Inchiesta sul rating, il pm Ruggiero fa visita a Gianni Letta

L'incontro dopo l’acquisizione dell'ultimo report di Standard & Poor’s. La procura sarebbe, sostanzialmente, d'accordo con la linea del governo

martedì 27 settembre 2011
A cura di Carmen Carbonara
Nuovo tassello nell'inchiesta sulle agenzie di rating della procura di Trani. Il pm Michele Ruggiero ha acquisito anche l'ultimo report con cui Standard & Poor's, il 20 settembre scorso, ha declassato il debito sovrano italiano da A+ ad A.

All'origine della valutazione dell'agenzia americana (che ha declassato di un nocth, cioè un gradino) il rating italiano, ci sarebbero valutazioni politiche e non economiche, secondo quanto si deduce anche dal report stesso che sottolinea come «la fragile coalizione di governo e le differenze politiche all'interno del Parlamento continueranno a limitare la capacità del governo di rispondere in maniera decisa alle sfide macroeconomiche interne ed esterne».

La procura sarebbe, sostanzialmente, d'accordo con la linea del governo, tanto che il pm Ruggiero venerdì scorso ha incontrato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, il quale sostiene la stessa tesi.

Quello sul nuovo rating è solo un capitolo dell'inchiesta già aperta, sulla base delle nuove denunce di Adusbef e Federconsumatori, per i report emessi dall'agenzia tra maggio e luglio scorsi. Sotto la lente degli inquirenti è finita, ben prima di Standard & Poor's, anche Moody's, indagata sempre dopo le denunce della associazioni dei consumatori.

Lunedì prossimo, intanto, a Trani arriverà una delegazione greca capeggiata da Kyriakos Tobras, che nell'aprile 2010 ha presentato una dettagliata denuncia contro gli speculatori internazionali alla Corte di Cassazione di Atene. Il prossimo mese, invece, il pm farà una trasferta negli Stati Uniti per acquisire i rapporti della Sec (la Consob americana) su Standard & Poor's, che indaga sul report del 5 agosto che ha declassato per la prima volta gli Usa da AAA a AA+.