San Magno, la sagra della zampina diventa una festa di inclusione e fraternità
La XI Sagra gastronomica ha riunito generazioni diverse: una comunità che ha trasformato la convivialità in partecipazione e accoglienza.
mercoledì 19 agosto 2026
14.09
Oltre duemila persone hanno preso parte all'XI Sagra gastronomica di San Magno, organizzata dalla parrocchia in occasione del triduo dedicato al santo patrono della comunità. Una partecipazione straordinaria che ha trasformato la serata in una vera festa popolare, capace di unire generazioni diverse all'insegna della condivisione e della fraternità. L'evento, patrocinato dal Comune di Trani, ha confermato ancora una volta la capacità della comunità parrocchiale di creare occasioni di incontro e di aggregazione. Tuttavia, la protagonista della serata non è stata la zampina. Al centro dell'iniziativa c'è stato soprattutto il valore dell'inclusione.
Per la prima volta, infatti, la manifestazione ha visto la collaborazione dell'associazione Autism Friendly, che ha coinvolto i ragazzi con disturbo dello spettro autistico nel confezionamento dei panini e nell'organizzazione delle attività. Una presenza preziosa che ha rappresentato il cuore dell'intera iniziativa e che ha dimostrato come ciascuno possa offrire il proprio contributo alla vita della comunità. Bambini, giovani, famiglie e anziani hanno condiviso momenti di spensieratezza e leggerezza, riscoprendo il piacere di stare insieme. Un'immagine che riflette pienamente la visione pastorale di don Dino Cimadomo, da sempre impegnato nel promuovere una comunità fondata sulla fraternità, sulla partecipazione e sulla cura reciproca.
La sagra è diventata così uno strumento concreto per contrastare le solitudini esistenziali che caratterizzano il nostro tempo. Attraverso occasioni semplici e autentiche, la parrocchia continua a costruire relazioni, a favorire l'incontro e a ricordare che nessuno deve sentirsi escluso o abbandonato. Ad animare la serata è stata la musica della band "Gli Zii di Milano", che ha accompagnato il pubblico con uno spettacolo coinvolgente e ricco di energia. Molto apprezzata anche la presenza del carretto della gelateria che ha aggiunto un momento di dolcezza a una serata già ricca di emozioni.
Al termine dell'iniziativa, don Dino Cimadomo ha voluto affidare ai social un messaggio di ringraziamento rivolto a tutta la comunità: «Quella di ieri è stata una festa vera: una festa di comunità, di amicizia, di condivisione e di fraternità. Come parroco desidero dire grazie di cuore a quanti hanno partecipato, a chi ha lavorato dietro le quinte, ai miei preziosi collaboratori, ai volontari, alle famiglie e a tutti coloro che hanno donato tempo, energie e passione per rendere possibile questa bella serata». Parole che sintetizzano perfettamente il significato dell'iniziativa.
La sagra finisce, ma rimane la consapevolezza di appartenere a una comunità viva e accogliente, capace di camminare insieme e di trasformare una semplice serata estiva in un'esperienza di autentica fraternità. Perché, come ha ricordato lo stesso parroco, ciò che conta davvero è «la bellezza di una comunità che sa stare insieme e camminare unita».
Per la prima volta, infatti, la manifestazione ha visto la collaborazione dell'associazione Autism Friendly, che ha coinvolto i ragazzi con disturbo dello spettro autistico nel confezionamento dei panini e nell'organizzazione delle attività. Una presenza preziosa che ha rappresentato il cuore dell'intera iniziativa e che ha dimostrato come ciascuno possa offrire il proprio contributo alla vita della comunità. Bambini, giovani, famiglie e anziani hanno condiviso momenti di spensieratezza e leggerezza, riscoprendo il piacere di stare insieme. Un'immagine che riflette pienamente la visione pastorale di don Dino Cimadomo, da sempre impegnato nel promuovere una comunità fondata sulla fraternità, sulla partecipazione e sulla cura reciproca.
La sagra è diventata così uno strumento concreto per contrastare le solitudini esistenziali che caratterizzano il nostro tempo. Attraverso occasioni semplici e autentiche, la parrocchia continua a costruire relazioni, a favorire l'incontro e a ricordare che nessuno deve sentirsi escluso o abbandonato. Ad animare la serata è stata la musica della band "Gli Zii di Milano", che ha accompagnato il pubblico con uno spettacolo coinvolgente e ricco di energia. Molto apprezzata anche la presenza del carretto della gelateria che ha aggiunto un momento di dolcezza a una serata già ricca di emozioni.
Al termine dell'iniziativa, don Dino Cimadomo ha voluto affidare ai social un messaggio di ringraziamento rivolto a tutta la comunità: «Quella di ieri è stata una festa vera: una festa di comunità, di amicizia, di condivisione e di fraternità. Come parroco desidero dire grazie di cuore a quanti hanno partecipato, a chi ha lavorato dietro le quinte, ai miei preziosi collaboratori, ai volontari, alle famiglie e a tutti coloro che hanno donato tempo, energie e passione per rendere possibile questa bella serata». Parole che sintetizzano perfettamente il significato dell'iniziativa.
La sagra finisce, ma rimane la consapevolezza di appartenere a una comunità viva e accogliente, capace di camminare insieme e di trasformare una semplice serata estiva in un'esperienza di autentica fraternità. Perché, come ha ricordato lo stesso parroco, ciò che conta davvero è «la bellezza di una comunità che sa stare insieme e camminare unita».