
Cronaca
Trani, forte boato nella notte: assalto con esplosivo al bancomat UniCredit di via Malcangi
Il colpo nella notte proprio nel giorno del vertice sulla sicurezza: nuovo assalto a un bancomat a Trani, dopo l’esplosione del Credem avvenuta a maggio
Trani - mercoledì 19 agosto 2026
6.45
È senz'altro una amara coincidenza che proprio nel giorno in cui a Trani è previsto un vertice istituzionale sulla sicurezza al Comune, la città si sia svegliata con l'ennesimo episodio di criminalità notturna. Un violento boato alle 03:15 circa, ha infatti squarciato la quiete di via Malcangi, svegliando di soprassalto i residenti e riportando al centro dell'attenzione il tema della sicurezza urbana. Nel mirino dei malviventi è finito lo sportello bancomat della filiale UniCredit, preso d'assalto con un ordigno rudimentale o con la tecnica della "marmotta", ormai tristemente nota per la sua capacità di scardinare gli ATM attraverso l'esplosione controllata della cassa continua.
Sul posto sono intervenute immediatamente le guardie giurate e le forze dell'ordine, allertate sia dalle numerose chiamate dei cittadini sia dai sistemi di allarme dell'istituto di credito. L'area è stata transennata per consentire i rilievi scientifici e verificare l'entità dei danni, oltre a stabilire se la banda sia riuscita a impossessarsi del denaro prima della fuga. Le indagini sono ora nelle mani degli inquirenti, che stanno acquisendo le immagini delle telecamere di videosorveglianza della filiale e delle abitazioni circostanti per ricostruire i movimenti dei responsabili.
Un fenomeno che torna a preoccupare: il precedente del Credem in via Cavour. L'assalto di via Malcangi riaccende l'attenzione su un fenomeno che, negli ultimi mesi, ha mostrato segnali di recrudescenza nel territorio. A Trani, infatti, un episodio analogo si era verificato nel maggio 2026, quando il bancomat della Credem di via Cavour era stato fatto esplodere nel cuore della notte. In quell'occasione due boati avevano scosso il centro cittadino, provocando ingenti danni alla struttura e costringendo le forze dell'ordine a un intervento immediato. L'episodio di maggio aveva già destato forte preoccupazione tra i residenti e tra gli operatori commerciali della zona, evidenziando la vulnerabilità degli sportelli automatici e la crescente audacia delle bande specializzate in questo tipo di colpi.
Indagini in corso e massima attenzione sul territorio
Alla luce del nuovo assalto, gli investigatori stanno valutando eventuali collegamenti tra i due episodi, verificando modalità operative, tempistiche e possibili analogie nella dinamica dell'esplosione. La città torna così a fare i conti con una tipologia di reato che richiede interventi rapidi, coordinamento tra le forze dell'ordine e un rafforzamento delle misure di sicurezza attorno agli sportelli automatici più esposti.
Sul posto sono intervenute immediatamente le guardie giurate e le forze dell'ordine, allertate sia dalle numerose chiamate dei cittadini sia dai sistemi di allarme dell'istituto di credito. L'area è stata transennata per consentire i rilievi scientifici e verificare l'entità dei danni, oltre a stabilire se la banda sia riuscita a impossessarsi del denaro prima della fuga. Le indagini sono ora nelle mani degli inquirenti, che stanno acquisendo le immagini delle telecamere di videosorveglianza della filiale e delle abitazioni circostanti per ricostruire i movimenti dei responsabili.
Un fenomeno che torna a preoccupare: il precedente del Credem in via Cavour. L'assalto di via Malcangi riaccende l'attenzione su un fenomeno che, negli ultimi mesi, ha mostrato segnali di recrudescenza nel territorio. A Trani, infatti, un episodio analogo si era verificato nel maggio 2026, quando il bancomat della Credem di via Cavour era stato fatto esplodere nel cuore della notte. In quell'occasione due boati avevano scosso il centro cittadino, provocando ingenti danni alla struttura e costringendo le forze dell'ordine a un intervento immediato. L'episodio di maggio aveva già destato forte preoccupazione tra i residenti e tra gli operatori commerciali della zona, evidenziando la vulnerabilità degli sportelli automatici e la crescente audacia delle bande specializzate in questo tipo di colpi.
Indagini in corso e massima attenzione sul territorio
Alla luce del nuovo assalto, gli investigatori stanno valutando eventuali collegamenti tra i due episodi, verificando modalità operative, tempistiche e possibili analogie nella dinamica dell'esplosione. La città torna così a fare i conti con una tipologia di reato che richiede interventi rapidi, coordinamento tra le forze dell'ordine e un rafforzamento delle misure di sicurezza attorno agli sportelli automatici più esposti.

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