
“Merito o equità?”: a Trani un confronto sul futuro della scuola tra opportunità ed educazione
Ampia partecipazione alla tavola rotonda promossa dall’Associazione Agave – La città dei ragazzi per interrogarsi sul valore della valutazione e sulla necessità di un sistema educativo inclusivo
L'incontro ha superato il semplice dibattito sulle modalità di valutazione e sui risultati scolastici, affrontando una delle questioni più significative del mondo dell'istruzione: come conciliare la valorizzazione delle capacità individuali con il dovere di garantire a ogni studente concrete possibilità di apprendimento, crescita e realizzazione. Il tema del merito, centrale nelle politiche educative attuali, ha sollecitato una riflessione sul ruolo sociale della scuola. Come emerso nel corso del dibattito, valutare significa riconoscere l'impegno e le competenze, ma richiede anche di considerare le condizioni di partenza degli alunni: non tutti dispongono delle medesime risorse o opportunità. In questo contesto, l'equità non è stata delineata come un abbassamento delle aspettative, bensì come la ricerca di strumenti capaci di accompagnare ciascuno verso il massimo delle proprie possibilità.
I lavori si sono aperti con i saluti istituzionali della dirigente scolastica del II C.D. "Mons. Petronelli", prof.ssa Filomena Zaccaro. Il confronto, moderato da Lucia Cariati, docente del Liceo "De Sanctis" di Trani, ha visto l'avvicendarsi di molteplici contributi autorevoli: Annalisa Ruggeri, dirigente scolastica dell'Istituto Cassandro-Fermi-Nervi di Barletta; Sergio D'Angelo, sociologo delle Università di Bari, Foggia e Cagliari; e Rosa Gallelli, professoressa ordinaria di Pedagogia dell'Università degli Studi di Bari. La sinergia tra dirigenza scolastica, sociologia e ricerca pedagogica ha permesso di analizzare la materia da diverse prospettive, coinvolgendo docenti, dirigenti, famiglie e rappresentanti della comunità locale in una riflessione condivisa.
© Riproduzione RiservataDal confronto è emersa la necessità di non contrapporre merito ed equità, bensì di farli convivere: una scuola equa non rinuncia a valorizzare il merito, ma lavora affinché ciascuno abbia le medesime possibilità di esprimere il proprio potenziale. Il successo educativo, è stato ribadito a conclusione dell'evento, non si misura soltanto con i traguardi di chi arriva primo, ma con la capacità della comunità scolastica di offrire a tutti gli strumenti per realizzare il proprio valore.
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