compromesso erano cariche di toni solenni, quasi a sancire un punto di non ritorno. Oggi, invece, tutto viene ribaltato: quello che sembrava un dramma politico si trasforma in una farsa.
La verità è che Trani è ostaggio di una classe politica che sembra aver smarrito il senso stesso della responsabilità istituzionale. Una politica fatta di dichiarazioni perentorie, strappi annunciati e retromarce improvvise, nella quale i principi sembrano valere fino al momento in cui diventano scomodi. E mentre i protagonisti consumano le proprie contraddizioni, la città resta ferma, senza certezze sul presente e senza garanzie per il futuro. Alla luce di quanto accaduto, presenterò un'interrogazione per chiedere al sindaco di spiegare alla città che cosa sia realmente successo in questi giorni, quali siano le condizioni che lo hanno indotto a ritirare le dimissioni e quali garanzie esistano oggi sulla tenuta della maggioranza. Da rappresentante dell'opposizione, ho il dovere di sapere se mi trovo di fronte a un sindaco che intende governare sulla base di una linea chiara oppure a una situazione nella quale le dichiarazioni pubbliche vengono puntualmente smentite dalle decisioni successive. I cittadini di Trani non possono essere spettatori di una crisi gestita in questo modo. E io, prima di sedermi nuovamente di fronte al sindaco in Consiglio comunale, pretendo chiarezza. Angelo Guarriello, consigliere comunale e leader movimento Guarriello
Qualche giorno fa avevo riconosciuto a Marco Galiano la coerenza di chi, pur di non scendere a compromessi, sembrava disposto a rinunciare alla carica di sindaco. Avevo apprezzato pubblicamente la sua autenticità e dichiarato di non riuscire a immaginare un ripensamento, dopo parole che lasciavano intendere una frattura ormai insanabile. Oggi, alla luce del ritiro delle dimissioni, quelle considerazioni vengono inevitabilmente smentite dai fatti. Venti giorni fa le dimissioni, definite irrevocabili, di un sindaco eletto da appena quattro mesi venivano presentate come un passaggio drammatico. Ancora l'altro ieri, le dichiarazioni sulla propria indisponibilità al compromesso erano cariche di toni solenni, quasi a sancire un punto di non ritorno. Oggi, invece, tutto viene ribaltato: quello che sembrava un dramma politico si trasforma in una farsa.
La verità è che Trani è ostaggio di una classe politica che sembra aver smarrito il senso stesso della responsabilità istituzionale. Una politica fatta di dichiarazioni perentorie, strappi annunciati e retromarce improvvise, nella quale i principi sembrano valere fino al momento in cui diventano scomodi. E mentre i protagonisti consumano le proprie contraddizioni, la città resta ferma, senza certezze sul presente e senza garanzie per il futuro. Alla luce di quanto accaduto, presenterò un'interrogazione per chiedere al sindaco di spiegare alla città che cosa sia realmente successo in questi giorni, quali siano le condizioni che lo hanno indotto a ritirare le dimissioni e quali garanzie esistano oggi sulla tenuta della maggioranza. Da rappresentante dell'opposizione, ho il dovere di sapere se mi trovo di fronte a un sindaco che intende governare sulla base di una linea chiara oppure a una situazione nella quale le dichiarazioni pubbliche vengono puntualmente smentite dalle decisioni successive. I cittadini di Trani non possono essere spettatori di una crisi gestita in questo modo. E io, prima di sedermi nuovamente di fronte al sindaco in Consiglio comunale, pretendo chiarezza. Angelo Guarriello, consigliere comunale e leader movimento Guarriello