Supercinema, il forum si difende dagli attacchi della proprietà

«Abbiamo fatto solo il nostro dovere civico». Dopo la nota del legale, risponde il forum di associazioni e cittadini

venerdì 28 ottobre 2011 10.20
Dopo la nota del legale della proprietà del Supercinema, risponde il forum di associazioni e cittadini che sta perorando la causa della tutela dell'immobile. Lo fa attraverso la sua portavoce, Marianna Di Leo: «Il forum pro Supercinema ha effettuato semplicemente una segnalazione. E' la Sovrintendenza, ente pubblico, che, ritenendola evidentemente fondata, ha deliberato, in totale autonomia decisionale, di aprire la pratica di vincolo dell'immobile. Noi non avevamo e non abbiamo alcun mezzo per condizionare la decisione della Sovrintendenza, ovviamente. Quindi non ci si può certo chiamare in causa per la sua decisione. D'altra parte, segnalare qualcosa ad un ente pubblico, se si ritiene che sia da segnalare, è un dovere civico, e non rende responsabili di nulla, tantomeno sotto il profilo economico».

«La legge - prosegue Di Leo - riconosce alle associazioni ed ai singoli cittadini il diritto di fare queste segnalazioni e non c'è nessun obbligo di avvertire nessuno. Non abbiamo fatto, quindi, nulla di illegale. E' la Sovrintendenza che ha l'obbligo, quando apre la pratica, di notificarlo alla proprietà, cosa che ci risultava aver già fatto quando abbiamo scritto il nostro ultimo comunicato e che ha sicuramente fatto ora. Il diritto di proprietà non è intaccato in nessuna maniera così come la relativa libertà d'iniziativa. I proprietari dell'immobile continuano ad avere il diritto di venderlo a chicchessia. Semplicemente, se il vincolo fosse posto, verrebbe impedito di abbatterlo e/o modificarne la natura, in quanto evidentemente la Sovrintendenza avrebbe inteso che esso fosse degno di tutela. Se noi avessimo delle proprietà degne di tutela, e qualcuno facesse intervenire chi di dovere per farle tutelare, lo riterremmo solo naturale. Se i proprietari hanno qualcosa da contestare riguardo il vincolo dell'edificio, la legge riconosce loro tempi e modi per rivolgersi alla controparte (che non siamo noi, ma è la Sovrintendenza), e, poi, per fare ricorso. Quindi hanno tutti i mezzi per tutelare i loro diritti, e noi di certo non gliene abbiamo negato nessuno».

Di Leo difende anche le mosse del forum: «Il nostro è sempre stato un percorso limpido. Dopo l'ultimo infruttuoso incontro con il sindaco, avevamo scritto chiaramente che avremmo proseguito la nostra battaglia con quei mezzi, leciti, che rimanevano a nostra disposizione. Inoltre, era chiaro da tempo, sin da quando abbiamo incontrato l'assessore, che l'intenzione della proprietà, o almeno della maggioranza di essa, era di vendere ad un costruttore edile, che trasformasse l'immobile in qualcos'altro. Ci sono precisi articoli di stampa che lo riportano. Ragion per cui, era chiaro che gli obiettivi non convergevano. In ogni caso, non abbiamo mai rifiutato il confronto con nessuno. Visto che la proprietà ha tentato più volte di restituire l'immobile al suo vero ruolo, e par di capire che non disdegnerebbe di farlo rinascere come contenitore culturale, noi siamo pronti a lavorare sinergicamente. Saremmo felici di vedere che la proprietà è concorde».