«Non staccate la corrente agli indigenti»: battaglia dell’Udc
Proposto in Consiglio un ordine del giorno. La disponibilità del sindaco Gigi Riserbato
giovedì 29 novembre 2012
10.24
Durante gli interventi preliminari del Consiglio comunale, Bartolo Maiullari, capogruppo consiliare dell'Udc si è fatto promotore di una richiesta di ordine del giorno che ha trovato la disponibilità anche del sindaco Gigi Riserbato.
Maiullari ha chiesto al sindaco la condivisione di una battaglia in favore di quei cittadini indigenti che, per la mancanza di denaro, si sono visti togliere o ridurre la corrente dall'Amet. Promettendo di entrare nel merito della proposta nei prossimi giorni, Maiullari ha chiesto al sindaco di sottoporre al management di Amet, alla prima assemblea utile, l'ipotesi di verificare con maggiore attenzione il profilo degli utenti con situazioni debitorie pendenti e di interfacciarsi con i servizi sociali comunali per comprendere se, tra questi, vi siano dei cittadini con gravi problemi economici.
«In tal modo – spiega Maiullari – si potrebbe studiare in che modo intervenire senza far patire, a soggetti già svantaggiati, drastiche diminuzioni di erogazioni di energia o, peggio ancora, l'interruzione di corrente. In molti casi, con un po' di buon senso, si potrebbe evitare di tartassare dei nuclei familiari meno fortunati e con in dote anziani e bambini».
Maiullari ha chiesto al sindaco la condivisione di una battaglia in favore di quei cittadini indigenti che, per la mancanza di denaro, si sono visti togliere o ridurre la corrente dall'Amet. Promettendo di entrare nel merito della proposta nei prossimi giorni, Maiullari ha chiesto al sindaco di sottoporre al management di Amet, alla prima assemblea utile, l'ipotesi di verificare con maggiore attenzione il profilo degli utenti con situazioni debitorie pendenti e di interfacciarsi con i servizi sociali comunali per comprendere se, tra questi, vi siano dei cittadini con gravi problemi economici.
«In tal modo – spiega Maiullari – si potrebbe studiare in che modo intervenire senza far patire, a soggetti già svantaggiati, drastiche diminuzioni di erogazioni di energia o, peggio ancora, l'interruzione di corrente. In molti casi, con un po' di buon senso, si potrebbe evitare di tartassare dei nuclei familiari meno fortunati e con in dote anziani e bambini».