La Tari aumenta, ma i cittadini non la pagheranno
L'approvazione in Consiglio delle tariffe necessaria per il bilancio
martedì 4 aprile 2017
0.20
La Tari aumenta. Ma gli effetti per i cittadini tranesi, almeno per il 2017, non ci saranno: la tassa rimarrà invariata rispetto all'anno scorso. Nessun miracolo, ma solo un fatto tecnico. Il provvedimento sulle nuove tariffe Tari - che prevede un aumento medio dell'8 per cento - è stato approvato ieri in Consiglio comunale, non senza polemiche. Il consigliere comunale di Fratelli d'Italia, Emanuele Tomasicchio, ha anche preannunciato la trasmissione degli atti alla Procura. Il fatto certo è che la scadenza per approvare le nuove tariffe era il 31 marzo 2017. Superato questo termine ultimo, rimangono in vigore quelle del 2016. A nulla, insomma, servirebbe aver approvato comunque il prospetto delle nuove. Non cambia nulla per i cittadini (almeno quest'anno), ma cambia molto per il bilancio.
E sì, perché il bilancio di previsione 2017 era stato già approvato dalla giunta, tenendo conto del costo maggiorato del servizio di gestione rifiuti (12,1 milioni di euro), lievitato di un milione di euro rispetto all'anno scorso per via delle spese di conferimento in altri impianti pugliesi. Per coprire questa maggiorazione di costo sarebbe bastato (si fa per dire) fare in modo che i tranesi sborsassero quel milione di euro in più, pagando una tariffa più alta. Poiché così non è stato, e rimanendo il costo del servizio più alto, si crea un debito fuori bilancio. Debito che, prima o poi, bisognerà coprire.
E sì, perché il bilancio di previsione 2017 era stato già approvato dalla giunta, tenendo conto del costo maggiorato del servizio di gestione rifiuti (12,1 milioni di euro), lievitato di un milione di euro rispetto all'anno scorso per via delle spese di conferimento in altri impianti pugliesi. Per coprire questa maggiorazione di costo sarebbe bastato (si fa per dire) fare in modo che i tranesi sborsassero quel milione di euro in più, pagando una tariffa più alta. Poiché così non è stato, e rimanendo il costo del servizio più alto, si crea un debito fuori bilancio. Debito che, prima o poi, bisognerà coprire.