Addio Pina Masciavè, maestra di tanti tranesi e anima del movimento "Vivere in"
La scomparsa il giorno di Natale.
sabato 26 dicembre 2020
18.01
E' andata via il giorno di Natale, che ha insegnato a noi che siamo stati suoi alunni ad aspettare come l'evento da vivere col cuore prima ancora che con gli addobbi e i regali. Quanti canti sappiamo ancora a memoria, quanti "lavoretti", quante recite, tutto strutturato perchè insieme alla manualità, alla memoria e alla intonazione, fossero cuciti buoni sentimenti e il senso autentico del vivere cristiano cui aveva dedicato la sua esistenza.
Poteva apparire fuori moda rispetto alle altre maestre, anticonformista e essenziale pur sempre impeccabile; ma per noi era moderna e avvenieristica più di tutte le altre, come una Mary Poppins capace di farci fare le cose più speciali, anche pubblicare giornalini. Usava le penne dall'inchiostro verde proprio come una fata, ci faceva cantare, tanto, forse per celebrare la vita che lei insegnava a amare in ogni forma e invitava di continuo a usare la fantasia, a esercitarla, a inventare , e con questo, probabilmente, spalancare la mente, mentre pensavamo di giocare.
Insegnare a scuola era insegnarci a vivere: e anche visite in situazioni dietro l'angolo le faceva apparire come occasioni straordinarie, forse il metodo per imparare a cogliere il meglio da ogni cosa, anche la più semplice e da essa trarne un arricchimento. E in questo clima studiare e fare i compiti era una cosa seria e lei lo chiamava "lavorare", come a infondere un senso del dovere e dell'impegno da costruire sulla nostra pelle.
La signorina Masciavè era di Corato, che da ieri la piange con profonda commozione; ma era davvero tanto amata e conosciuta a Trani, oltre che per i tanti cicli di insegnamento nella scuola De Amicis, anche come straordinaria animatrice del Movimento di spiritualità "Vivere In", fondato da don Nicola Giordano e che aveva la prima sede a partire dagli anni settanta in un locale al seminterrato di una palazzina di corso Imbriani reso accogliente e luminoso punto di riferimento per bambini, giovani e adulti di tutta la città. Dove catechismo e religione non erano un mondo a parte ma incastonati nella vita, come veicolo di valori profumati di rispetto, solidarietà, bontà, pace.
Era bello, lì, in una condivisione di comunità in nome di Gesù senza bigottismi o formalismi ma con letizia, incontro, dialogo, una formazione preziosa pur in punta di piedi e una apertura al prossimo, al diverso, agli ultimi. Del Movimento era curatrice della omonima rivista che veniva pubblicata a Roma, dimostrazione di una cultura solida e vasta. Maestra di fede, di vita e di gioia nella dedizione al prossimo: il Natale del Signore ieri è stato il "suo"Natale al cielo, come credeva profondamente. Ci piace pensare che insegnerà i suoi canti anche in Paradiso.
Poteva apparire fuori moda rispetto alle altre maestre, anticonformista e essenziale pur sempre impeccabile; ma per noi era moderna e avvenieristica più di tutte le altre, come una Mary Poppins capace di farci fare le cose più speciali, anche pubblicare giornalini. Usava le penne dall'inchiostro verde proprio come una fata, ci faceva cantare, tanto, forse per celebrare la vita che lei insegnava a amare in ogni forma e invitava di continuo a usare la fantasia, a esercitarla, a inventare , e con questo, probabilmente, spalancare la mente, mentre pensavamo di giocare.
Insegnare a scuola era insegnarci a vivere: e anche visite in situazioni dietro l'angolo le faceva apparire come occasioni straordinarie, forse il metodo per imparare a cogliere il meglio da ogni cosa, anche la più semplice e da essa trarne un arricchimento. E in questo clima studiare e fare i compiti era una cosa seria e lei lo chiamava "lavorare", come a infondere un senso del dovere e dell'impegno da costruire sulla nostra pelle.
La signorina Masciavè era di Corato, che da ieri la piange con profonda commozione; ma era davvero tanto amata e conosciuta a Trani, oltre che per i tanti cicli di insegnamento nella scuola De Amicis, anche come straordinaria animatrice del Movimento di spiritualità "Vivere In", fondato da don Nicola Giordano e che aveva la prima sede a partire dagli anni settanta in un locale al seminterrato di una palazzina di corso Imbriani reso accogliente e luminoso punto di riferimento per bambini, giovani e adulti di tutta la città. Dove catechismo e religione non erano un mondo a parte ma incastonati nella vita, come veicolo di valori profumati di rispetto, solidarietà, bontà, pace.
Era bello, lì, in una condivisione di comunità in nome di Gesù senza bigottismi o formalismi ma con letizia, incontro, dialogo, una formazione preziosa pur in punta di piedi e una apertura al prossimo, al diverso, agli ultimi. Del Movimento era curatrice della omonima rivista che veniva pubblicata a Roma, dimostrazione di una cultura solida e vasta. Maestra di fede, di vita e di gioia nella dedizione al prossimo: il Natale del Signore ieri è stato il "suo"Natale al cielo, come credeva profondamente. Ci piace pensare che insegnerà i suoi canti anche in Paradiso.