Stabilizzazioni dei dirigenti: al Comune di Trani arriva il ricorso di Affatato

Causa di lavoro per ottenere il posto a tempo indeterminato nell’Ente

lunedì 13 gennaio 2014 12.06
L'ex dirigente dell'ufficio tecnico comunale, Giuseppe Affatato, ha presentato un ricorso presso il tribunale del lavoro di Trani per il riconoscimento della riconversione del rapporto di lavoro subordinato di natura dirigenziale a tempo pieno e indeterminato. La notifica ufficiale è giunta a Palazzo di Città lo scorso 2 dicembre. Affattato, difeso e rappresentato dagli avvocati De Michele e Martino, mira ad ottenere in sede giudiziaria l'inefficacia o la nullità del recesso da lavoro subordinato a tempo determinato (come dirigente della 4ª ripartizione), rapporto di lavoro concluso a marzo 2010, e l'accertamento come del rapporto di lavoro a tempo pieno e indeterminato con posizione funzionale di dirigente della 6ª ripartizione.

Inoltre con l'azione giudiziaria avviata si intende ottenere anche la condanna del Comune di Trani alla costituzione del rapporto a tempo pieno ed indeterminato con posizione funzionale di dirigente della 6ª ripartizione a decorrere dal 7 agosto 2003 e al pagamento delle differenze retributive a decorrere dal 26 aprile 2012, oltre al risarcimento di tutti i danni subiti dal ricorrente.

L'Ente ritiene infondate le richieste di Affatato «trattandosi di incarichi conferiti ai sensi dell'articolo 110 del decreto legislativo 267 del 2000» (l'articolo regolamenta la durata degli incarichi a contratto per gli enti pubblici e stabilisce che "I contratti non possono avere durata superiore al mandato elettivo del sindaco in carica") e resisterà al ricorso conferendo l'incarico all'avvocato Enzo Augusto del Foro di Bari. Al medesimo difensore è stato già conferito un identico incarico per il ricorso dell'ex dirigente Antonio Modugno. Questo, secondo l'Ente «permette di gestire unitariamente la problematica e di contenere i costi di conferimento dell'incarico e di avvalersi dell'avvocato Capurso come potenziale testimone nel procedimento».

Nei mesi scorsi si è conclusa presso il tribunale del lavoro di Trani una causa di lavoro più o meno analoga a quella in cui è chiamato il comune di Trani: protagonisti della vicenda il Comune di Barletta chiamato in causa da un ex dirigente. La sentenza ha dato ragione all'Ente. Il giudice del lavoro, Maria Antonietta La Notte Chirone ha rigettato l'istanza dell'ex dirigente che chiedeva la conversione del rapporto in quello a tempo indeterminato e, in via subordinata, il risarcimento dei danni. Secondo il giudice, la domanda del ricorrente non poteva non tener conto delle peculiarità che connotano il rapporto di lavoro dirigenziale per il quale la strada concorsuale è la tappa obbligata. «La naturale vocazione a tempo indeterminato del rapporto di lavoro anche pubblico – si legge nel dispositivo – è limitata all'impiego sub dirigenziale e non si riferisce a quello di natura dirigenziale».