Amministrative 2015, c'è convergenza nel centrodestra

Manca poco all'annuncio del candidato, quasi esclusa l'ipotesi Rosa Uva

giovedì 19 marzo 2015 9.32
A cura di Antonio Quinto
La quiete prima della tempesta. Sono queste le parole che potrebbero descrivere l'attuale situazione politica tranese fatta di nomi, indiscrezioni, ufficializzazioni e smentite. Una vera e propria partita a scacchi dove ognuno aspetta la mossa dell'altro e chi ha deciso di agire prima l'ha fatto rifacendosi alla teoria che "chi colpisce prima, colpisce due volte".

Partiamo dalle certezze, quelle che ormai non sembrano fare più notizia: Amedeo Bottaro, tra i favoriti, in assoluto silenzio ormai da 11 giorni, dalle primarie in pratica, ha così deciso di non dar segni di vita e probabilmente di "bruciarsi" tutto il vantaggio che aveva accumulato. Poi c'è Antonio Procacci, primo tra tutti a partire con la campagna elettorale, il "rumore" sta provando a farlo per strada, nei quartieri. Antonella Papagni, candidata del M5S, il gruppo più anomalo che ci sia: stanno facendo tutto "cit cit", i loro gazebo nelle piazze stanno avendo lo stesso clamore degli scioperi della fame di Pannella. Carlo Laurora ha deciso di basare la sua campagna elettorale sui "santini" dei suoi candidati consiglieri, o presunti tali: questi gli unici cenni di vita. Emanuele Tomasicchio che fine ha fatto? Dopo il clamoroso e inaspettato annuncio, anche lui sembra essersi preso qualche giorno per riflettere: magari i tranesi si aspettavano qualche spiegazione in più. Ultimo arrivato è Antonio Florio, ma questo lo hanno detto i "media": lui non ha mai annunciato nulla, lo hanno fatto in via confidenziale quelli che gli ruotano intorno. Potrebbe essere l'altro "nome forte" da contrapporre a Bottaro, ma lo scopriremo solo nel fine settimana, quando dovrebbe presentarsi ufficialmente al pubblico.

Poi c'è l'incognita del centrodestra. Ancora nulla di certo ma dovrebbe arrivare ad ore il nome del loro candidato. Il settimo nome da proporre alla città, o chissà che non sia il sesto, in caso di convergenza su uno di quelli esistenti e, in questo caso, la scelta non sarebbe tanto ampia. Perde quota la candidatura dell'ex assessore Rosa Uva, riferimento di Forza Italia, ma sulla quale non è stato riscontrato il gradimento degli altri partiti della coalizione. Le ipotesi tuttavia sono inutili, ogni ora cambiano gli scenari e dunque, nonostante sembrerebbe che le "teste" rimaste all'interno del centrodestra abbiano finalmente fatto sintesi, tutto può ancora accadere.