«Si vuole fare dell'ospedale un tema per le elezioni»

Il Pd contesta i ritardi nella convocazione del Consiglio monotematico. «Cosa si aspetta ancora?»

giovedì 18 agosto 2011
Il 10 maggio scorso (più di tre mesi fa) undici consiglieri comunali provvedevano, in base al vigente regolamento di Consiglio comunale, a depositare apposita richiesta di convocazione di seduta consiliare avente ad oggetto la situazione e le prospettive dell'ospedale di Trani. La richiesta era anche corredata da proposta di deliberato, da sottoporre allo stesso Consiglio, con parere del dirigente e visto dell'assessore espressi il 19 maggio. Successivamente, al giusto fine di condividere in modo ampio la proposta di deliberato da approvare, un apposito gruppo di lavoro, formato da alcuni esponenti politici locali, aveva formulato un documento più analitico da sottoporre, per la condivisione ai partiti politici ed ai gruppi consiliari. Da allora, come evidenziato in un nostro recente articolo, nulla più si è saputo e nulla si sa.

Per il capogruppo del Partito Democratico, Fabrizio Ferrante «è in atto una strategia con fini esclusivamente dilatori per la trattazione dell'argomento». «Il Consiglio - dice Ferrante, tra i componenti del gruppo di lavoro che ha redatto il documento -doveva solo formalizzare la piena adesione al progetto dell'ospedale unico Trani-Bisceglie o, in alternativa, vagliare differenti ipotesi legate al territorio che consentano alla città di avere un servizio sanitario all'altezza».

I 20 giorni per la convocazione del Consiglio ovviamente sono ampiamente scaduti. Alla soglia dei 70, che cosa si aspetta ancora? «Il presidente del Consiglio comunale che dovrebbe garantire il rispetto delle norme regolamentari - spiega Ferrante - ha tutti i poteri per poter convocare la commissione competente e la conferenza dei capigruppo e non lo ha ancora fatto. Forse qualcuno ha in mente di rimandare il più possibile la questione per farla poi diventare esclusivamente argomento di campagna elettorale e con danno solo per i tranesi?».
Sull'argomento è intervenuto anche un altro componente del Partito Democratico, Mimmo De Laurentis: «Nell'ultimo Consiglio comunale, quello del 5 agosto, era stata inserita nell'ordine del giorno una mozione, legittimamente presentata da un consigliere di maggioranza, che impegnava il Comune sul fronte della legalità. Mentre questa mozione, presentata solo il 20 luglio, è stata portata in Consiglio comunale dopo appena 16 giorni, una proposta di delibera, presentata da ben 11 consiglieri di minoranza oltre tre mesi fa e riguardante la situazione dell'ospedale di Trani, a tutt'oggi è inspiegabilmente incagliata nei passaggi burocratici istituzionali che non ne hanno consentito la trattazione. La situazione richiede un sollecito intervento del presidente del Consiglio comunale che chiarisca la questione e ponga rimedio ad eventuali inerzie.

A proposito di ospedale De Laurentis parla del nuovo incarico ospedaliero del sindaco: «Siamo certi - dice - che Tarantini farà in modo che tale nuovo impegno non interferisca con l'attività istituzionale».