Sportello immigrati, dal bando estromessa l’Oasi 2!
Inviate le lettere: ignorata la cooperativa, faro del settore. Fra le mille gaffe del Comune, questa è senz'altro una delle migliori...
sabato 17 settembre 2011
Venerdì mattina avevamo dato notizia della decisione del dirigente dell'ufficio di piano del Comune di Trani (Annamaria Cianti) di affidare in gestione per tre anni lo sportello immigrati attraverso il criterio della procedura negoziata. La nostra redazione ha voluto contattare la cooperativa Oasi 2 di Trani per commentare con Felice Di Lernia il provvedimento. «Chi meglio di loro potranno analizzare i criteri del bando» abbiamo pensato. Il presidente di Oasi 2 ci risponde con il consueto garbo: «Non sappiamo che dire perché dal Comune hanno spedito le lettere di invito al bando ma a noi non l'hanno mandata». Cosa?
Si, fra le mille gaffe (usiamo un eufemismo che è meglio) partorite negli ultimi mesi dagli uffici del Comune, questa è senz'altro una delle migliori. Nella speciale top five horror dei provvedimenti dirigenziali, la decisione di estromettere l'Oasi 2 dalla gara per la gestione dello sportello immigrati sa quasi di barzelletta.
Aspettiamo con ansia di conoscere le motivazioni che hanno spinto la dirigente (o chi per lei) ad ignorare una cooperativa che da oltre 6 anni gestiva gratuitamente in sede analogo servizio e con proprio personale, togliendo dai casini (veri) proprio il Comune, incapace di gestire in house uno sportello per dare consulenza ed assistenti ai tanti immigrati presenti sul territorio di Trani. Non solo: da 11 anni l'Oasi 2 è interlocutore privilegiato del Ministero delle pari opportunità in materia di immigrazione.
E ancora: basta fare un rapido controllo sul gestionale del nostro portale per rinfrescarsi la memoria e ricordare in quante circostanze la comunità tranese è stata coinvolta in trasmissioni televisive dedicate all'immigrazione, da Report a Crash files solo per citare le più recenti oltre che popolari. Felice Di Lernia, al nostro portale, preferisce non polemizzare (ecco perché lo abbiamo fatto noi per lui) ma annuncia che su questa storia l'Oasi non resterà a guardare: «Abbiamo la vaga sensazione - dice - che lo strumento della procedura negoziata non sia adeguato per dare in gestione questo tipo di attività. Detto questo, posso preannunciare che faremo richiesta di accesso agli atti per capire il criterio di selezione dei soggetti chiamati a partecipare al bando». La curiosità dell'Oasi si somma alla nostra.
Si, fra le mille gaffe (usiamo un eufemismo che è meglio) partorite negli ultimi mesi dagli uffici del Comune, questa è senz'altro una delle migliori. Nella speciale top five horror dei provvedimenti dirigenziali, la decisione di estromettere l'Oasi 2 dalla gara per la gestione dello sportello immigrati sa quasi di barzelletta.
Aspettiamo con ansia di conoscere le motivazioni che hanno spinto la dirigente (o chi per lei) ad ignorare una cooperativa che da oltre 6 anni gestiva gratuitamente in sede analogo servizio e con proprio personale, togliendo dai casini (veri) proprio il Comune, incapace di gestire in house uno sportello per dare consulenza ed assistenti ai tanti immigrati presenti sul territorio di Trani. Non solo: da 11 anni l'Oasi 2 è interlocutore privilegiato del Ministero delle pari opportunità in materia di immigrazione.
E ancora: basta fare un rapido controllo sul gestionale del nostro portale per rinfrescarsi la memoria e ricordare in quante circostanze la comunità tranese è stata coinvolta in trasmissioni televisive dedicate all'immigrazione, da Report a Crash files solo per citare le più recenti oltre che popolari. Felice Di Lernia, al nostro portale, preferisce non polemizzare (ecco perché lo abbiamo fatto noi per lui) ma annuncia che su questa storia l'Oasi non resterà a guardare: «Abbiamo la vaga sensazione - dice - che lo strumento della procedura negoziata non sia adeguato per dare in gestione questo tipo di attività. Detto questo, posso preannunciare che faremo richiesta di accesso agli atti per capire il criterio di selezione dei soggetti chiamati a partecipare al bando». La curiosità dell'Oasi si somma alla nostra.