Trani, solidarietà compiuta: il M5S consegna i doni di "Giocattoli in Movimento". Branà: "La città ha un grande cuore"
Lunedì scorso la consegna dei giochi raccolti in piazza donati alle associazioni per i bimbi meno fortunati
mercoledì 28 gennaio 2026
6.54
Si è chiuso ufficialmente lunedì scorso, 26 gennaio, il cerchio della solidarietà disegnato dal Movimento 5 Stelle di Trani. Con la consegna fisica dei doni alle associazioni del territorio, è giunta a compimento l'edizione 2026 di "Giocattoli in Movimento", l'iniziativa che unisce sostenibilità ambientale e supporto sociale.
Quella che era iniziata come una festa di piazza lo scorso 6 gennaio, ai piedi della statua di Giovanni Bovio, si è trasformata in un aiuto concreto. In quell'occasione, numerose famiglie avevano risposto all'appello di portare giochi e libri usati (ma integri) per scambiarli o donarli, insegnando ai più piccoli il valore del riuso contro la logica del consumismo sfrenato.
A suggellare il successo della raccolta è stato Vito Branà, consigliere comunale del M5S, che ha guidato la delegazione durante la consegna del materiale raccolto: «Stamattina si chiude un cerchio, una rincorsa benefica nata lo scorso 6 gennaio in Piazza della Repubblica – ha dichiarato Branà –. Oggi abbiamo portato a termine questo evento benefico nazionale il cui obiettivo fondamentale è proprio quello di riusare i giocattoli, evitare lo spreco e poterli donare ai bambini meno fortunati per regalare loro un sorriso».
I pacchi consegnati lunedì contengono molto più di semplici oggetti di svago: rappresentano un messaggio di vicinanza da parte della comunità. «Abbiamo consegnato fisicamente a delle associazioni questi oggetti di gioia – ha sottolineato il consigliere – è un dono che si fa dono, una gioia che andrà a toccare le corde dei bambini che li stanno attendendo. È anche un modo di fare politica diverso dal semplice ragionamento amministrativo: significa donarsi alle persone. Perché donare un sorriso a un bambino è una delle cose più belle che possano esistere».
Il bilancio dell'iniziativa è positivo non solo per la quantità di giocattoli raccolti, ma per la risposta civica dei tranesi, che hanno dimostrato ancora una volta sensibilità verso i temi del riuso e dell'altruismo. «Abbiamo avuto un buon riscontro – ha concluso Branà – la cittadinanza recepisce ben volentieri questo approccio di "politica di prossimità". La città ha risposto bene, ci sono tanti cittadini di Trani che hanno un grande cuore e lo dimostrano soprattutto in questi momenti. Trani è una città che può donare veramente tanto dal punto di vista solidale».
L'iniziativa segna dunque un punto fermo che va oltre le appartenenze e i colori partitici: la solidarietà è iscritta nel DNA della politica locale. Non è un accessorio, ma la sostanza stessa dell'impegno civico. Perché una politica che smette di farsi prossimità, che rinuncia a scendere in strada e a toccare con mano i bisogni della comunità, fallisce in partenza il suo obiettivo primario: quello di essere non solo gestione amministrativa, ma attenzione costante e azione concreta a sostegno dei bisogni del territorio.
Quella che era iniziata come una festa di piazza lo scorso 6 gennaio, ai piedi della statua di Giovanni Bovio, si è trasformata in un aiuto concreto. In quell'occasione, numerose famiglie avevano risposto all'appello di portare giochi e libri usati (ma integri) per scambiarli o donarli, insegnando ai più piccoli il valore del riuso contro la logica del consumismo sfrenato.
A suggellare il successo della raccolta è stato Vito Branà, consigliere comunale del M5S, che ha guidato la delegazione durante la consegna del materiale raccolto: «Stamattina si chiude un cerchio, una rincorsa benefica nata lo scorso 6 gennaio in Piazza della Repubblica – ha dichiarato Branà –. Oggi abbiamo portato a termine questo evento benefico nazionale il cui obiettivo fondamentale è proprio quello di riusare i giocattoli, evitare lo spreco e poterli donare ai bambini meno fortunati per regalare loro un sorriso».
I pacchi consegnati lunedì contengono molto più di semplici oggetti di svago: rappresentano un messaggio di vicinanza da parte della comunità. «Abbiamo consegnato fisicamente a delle associazioni questi oggetti di gioia – ha sottolineato il consigliere – è un dono che si fa dono, una gioia che andrà a toccare le corde dei bambini che li stanno attendendo. È anche un modo di fare politica diverso dal semplice ragionamento amministrativo: significa donarsi alle persone. Perché donare un sorriso a un bambino è una delle cose più belle che possano esistere».
Il bilancio dell'iniziativa è positivo non solo per la quantità di giocattoli raccolti, ma per la risposta civica dei tranesi, che hanno dimostrato ancora una volta sensibilità verso i temi del riuso e dell'altruismo. «Abbiamo avuto un buon riscontro – ha concluso Branà – la cittadinanza recepisce ben volentieri questo approccio di "politica di prossimità". La città ha risposto bene, ci sono tanti cittadini di Trani che hanno un grande cuore e lo dimostrano soprattutto in questi momenti. Trani è una città che può donare veramente tanto dal punto di vista solidale».
L'iniziativa segna dunque un punto fermo che va oltre le appartenenze e i colori partitici: la solidarietà è iscritta nel DNA della politica locale. Non è un accessorio, ma la sostanza stessa dell'impegno civico. Perché una politica che smette di farsi prossimità, che rinuncia a scendere in strada e a toccare con mano i bisogni della comunità, fallisce in partenza il suo obiettivo primario: quello di essere non solo gestione amministrativa, ma attenzione costante e azione concreta a sostegno dei bisogni del territorio.