Amministrative 2015, la storia "infinita" del centro-destra
I sei candidati sono ormai chiari, restano da delineare le coalizioni
lunedì 23 marzo 2015
8.31
Le inattese Elezioni Amministrative di questo 2015 continuano a riservare sorprese. La settimana appena trascorsa ha finalmente delineato il quadro completo dei candidati alla poltrona di sindaco (a meno di clamorose ulteriori discese in campo e di eventuali ritiri). Sei gli sfidanti, in rigoroso ordine alfabetico: Amedeo Bottaro, Antonio Florio, Carlo Laurora, Antonella Papagni, Antonio Procacci e Emanuele Tomasicchio.
Poco chiare, invece, le coalizioni e le relative liste che accompagneranno i tranesi al voto nel prossimo mese di giugno (sperando siano terminati i rinvii). Soprattutto nel centro-destra le idee appaiono ancora molto confuse. La presentazione di Tomasicchio, o meglio la sua "incoronazione" a candidato della destra tranese, dopo il passo avanti autonomo fatto una decina di giorni fa, è stata organizzata in pochissime ore, dalla sera alla mattina. Questa fretta ha probabilmente disorientato parecchio gli uomini di partito e relativi sostenitori.
Così, commosso per la fiducia approvatagli, Tomasicchio è stato introdotto alla stampa da uno "stanco" Gino Simone (probabilmente per le trattative condotte fino al giorno prima) e da un ammiccante Fabrizio Sotero: a supporto, quindi, Forza Italia, Fratelli d'Italia-AN e Movimento Schittulli. Ma proprio lo sfidante di Emiliano, Francesco Schittulli, ha fatto la propria comparsa ieri mattina nella presentazione alla stampa di Antonio Florio, dichiarando di «sostenere il candidato migliore». Non solo: al San Paolo, nella folta folla sorridente accorsa con la pioggia (non esattamente le stesse anime pensierose presenti a Tranilibri nella soleggiata mattina precedente, soprattutto a livello numerico), si sono visti gli ex consiglieri Ferri, Gargiuolo e Cozzoli. Presenti persino due figure importanti come Pinuccio Tarantini e Andrea Lovato: entrambi facevano parte, evidentemente con errore, del toto-candidato di destra. Assenti illustri del fine settimana, invece, i due che il posto di Tomasicchio l'avrebbero voluto eccome: Pasquale De Toma e Rosa Uva, entrambi scottati dalla mancata fiducia del proprio schieramento, sono rimasti a casa a riflettere.
Alla finestra e in attesa di collocazione, gli assessori apartitici della seconda giunta Riserbato: il duo Mauro-Todisco (ma a chiudere il trittico si potrebbe tranquillamente aggiungere la meno presente Pappalettera) ha presenziato prima da Bottaro, poi da Tomasicchio e, infine, da Florio.
Basso profilo, sulla riva sinistra, anche per Fabrizio Ferrante, che vedremo sicuramente alle prossime elezioni, ma in quale lista e accanto a quale candidato? In quella del Partito Democratico ci saranno sicuramente De Laurentis, Avantario e Tommaso Laurora, che al momento del passo indietro in sede di primarie avevano garantito il proprio impegno concreto in vista delle urne. Nel mentre, Procacci ha annunciato gran parte della giunta e i tre simboli che lo sosterranno, come tre saranno quelli a sostegno di Laurora, che ha svelato sui social buona parte delle sue liste. I grillini, infine, studiano i propri rivali (inconfondibili i loro emissari ai diversi appuntamenti altrui) e preparano il programma per la campagna elettorale.
Poco chiare, invece, le coalizioni e le relative liste che accompagneranno i tranesi al voto nel prossimo mese di giugno (sperando siano terminati i rinvii). Soprattutto nel centro-destra le idee appaiono ancora molto confuse. La presentazione di Tomasicchio, o meglio la sua "incoronazione" a candidato della destra tranese, dopo il passo avanti autonomo fatto una decina di giorni fa, è stata organizzata in pochissime ore, dalla sera alla mattina. Questa fretta ha probabilmente disorientato parecchio gli uomini di partito e relativi sostenitori.
Così, commosso per la fiducia approvatagli, Tomasicchio è stato introdotto alla stampa da uno "stanco" Gino Simone (probabilmente per le trattative condotte fino al giorno prima) e da un ammiccante Fabrizio Sotero: a supporto, quindi, Forza Italia, Fratelli d'Italia-AN e Movimento Schittulli. Ma proprio lo sfidante di Emiliano, Francesco Schittulli, ha fatto la propria comparsa ieri mattina nella presentazione alla stampa di Antonio Florio, dichiarando di «sostenere il candidato migliore». Non solo: al San Paolo, nella folta folla sorridente accorsa con la pioggia (non esattamente le stesse anime pensierose presenti a Tranilibri nella soleggiata mattina precedente, soprattutto a livello numerico), si sono visti gli ex consiglieri Ferri, Gargiuolo e Cozzoli. Presenti persino due figure importanti come Pinuccio Tarantini e Andrea Lovato: entrambi facevano parte, evidentemente con errore, del toto-candidato di destra. Assenti illustri del fine settimana, invece, i due che il posto di Tomasicchio l'avrebbero voluto eccome: Pasquale De Toma e Rosa Uva, entrambi scottati dalla mancata fiducia del proprio schieramento, sono rimasti a casa a riflettere.
Alla finestra e in attesa di collocazione, gli assessori apartitici della seconda giunta Riserbato: il duo Mauro-Todisco (ma a chiudere il trittico si potrebbe tranquillamente aggiungere la meno presente Pappalettera) ha presenziato prima da Bottaro, poi da Tomasicchio e, infine, da Florio.
Basso profilo, sulla riva sinistra, anche per Fabrizio Ferrante, che vedremo sicuramente alle prossime elezioni, ma in quale lista e accanto a quale candidato? In quella del Partito Democratico ci saranno sicuramente De Laurentis, Avantario e Tommaso Laurora, che al momento del passo indietro in sede di primarie avevano garantito il proprio impegno concreto in vista delle urne. Nel mentre, Procacci ha annunciato gran parte della giunta e i tre simboli che lo sosterranno, come tre saranno quelli a sostegno di Laurora, che ha svelato sui social buona parte delle sue liste. I grillini, infine, studiano i propri rivali (inconfondibili i loro emissari ai diversi appuntamenti altrui) e preparano il programma per la campagna elettorale.