L’amministrazione Galiano passa all’offensiva contro l’evasione della TARI: “A Trani chi non paga non può più nascondersi”

Con 1.613 accertamenti e oltre 720 mila euro da recuperare, il Comune risponde alle polemiche sull’aumento del 4% della tassa sui rifiuti

domenica 20 settembre 2026 22.48
A cura di Tonino Lacalamita
La Determinazione Dirigenziale n. 1356 del 18 settembre 2026 dell'Area Economico‑Finanziaria – Ufficio Tributi segna un punto di svolta nella politica fiscale del Comune di Trani, l'amministrazione guidata da Marco Galiano ha deciso di non restare sulla difensiva dopo le polemiche sull'aumento della TARI, cresciuta quest'anno di oltre il 4%: parte una maxi‑operazione di recupero dell'evasione, la più ampia degli ultimi anni. Il documento approva una lista di carico imponente: Una cifra che racconta un fenomeno strutturale: centinaia di utenze mai dichiarate o dichiarate in modo infedele, che per anni hanno scaricato il costo del servizio rifiuti sulle famiglie e sulle imprese che pagano regolarmente. Questa la tabella di accertamento:

La mappa dell'evasione: controlli serrati, incroci di banche dati, verifiche catastali.

La determinazione ricostruisce un lavoro istruttorio massiccio: incroci tra catasto, SIATEL, software TARI, autodenunce e dichiarazioni pregresse. Da qui emergono utenze fantasma, variazioni mai comunicate, cessazioni fittizie. Un quadro che spiega perché la pressione fiscale sia aumentata: una parte della città non ha mai contribuito correttamente. In un anno segnato dall'aumento della TARI, l'amministrazione Galiano sceglie la strada più difficile ma più chiara: colpire l'evasione per difendere chi paga. Il messaggio politico è netto: "Non si può chiedere sacrifici ai cittadini onesti se altri continuano a non dichiarare le proprie utenze. L'aumento del 4% non può essere sopportato solo da chi rispetta le regole." La maxi‑operazione diventa così una risposta diretta alle critiche: non solo si aumenta la tassa, ma si recupera ciò che è stato evaso per anni.

Cosa accadrà ora. Gli avvisi saranno notificati entro il 31 dicembre 2026. I contribuenti irregolari avranno tre possibilità, potranno:
  1. aderire con sanzioni ridotte a un terzo,
  2. presentare documentazione,
  3. chiedere rettifiche o annullamenti in autotutela.
Nel bilancio comunale entra quindi una previsione prudenziale di 720.099,63 euro, che sarà aggiornata nel rendiconto 2026. La Determinazione Dirigenziale non è un atto tecnico: è un segnale politico, l'amministrazione Galiano ribalta la narrativa: non solo "tasse che aumentano", ma un Comune che recupera ciò che è dovuto e protegge chi paga, una manovra che segna un cambio di passo: dalla gestione ordinaria alla lotta attiva all'evasione, con numeri che mostrano una volontà precisa di intervenire dove per anni si è accumulato squilibrio.