Berlusconi respinge le dimissioni del ministro Fitto
«La sconfitta di Palese è dell’intera classe dirigente pugliese»
giovedì 1 aprile 2010
Nel corso del Consiglio dei ministri, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha respinto le dimissioni di Raffaele Fitto. Il ministro per gli Affari regionali aveva comunicato la sua intenzione di dimettersi all'indomani della sconfitta in Puglia del candidato del Pdl, Rocco Palese, candidatura fortemente voluta dallo stesso Fitto. «Quello contro Nichi Vendola – ha dichiarato Berlusconi - non è un insuccesso del solo Fitto, che è comunque un ottimo ministro, ma dell'intera classe dirigente».
«Sono felice che il presidente Berlusconi non abbia accettato le dimissioni di Raffaele Fitto definendolo un ottimo ministro». E' il commento di Rocco Palese alla notizia. «L'esito delle elezioni in Puglia - aggiunge Palese - è questione politica che sarà discussa nelle sedi competenti, non sarebbe stato giusto se avesse interferito con l'attività di Governo. Fitto, come ministro, ha ancora tanto da fare per il bene della Puglia e del Mezzogiorno. Quanto all'ennesimo commento della livorosa Poli Bortone ricordo che è velocemente passata dalle ultime politiche, quando fu eletta con il 43% dei voti nel Pdl, alle attuali regionali, quando candidata da sola ha ottenuto numeri del tutto risibili che non arrivano neanche al 10%. A dimettersi dal seggio del Senato, che occupa ormai abusivamente, dovrebbe essere lei».
«Sono felice che il presidente Berlusconi non abbia accettato le dimissioni di Raffaele Fitto definendolo un ottimo ministro». E' il commento di Rocco Palese alla notizia. «L'esito delle elezioni in Puglia - aggiunge Palese - è questione politica che sarà discussa nelle sedi competenti, non sarebbe stato giusto se avesse interferito con l'attività di Governo. Fitto, come ministro, ha ancora tanto da fare per il bene della Puglia e del Mezzogiorno. Quanto all'ennesimo commento della livorosa Poli Bortone ricordo che è velocemente passata dalle ultime politiche, quando fu eletta con il 43% dei voti nel Pdl, alle attuali regionali, quando candidata da sola ha ottenuto numeri del tutto risibili che non arrivano neanche al 10%. A dimettersi dal seggio del Senato, che occupa ormai abusivamente, dovrebbe essere lei».