"Ludausilioteca", il progetto tranese sarà presente alla ISACC di Lisbona
L’Associazione Promozione Sociale e Solidarietà in Portogallo dal 19 al 24 Luglio per presentare il progetto
martedì 4 marzo 2014
10.27
Trani approda a Lisbona grazie al progetto "Ludausilioteca"che sarà presentato nel corso della 16^ Conferenza Internazionale di ISAAC. La proposta dell' èquipe di professionisti dell'Associazione Promozione Sociale e Solidarietà, attiva presso il Centro Jobel di Trani, ha superato la concorrenza di altre centinaia di progetti provenienti da tutto il mondo e così avrà la possibilità di mettersi ulteriormente in luce in Portogallo in questo evento che si terrà dal 19 al 24 Luglio.
La Commissione Valutativa ha apprezzato, in particolare, il fondamento stesso del progetto: creare un posto dove i bambini, con disabilità e non, imparino a giocare e crescere insieme e dove ogni tipo di comunicazione è al servizio della partecipazione.
L'obiettivo della Società Internazionale per la Comunicazione Aumentativa Alternativa (ISAAC) è quello di migliorare la vita di bambini e adulti che, attraverso questa particolare pratica, riescono trovare modi nuovi di comunicare. Si cerca, in tal modo, di promuovere e migliorare la comunicazione per le persone con necessità "speciali" in tutto il mondo. Infatti, nella Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, sottoscritta anche dall'Italia, il diritto alla comunicazione, non solo quella verbale, viene citato tra i primi punti nevralgici, in quanto favorisce la "piena ed effettiva partecipazione alla società".
La Commissione Valutativa ha apprezzato, in particolare, il fondamento stesso del progetto: creare un posto dove i bambini, con disabilità e non, imparino a giocare e crescere insieme e dove ogni tipo di comunicazione è al servizio della partecipazione.
L'obiettivo della Società Internazionale per la Comunicazione Aumentativa Alternativa (ISAAC) è quello di migliorare la vita di bambini e adulti che, attraverso questa particolare pratica, riescono trovare modi nuovi di comunicare. Si cerca, in tal modo, di promuovere e migliorare la comunicazione per le persone con necessità "speciali" in tutto il mondo. Infatti, nella Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, sottoscritta anche dall'Italia, il diritto alla comunicazione, non solo quella verbale, viene citato tra i primi punti nevralgici, in quanto favorisce la "piena ed effettiva partecipazione alla società".