Vigili precari, spunta l'ipotesi stabilizzazione solo per tre
La rabbia degli agenti «delusi per il comportamento dell'amministrazione»
sabato 18 gennaio 2014
12.05
Rabbia e delusione. I vigili urbani precari, il cui contratto di lavoro, già in proroga, è scaduto lo scorso 31 dicembre, tornano a farsi sentire. E lo fanno tredici di loro dopo un articolo apparso venerdì sul Corriere del Mezzogiorno secondo il quale il Comune di Trani potrebbe stabilizzare solo tre dei sedici agenti coinvolti nella vertenza. Tutto ciò - secondo quanto riportato nell'articolo di Carmen Carbonara - a causa del cosiddetto decreto salva precari che non permette ulteriori proroghe dei contratti a tempo determinato. E, per recuperare tredici agenti, si prospetterebbe l'ipotesi di assunzioni tramite graduatorie da altri Comuni.
L'articolo ha scatenato la reazione dei vigili coinvolti: tanti i post su Facebook, citando o postando l'articolo, con commenti non proprio entusiasti. «Ci sentiamo delusi per il comportamento dell'amministrazione - spiega uno di loro. L'assessore (Giuseppe Di Marzio, ndr) ci aveva assicurato che la situazione si sarebbe risolta per tutti i sedici agenti, non solo per tre. Siamo frastornati, allibiti. Adesso ci rivolgeremo per vie legali. E il Comune dovrà tener conto di una sentenza della Corte di Giustizia Europea per cui coloro che hanno lavorato per un datore per almeno 36 mesi negli ultimi cinque anni, devono essere tutelati con l'assunzione a tempo indeterminato e il risarcimento danni».
Dal sindaco di Trani Gigi Riserbato, però, sulla vicenda, non sono giunte conferme né smentite. Il primo cittadino - contattato da TraniViva - ha preferito non commentare. Ma intanto cresce la rabbia dei tredici vigili. E la città continua a trovarsi in difficoltà avendo a disposizione solo 28 agenti di Polizia Locale.
L'articolo ha scatenato la reazione dei vigili coinvolti: tanti i post su Facebook, citando o postando l'articolo, con commenti non proprio entusiasti. «Ci sentiamo delusi per il comportamento dell'amministrazione - spiega uno di loro. L'assessore (Giuseppe Di Marzio, ndr) ci aveva assicurato che la situazione si sarebbe risolta per tutti i sedici agenti, non solo per tre. Siamo frastornati, allibiti. Adesso ci rivolgeremo per vie legali. E il Comune dovrà tener conto di una sentenza della Corte di Giustizia Europea per cui coloro che hanno lavorato per un datore per almeno 36 mesi negli ultimi cinque anni, devono essere tutelati con l'assunzione a tempo indeterminato e il risarcimento danni».
Dal sindaco di Trani Gigi Riserbato, però, sulla vicenda, non sono giunte conferme né smentite. Il primo cittadino - contattato da TraniViva - ha preferito non commentare. Ma intanto cresce la rabbia dei tredici vigili. E la città continua a trovarsi in difficoltà avendo a disposizione solo 28 agenti di Polizia Locale.