Tribunale di Trani, stretta sul dress code: stop a bermuda, ciabatte e abiti da spiaggia

La misura punta a garantire il decoro dell'istituzione e a uniformare i controlli agli ingressi

martedì 28 luglio 2026 10.09
Il Tribunale di Trani introduce regole più rigorose sull'abbigliamento per chiunque acceda agli uffici giudiziari. Con una disposizione firmata dal presidente facente funzioni, Salvatore Casiello, l'ingresso sarà consentito soltanto a chi indosserà un abbigliamento ritenuto adeguato al contesto istituzionale e rispettoso del decoro del Palazzo di Giustizia.
La decisione nasce dalle numerose segnalazioni del personale addetto alla vigilanza, che negli ultimi mesi, soprattutto durante la stagione estiva, ha registrato un aumento di persone presentatesi con indumenti considerati incompatibili con un luogo destinato all'amministrazione della giustizia. Tra i casi più frequenti figurano pantaloncini, canottiere, ciabatte e altri capi tipici dell'abbigliamento balneare.
L'obiettivo del provvedimento è uniformare i criteri adottati durante i controlli agli ingressi, garantendo il decoro dell'istituzione e il regolare svolgimento delle attività giudiziarie e amministrative, oltre a fornire indicazioni chiare al personale incaricato della vigilanza.
Nel dettaglio, non sarà possibile accedere o sostare negli uffici, nelle cancellerie, nelle aule di udienza, nei corridoi e negli spazi comuni indossando bermuda o pantaloni corti, canottiere, magliette prive di maniche o con spalle scoperte, top corti, ciabatte, infradito, calzature da spiaggia o da piscina, costumi da bagno e qualsiasi altro capo riconducibile all'abbigliamento balneare.
Il divieto riguarda anche gli indumenti che lasciano scoperti addome, schiena o torace e, più in generale, qualsiasi abbigliamento ritenuto manifestamente non conforme al decoro richiesto all'interno di un edificio pubblico destinato all'esercizio della funzione giudiziaria