Trani 2012, Ferrante avanti tutta
La sua coalizione si allarga. Indetti forum tematici. Gelo Mennea: «A Trani abbiamo assistito a delle primarie forzate»
giovedì 20 ottobre 2011
«Siamo pronti a riprendere il dialogo con l'altra parte del centrosinistra che non ha inteso condividere un momento importante come quello delle primarie. La porta è aperta e vogliamo incontrarli nuovamente. Il risultato di domenica scorsa però non può essere messo in discussione. Non lo abbiamo deciso noi ma lo ha detto la gente di Trani: Fabrizio Ferrante è il candidato sindaco della coalizione». Partito Democratico, Federazione della Sinistra, Alleanza per l'Italia e La buona politica ribadiscono, attraverso le dichiarazioni dei loro segretari cittadini, la linea in vista delle prossime amministrative. Indietro non si torna, semmai a riflettere devono essere gli altri.
«La mia candidatura è legittimata dal consenso popolare. Se il dato di affluenza delle primarie fosse stato modesto, oggi avremmo fatto altre riflessioni. Non è andata così, abbiamo raggiunto un risultato straordinario e da quello bisogna ripartire. Adesso dobbiamo lavorare sul programma, partendo da quelle linee programmatiche, sottoscritte anche da chi si è tirato indietro, che rappresentano il punto di partenza su cui costruire una proposta di rilancio della città». Fabrizio Ferrante ha le idee chiare ed annuncia l'organizzazione di forum tematici: «La gente ha dimostrato di voler partecipare alle scelte, vuole esprimersi, ed è giusto continuare su questa strada».
Lavoro, servizi sociali, turismo, urbanistica, lavori pubblici, ambiente, urbanistica. Su questi temi Ferrante chiederà ai cittadini di formulare idee e proposte da trasformare in indirizzi specifici del suo programma di governo. Intanto la coalizione incassa un imminente ingresso: nelle prossime ore sarà ratificato l'accordo con il movimento regionale dei Moderati e popolari che fa capo a Nicola Canonico.
A far da contraltare alla conferenza stampa organizzata nella sede del Pd di Trani, giunge la dichiarazione del consigliere regionale Ruggiero Mennea. «Sono convinto che i processi democratici o sono largamente partecipati o rappresentano solo una parziale e flebile legittimazione. A Trani abbiamo assistito a delle primarie forzate visto che, come noto, la maggior parte dei partiti della coalizione di centrosinistra non le ha ritenute necessarie avendo già condiviso una proposta di sintesi. È evidente quindi che siamo di fronte a risultati che hanno un peso specifico ben diverso rispetto a quello che sarebbe potuto essere se si fosse trattato di elezioni primarie vere e proprie, democratiche fino in fondo e accettate e condivise da tutti. Ad ogni buon conto è opportuno che la proposta emersa dalla consultazione popolare, seppur insufficiente, venga analizzata dalla coalizione ed è giusto che sia quest'ultima a decidere».
«Finora – aggiunge il consigliere regionale del Partito Democratico – abbiamo sentito parlare solo di persone ma mai di programmi. È invece necessario costruire un programma alternativo per far uscire dall'angolo una città che, malgrado la sua importanza ed il suo prestigio, sta perdendo credibilità sia sul piano provinciale che su quello regionale. Trani deve essere protagonista di un nuovo, grande cambiamento: per questo c'è bisogno di una proposta autorevole largamente condivisa e sostenuta da tutto il centrosinistra. In caso contrario la coalizione rischierà di andare incontro all'ennesima sconfitta».
«La mia candidatura è legittimata dal consenso popolare. Se il dato di affluenza delle primarie fosse stato modesto, oggi avremmo fatto altre riflessioni. Non è andata così, abbiamo raggiunto un risultato straordinario e da quello bisogna ripartire. Adesso dobbiamo lavorare sul programma, partendo da quelle linee programmatiche, sottoscritte anche da chi si è tirato indietro, che rappresentano il punto di partenza su cui costruire una proposta di rilancio della città». Fabrizio Ferrante ha le idee chiare ed annuncia l'organizzazione di forum tematici: «La gente ha dimostrato di voler partecipare alle scelte, vuole esprimersi, ed è giusto continuare su questa strada».
Lavoro, servizi sociali, turismo, urbanistica, lavori pubblici, ambiente, urbanistica. Su questi temi Ferrante chiederà ai cittadini di formulare idee e proposte da trasformare in indirizzi specifici del suo programma di governo. Intanto la coalizione incassa un imminente ingresso: nelle prossime ore sarà ratificato l'accordo con il movimento regionale dei Moderati e popolari che fa capo a Nicola Canonico.
A far da contraltare alla conferenza stampa organizzata nella sede del Pd di Trani, giunge la dichiarazione del consigliere regionale Ruggiero Mennea. «Sono convinto che i processi democratici o sono largamente partecipati o rappresentano solo una parziale e flebile legittimazione. A Trani abbiamo assistito a delle primarie forzate visto che, come noto, la maggior parte dei partiti della coalizione di centrosinistra non le ha ritenute necessarie avendo già condiviso una proposta di sintesi. È evidente quindi che siamo di fronte a risultati che hanno un peso specifico ben diverso rispetto a quello che sarebbe potuto essere se si fosse trattato di elezioni primarie vere e proprie, democratiche fino in fondo e accettate e condivise da tutti. Ad ogni buon conto è opportuno che la proposta emersa dalla consultazione popolare, seppur insufficiente, venga analizzata dalla coalizione ed è giusto che sia quest'ultima a decidere».
«Finora – aggiunge il consigliere regionale del Partito Democratico – abbiamo sentito parlare solo di persone ma mai di programmi. È invece necessario costruire un programma alternativo per far uscire dall'angolo una città che, malgrado la sua importanza ed il suo prestigio, sta perdendo credibilità sia sul piano provinciale che su quello regionale. Trani deve essere protagonista di un nuovo, grande cambiamento: per questo c'è bisogno di una proposta autorevole largamente condivisa e sostenuta da tutto il centrosinistra. In caso contrario la coalizione rischierà di andare incontro all'ennesima sconfitta».