Agenzia delle entrate a Barletta, Corrado e Di Modugno alzano la voce

«Il buonismo non paga, ora rivendichiamo per noi uffici e sedi»

venerdì 19 febbraio 2010
«Apprendiamo con stupore dalla stampa la notizia che la direzione provinciale delle Entrate non avrà la propria sede a Trani così come era previsto in quel accordo tra i sindaci che destinava questo ufficio a Trani. Fino ad oggi la nostra posizione è stata improntata sul buon senso di coloro i quali ritengono che in politica la parola data debba avere valore. Quando poi, questa parola è siglata in un patto tra i sindaci, assume quasi la sacralità delle cose che devono avere assoluta priorità. Se così non fosse, si rischierebbe il mercanteggiamento perpetuo, la sciatteria del rivedibile, l'incongruenza dell'incoerenza perpetua.

Noi consiglieri da poco eletti, abbiamo inteso affrontare questo compito che gli elettori ci hanno conferito, con lo spirito di servizio di chi interpreta la politica non scendendo in essa, ma salendo nella politica perché riteniamo che essa sia cosa seria e nobile. Abbiamo assunto questo ruolo interpretando questa fase come una delicata fase costituente che avrebbe portato lavoro, sviluppo, crescita e benessere sociale nel nostro territorio. Ci siamo tolti la casacca con lo stemma cittadino e siamo entrati in una squadra che con orgoglio definiamo la nostra provincia, la Bat. Siamo stati indicati dai nostri cittadini per giocare una partita più alta e onorevole, di quella legata all'interesse specifico della nostra città, perché la nostra Trani portasse alla nuova provincia, una visione ed una autorevolezza che la rendesse una grande provincia.

In un disegno così alto, la nostra coerenza non ci ha mai spinto ad assumere atteggiamenti di mero campanilismo, anche perché la costituzione de facto, sulla quale intendiamo scrivere la storia della nascita della Bat era appunto rappresentata da quell' originario patto dei sindaci, che Trani ha sempre voluto onorare.

In un mosaico, però, il venir meno di un tassello, può provocare solo un buco, ma nel mosaico della Politica il rischio è che questo vuoto possa provocare un progressivo sgretolamento del mosaico stesso che alla fine diviene solo ammasso di pezzi sparsi. Perché la politica si regge su regole, accordi, patti.

Oggi, alla luce delle decisioni, di venir meno a quel nobile accordo che prevedeva la sede del polo finanziario a Trani, registriamo la fine di una stagione che ha visto in noi tranesi dei leali componenti di una squadra, impegnati in un proficuo gioco di squadra. Il mandato che abbiamo ricevuto dai nostri concittadini richiede coerenza e spirito di servizio verso la città ed il territorio. Per questo da oggi apriremo un serrato dibattito nella nostra città, affinché essa possa giocare il ruolo che merita nella Bat. Trani, non può e non deve essere considerata seconda o gregaria di nessuno. Siamo convinti che nel campo turistico Trani abbia le carte in regola per avere nel proprio territorio la sede dell'agenzia provinciale per il turismo e la sede della Camera di commercio, così come,va sicuramente individuata a Trani la sede dell'istituto alberghiero.

Oggi siamo consapevoli che ad avere atteggiamenti di fair play e di buon senso alla fine ci si perde, perché vige la logica del chi grida più forte. Bene, come ci dicevano i nostri padri: a brigante, brigante e mezzo. Se è in arrivo la stagione dei rumori, si sia certi che nella Bat si udranno presto le urla dei tranesi».

Beppe Corrado e Stefano di Modugno
Consiglieri Provinciali PdL