Operamolla-Udc: prove tecniche di dialogo

Stasera l'incontro a porte chiuse. L'avvocato: «Non cerco visibilità. Le primarie sono influenzabili»

venerdì 16 settembre 2011
Ugo Operamolla questa sera incontrerà i vertici dell'Udc di Trani. Incontro a porte chiuse, per capire se vi siano o meno i presupposti per percorrere una strada comune per le prossime amministrative. Nel suo primo intervento ufficiale, Operamolla aveva teso la mano alle forze «sinceramente democratiche». Stasera cominciano le prove tecniche di dialogo.

L'avvocato tranese, rimpendo il suo abituale riserbo, ha voluto ulteriormente chiarire il motivo della sua candidatura: «La spinta alla disponibilità ad un impegno nell'amministrazione della città non viene dall'aspirazione alla cosiddetta visibilità che è estranea alla mia lettura dei rapporti sociali né dall'ambizione alla carriera politica da cui non sono stato mai attratto, bensì dalla consapevolezza che la nostra città racchiude potenzialità inespresse che possono emergere soltanto con un modo diverso di governarla. Per questa ragione ho aderito, dopo lunga riflessione, alle sollecitazioni ad assumere un ruolo responsabile nell'ambito delle forze di centrosinistra senza escludere il confronto con altre forze sinceramente democratiche».

«Se la partecipazione all'amministrazione della città - prosegue Operamolla - costituisce base di visibilità e carriera politica, mi è indifferente, invece mi coinvolge, se significa disinteressata assunzione di responsabilità. Su queste premesse la disponibilità alla candidatura amministrativa non ha connotati competitivi, ma al contrario aggreganti, ed ha il significato di mettere al servizio della città, nel quadro di un progetto amministrativo condiviso, competenze ed esperienze acquisite in molti anni di intenso lavoro. Decidere se utilizzarle o rifiutarle spetta ai cittadini tranesi nelle prossime tornate elettorali e non può essere delegato a consultazioni che, nell'attuale contesto, sono influenzabili in ogni direzione da apparati organizzativi intenti ad alimentare artificiose polemiche ed improduttive contrapposizioni».