Mare, manca poco all'estate 2014. «L'amministrazione si prepari»

Lettera del Comitato bene comune in vista della prossima stagione balneare

lunedì 20 gennaio 2014 10.24
Visti i tanti disagi della precedente stagione, il "Comitato per la tutela del bene comune" di Trani chiede all'amministrazione comunale di avviare con largo anticipo una serie di attività necessarie per l'organizzazione della stagione balneare 2014. «Ci preme dapprima conoscere i risultati dell'incontro avvenuto il giorno 8 gennaio 2014 (così come annunciatoci dall'assessore De Simone) tra Comune, Provincia e Acquedotto in riferimento alla questione depuratore (che ricordiamo essere sotto sequestro). In tale incontro, così come descrittoci dall'assessore, si sarebbe dovuto verificare lo "stato dell'arte" per i lavori urgenti e inderogabili di cui necessita il nostro depuratore. E nulla fa presagire che la situazione possa cambiare per l'inizio dell'estate. Avremo ancora stessa spiaggia e stesso mare?»

Il comitato chiede di avviare tutte quelle procedure affinché non ci si ritrovi ancora una volta a far diventare emergenza ciò che dovrebbe essere normale. «Chiediamo quindi di voler preparare la gara per l'affidamento della pulizia delle spiagge, assicurando per esse igiene, pulizia e raccolta rifiuti, prevedendo pulizia programmata e straordinaria. Chiediamo di installare sin da subito cestini porta rifiuti per la differenziata e posaceneri sulle spiagge. Chiediamo di rendere perfettamente fruibili, anche ai soggetti diversamente abili, gli accessi al mare. Lo scorso anno furono spesi 8500 euro per un manufatto (uno solo…) non a norma, realizzato ad estate inoltrata e andato distrutto dopo la prima pioggia. Ricordiamo che devono essere realizzati idonei percorsi perpendicolari alla battigia e fino al raggiungimento della stessa con apposite pedane amovibili».

Il comitato sollecita inoltre l'installazione di bagni chimici e di servizi per il primo soccorso. E ancora, l'installazione della segnaletica di divieto di balneazione secondo le normative vigenti con indicazione del motivo del divieto di balneazione in tre lingue.

«Chiediamo di verificare eventuale scarichi abusivi (attività annunciata già lo scorso anno). Chiediamo di conoscere il calendario e le modalità dei prelievi delle acque e che i risultati vengano rapidamente portati a conoscenza dei cittadini (in altre città i risultati sono esposti sulle spiagge). Chiediamo altresì che gli esami vengano effettuati secondo le indicazioni delle direttiva europea in materia. Chiediamo di individuare aree per il parcheggio e inserimento di bus navetta per il raggiungimento delle spiagge in sicurezza. Chiediamo la messa in sicurezza della ex strada statale 16 con installazione di rallentatori».

Queste richieste sono contenute nella petizione presentata a seguito della manifestazione dello scorso anno e sottoscritta da 500 persone, per la quale il comitato attende ancora di incontrare l'assessore all'ambiente. «Chiediamo quindi all'Amministrazione e all'Amiu di preventivare sin da ora le proprie attività ciascuno per quanto di propria competenza. Speriamo di non essere costretti ad organizzare una nuova manifestazione per ricordare al Sindaco i suoi doveri e i nostri diritti. Ci uniamo, altresì, all'appello rivolto da Legambiente sulla questione inquinamento che dovrebbe essere a cuore a tutti noi, nessuno escluso».