A Trani il convegno "Nuove frontiere nelle neuropatie"

Il 27 marzo nella biblioteca

giovedì 26 marzo 2026
Si terrà il prossimo 27 marzo, alle ore 15:30, presso la Biblioteca Giovanni Bovio (Sala "B. Ronchi"), il convegno dal titolo "Nuove frontiere innovative nelle neuroterapie – Approcci integrativi per il benessere corpo-mente".
L'iniziativa rappresenta un importante momento di confronto tra diverse figure professionali e discipline, con l'obiettivo di approfondire le più recenti innovazioni tecnologiche e gli approcci integrativi nei campi delle neuroscienze, della neuro-estetica, della neurobiologia e della psicologia, applicati in particolare al contesto delle malattie rare.
Al centro dell'incontro, una visione sempre più diffusa nella medicina contemporanea: non si cura soltanto la malattia, ma la persona nella sua interezza. In questa prospettiva, tecnologie digitali, strumenti informatici e arti terapeutiche creative stanno contribuendo a rivoluzionare l'approccio clinico, offrendo nuove possibilità per migliorare la qualità della vita dei pazienti.
Il convegno è promosso dall'A.I.M.N.R. Puglia, in collaborazione con l'A.Ma.Re. Puglia e con l'assessorato al Benessere del Comune di Trani, insieme ad enti e realtà associative del territorio.
L'obiettivo è stimolare una riflessione condivisa sull'importanza delle innovazioni tecnologiche come strumenti terapeutici complementari alla terapia farmacologica, favorendo una reale integrazione tra ambito sanitario, scolastico, sociale e associativo.
Particolare attenzione sarà dedicata alla neuro-estetica, disciplina emergente che studia i processi cerebrali attivati dall'esperienza estetica e il ruolo delle arti creative nel favorire il benessere psicofisico, fino a contribuire, in alcuni casi, alla risoluzione di specifiche problematiche.
L'evento si inserisce nel solco delle iniziative legate alla Giornata Mondiale delle Malattie Rare, che ogni anno propone un tema di sensibilizzazione: per il 2026 lo slogan scelto è "Molto più di quanto immagini".
Un'occasione, dunque, per ribadire la necessità di rafforzare le reti di supporto e le relazioni d'aiuto, anche attraverso l'uso della tecnologia e di percorsi terapeutici innovativi e personalizzati, capaci di rispondere in modo sempre più efficace alle esigenze delle persone affette da patologie neurologiche rare