Sgomento nella comunità scolastica: muore a 41 anni il professor Leonardo Evangelista
Tanti i messaggi di cordoglio sui social
giovedì 5 marzo 2026
17.36
Profondo cordoglio ha suscitato a Trani e ad Andria la notizia della scomparsa del professor Leonardo Evangelista, docente di storia presso l'Istituto Comprensivo "Don Bosco – Manzoni", venuto a mancare all'età di 41 anni, stroncato da un improvviso malore.
La notizia si è rapidamente diffusa nella comunità scolastica e cittadina, suscitando sgomento tra colleghi, studenti e famiglie. Come spesso accade nella professione docente, che porta a insegnare in scuole diverse e a intrecciare rapporti con molte realtà educative, Evangelista aveva conosciuto e lasciato un segno in numerose comunità scolastiche, costruendo relazioni di stima e collaborazione con colleghi, studenti e genitori.
In molti lo ricordano in queste ore come una persona solare, competente e profondamente professionale, capace di coniugare autorevolezza e sensibilità nel rapporto educativo. La sua disponibilità e l'attenzione verso gli studenti lo rendevano un punto di riferimento apprezzato, mentre la passione per l'insegnamento traspariva in ogni sua attività.
Originario di Trani, Evangelista era molto conosciuto anche per la sua attività di guida turistica e per l'impegno nella divulgazione della storia e dell'arte del territorio, ambiti che coltivava con competenza e passione. La valorizzazione del patrimonio culturale rappresentava per lui una vera vocazione, che affiancava con dedizione al lavoro nella scuola.
Nel corso della sua attività professionale aveva insegnato anche presso la Scuola Secondaria di primo grado "Vittorio Emanuele III – Dante Alighieri" di Andria e presso l'Istituto Comprensivo "Musti-Dimiccoli" di Barletta, distinguendosi per serietà e dedizione. Per i suoi studenti non era soltanto un docente preparato, ma un punto di riferimento capace di trasmettere curiosità e senso critico.
Chi ha lavorato al suo fianco ne ricorda l'attenzione costante per la qualità dell'insegnamento e l'impegno nel trasformare la storia in uno strumento vivo di comprensione del presente.
La sua scomparsa lascia un vuoto profondo non solo nella scuola, ma anche nel panorama culturale del territorio, che perde un docente appassionato, un divulgatore attento della storia e dell'arte locali e un punto di riferimento umano e professionale per studenti, colleghi e famiglie.
La notizia si è rapidamente diffusa nella comunità scolastica e cittadina, suscitando sgomento tra colleghi, studenti e famiglie. Come spesso accade nella professione docente, che porta a insegnare in scuole diverse e a intrecciare rapporti con molte realtà educative, Evangelista aveva conosciuto e lasciato un segno in numerose comunità scolastiche, costruendo relazioni di stima e collaborazione con colleghi, studenti e genitori.
In molti lo ricordano in queste ore come una persona solare, competente e profondamente professionale, capace di coniugare autorevolezza e sensibilità nel rapporto educativo. La sua disponibilità e l'attenzione verso gli studenti lo rendevano un punto di riferimento apprezzato, mentre la passione per l'insegnamento traspariva in ogni sua attività.
Originario di Trani, Evangelista era molto conosciuto anche per la sua attività di guida turistica e per l'impegno nella divulgazione della storia e dell'arte del territorio, ambiti che coltivava con competenza e passione. La valorizzazione del patrimonio culturale rappresentava per lui una vera vocazione, che affiancava con dedizione al lavoro nella scuola.
Nel corso della sua attività professionale aveva insegnato anche presso la Scuola Secondaria di primo grado "Vittorio Emanuele III – Dante Alighieri" di Andria e presso l'Istituto Comprensivo "Musti-Dimiccoli" di Barletta, distinguendosi per serietà e dedizione. Per i suoi studenti non era soltanto un docente preparato, ma un punto di riferimento capace di trasmettere curiosità e senso critico.
Chi ha lavorato al suo fianco ne ricorda l'attenzione costante per la qualità dell'insegnamento e l'impegno nel trasformare la storia in uno strumento vivo di comprensione del presente.
La sua scomparsa lascia un vuoto profondo non solo nella scuola, ma anche nel panorama culturale del territorio, che perde un docente appassionato, un divulgatore attento della storia e dell'arte locali e un punto di riferimento umano e professionale per studenti, colleghi e famiglie.