A Trani vince l'inclusione, da lunedì riparte l'Assistenza Specialistica: l'Amministrazione mantiene la promessa
Rosa Uva: "Un grande risultato per i bambini, per le famiglie e per la comunità scolastica"
sabato 14 marzo 2026
20.18
È con profonda soddisfazione e un tangibile senso di sollievo che viene annunciata la felice conclusione di un iter amministrativo complesso e delicato, che ha tenuto con il fiato sospeso intere comunità scolastiche e, soprattutto, decine di famiglie. Da lunedì, il servizio di assistenza specialistica scolastica sarà riattivato a favore di quei bambini delle scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di primo grado di Trani che, in un primo momento, erano rimasti esclusi a causa delle rigide maglie burocratiche del Regolamento di attuazione approvato nell'aprile 2025.
La svolta, attesa e sperata, è arrivata con la Determinazione Dirigenziale nr. 349 del 13 marzo 2026 emanata dall' Ufficio di Piano. L'atto certifica l'affidamento del servizio "Assistenza Educativa specialistica Scolastica" alla SAID - Società Coop. Sociale di Modugno, garantendo la copertura per le prossime 11 settimane. Si tratta di un provvedimento concreto che mette fine a un periodo di incertezza e difficoltà, restituendo dignità e supporto a un percorso educativo inclusivo che non poteva più attendere.
Questo sblocco non è frutto del caso, ma l'esito di un percorso tortuoso che ha visto la situazione welfare scolastico tranese attraversare una delle fasi più critiche della sua storia recente. Le problematiche innescate dal nuovo Regolamento d'Ambito del 2025, nato con l'intento di ottimizzare le risorse ma rivelatosi penalizzante, aveva coinvolto numerose famiglie e dirigenti scolastici. Se da un lato il provvedimento aveva meritoriamente garantito più ore ai bambini con disabilità "grave" (L.104 art.3 comma 3), dall'altro aveva eretto uno sbarramento per gli alunni con disabilità di grado diverso, scatenando il panico tra le famiglie e lasciando un vuoto educativo tangibile.
A sbloccare lo stallo, nel dicembre scorso, è stata la decisiva presa in carico della questione da parte del Sindaco di Trani, Amedeo Bottaro che interpretando con flessibilità la deroga prevista dall'articolo 10 dello stesso Regolamento, individuò la via amministrativa per avviare la soluzione, trovando una quadra condivisa con l'Asl Bt. Con questo atto di "buon padre di famiglia", Bottaro ha di fatto mantenuto fede alla promessa fatta prima delle Festività natalizie, quando si era levato alto il grido delle mamme dei bambini esclusi che chiedevano all'Amministrazione Comunale di rivedere le situazioni in ragione delle oggettive difficoltà incontrate quotidianamente.
Su questa base di ritrovata speranza e azione concreta si innestano le dichiarazioni rilasciate ai nostri microfoni da Rosa Uva, docente di scuola dell'infanzia che fin dalla prima ora, maggio 2025, si era impegnata con tenacia per una revisione del regolamento che non escludesse nessuno. "Sono felice, sono orgogliosa, sono fiera di questo esito e dico ad alta voce, che l'inclusione non è un valore da dividere ma da moltiplicare. Quello ottenuto è un grande risultato per i bambini " - dichiara Rosa Uva con voce ferma- "vale la pena battersi per queste battaglie il cui esito positivo lo discutiamo insieme quest'oggi. Il valore di questa riattivazione, in prospettiva, è importante e determinante perché questo è un atto prodromico a quello che sarà fatto dalla prossima Amministrazione in termini di miglioramento e revisione del Regolamento. Il valore è dato dalla possibilità che la prossima Amministrazione possa rivedere le norme approvate ad aprile dell'anno scorso per poter modificare ed adattare meglio alle reali esigenze dei bambini - ha continuato - per far sì che nessuno di loro resti indietro".
Ripercorrendo il duro percorso che ha portato a questo risultato, Rosa Uva infine aggiunge: "E' stata una battaglia difficilissima, durissima, una iniziativa collettiva che coinvolto prima di tutto i genitori dei bambini, i dirigenti scolastici e le maestre, la società civile, le associazioni ed i movimenti anche di natura politica, non tralasciando la stampa locale che ha sostenuto con l'informazione. Da parte mia non ho mai mollato avendo sempre creduto nell'esito positivo di cui discutiamo quest'oggi. Il motore, la motivazione principale è stata la necessità dei bambini di poter ricevere un servizio essenziale utile a non restare indietro rispetto agli altri".
La ripartenza del servizio da lunedì non cancella le difficoltà passate e le criticità burocratiche ancora presenti, ma rappresenta un passo fondamentale e un segnale di speranza concreto. La battaglia vinta oggi dimostra che quando istituzioni, scuola e società civile uniscono le forze con determinazione e senso di responsabilità, è possibile superare i technicalities burocratici per mettere al centro i diritti e il benessere dei più vulnerabili.
Ci piace finire con una citazione: "L'inclusione non è far entrare le persone in un cerchio già esistente, ma costruire un cerchio più grande insieme", questa riteniamo possa essere la miglior definizione che cattura l'essenza dell'inclusione autentica: quindi non un semplice adattamento o tolleranza, ma una trasformazione fondamentale e collaborativa della comunità stessa per abbracciare la diversità e garantire che ogni individuo possa partecipare pienamente e contribuire. L'augurio è che questo risultato sia solo l'inizio di un percorso duraturo che porti a un welfare scolastico sempre più equo, inclusivo e attento ai bisogni reali di ogni singolo bambino, senza lasciare indietro nessuno: noi abbiamo fatto la nostra parte!!
La svolta, attesa e sperata, è arrivata con la Determinazione Dirigenziale nr. 349 del 13 marzo 2026 emanata dall' Ufficio di Piano. L'atto certifica l'affidamento del servizio "Assistenza Educativa specialistica Scolastica" alla SAID - Società Coop. Sociale di Modugno, garantendo la copertura per le prossime 11 settimane. Si tratta di un provvedimento concreto che mette fine a un periodo di incertezza e difficoltà, restituendo dignità e supporto a un percorso educativo inclusivo che non poteva più attendere.
Questo sblocco non è frutto del caso, ma l'esito di un percorso tortuoso che ha visto la situazione welfare scolastico tranese attraversare una delle fasi più critiche della sua storia recente. Le problematiche innescate dal nuovo Regolamento d'Ambito del 2025, nato con l'intento di ottimizzare le risorse ma rivelatosi penalizzante, aveva coinvolto numerose famiglie e dirigenti scolastici. Se da un lato il provvedimento aveva meritoriamente garantito più ore ai bambini con disabilità "grave" (L.104 art.3 comma 3), dall'altro aveva eretto uno sbarramento per gli alunni con disabilità di grado diverso, scatenando il panico tra le famiglie e lasciando un vuoto educativo tangibile.
A sbloccare lo stallo, nel dicembre scorso, è stata la decisiva presa in carico della questione da parte del Sindaco di Trani, Amedeo Bottaro che interpretando con flessibilità la deroga prevista dall'articolo 10 dello stesso Regolamento, individuò la via amministrativa per avviare la soluzione, trovando una quadra condivisa con l'Asl Bt. Con questo atto di "buon padre di famiglia", Bottaro ha di fatto mantenuto fede alla promessa fatta prima delle Festività natalizie, quando si era levato alto il grido delle mamme dei bambini esclusi che chiedevano all'Amministrazione Comunale di rivedere le situazioni in ragione delle oggettive difficoltà incontrate quotidianamente.
Su questa base di ritrovata speranza e azione concreta si innestano le dichiarazioni rilasciate ai nostri microfoni da Rosa Uva, docente di scuola dell'infanzia che fin dalla prima ora, maggio 2025, si era impegnata con tenacia per una revisione del regolamento che non escludesse nessuno. "Sono felice, sono orgogliosa, sono fiera di questo esito e dico ad alta voce, che l'inclusione non è un valore da dividere ma da moltiplicare. Quello ottenuto è un grande risultato per i bambini " - dichiara Rosa Uva con voce ferma- "vale la pena battersi per queste battaglie il cui esito positivo lo discutiamo insieme quest'oggi. Il valore di questa riattivazione, in prospettiva, è importante e determinante perché questo è un atto prodromico a quello che sarà fatto dalla prossima Amministrazione in termini di miglioramento e revisione del Regolamento. Il valore è dato dalla possibilità che la prossima Amministrazione possa rivedere le norme approvate ad aprile dell'anno scorso per poter modificare ed adattare meglio alle reali esigenze dei bambini - ha continuato - per far sì che nessuno di loro resti indietro".
Ripercorrendo il duro percorso che ha portato a questo risultato, Rosa Uva infine aggiunge: "E' stata una battaglia difficilissima, durissima, una iniziativa collettiva che coinvolto prima di tutto i genitori dei bambini, i dirigenti scolastici e le maestre, la società civile, le associazioni ed i movimenti anche di natura politica, non tralasciando la stampa locale che ha sostenuto con l'informazione. Da parte mia non ho mai mollato avendo sempre creduto nell'esito positivo di cui discutiamo quest'oggi. Il motore, la motivazione principale è stata la necessità dei bambini di poter ricevere un servizio essenziale utile a non restare indietro rispetto agli altri".
La ripartenza del servizio da lunedì non cancella le difficoltà passate e le criticità burocratiche ancora presenti, ma rappresenta un passo fondamentale e un segnale di speranza concreto. La battaglia vinta oggi dimostra che quando istituzioni, scuola e società civile uniscono le forze con determinazione e senso di responsabilità, è possibile superare i technicalities burocratici per mettere al centro i diritti e il benessere dei più vulnerabili.
Ci piace finire con una citazione: "L'inclusione non è far entrare le persone in un cerchio già esistente, ma costruire un cerchio più grande insieme", questa riteniamo possa essere la miglior definizione che cattura l'essenza dell'inclusione autentica: quindi non un semplice adattamento o tolleranza, ma una trasformazione fondamentale e collaborativa della comunità stessa per abbracciare la diversità e garantire che ogni individuo possa partecipare pienamente e contribuire. L'augurio è che questo risultato sia solo l'inizio di un percorso duraturo che porti a un welfare scolastico sempre più equo, inclusivo e attento ai bisogni reali di ogni singolo bambino, senza lasciare indietro nessuno: noi abbiamo fatto la nostra parte!!