«Bilancio 2010 viziato da innumerevoli irregolarità»
Alla vigilia del Consiglio comunale si fa sentire il Pd. Scrive il segretario Maurizio Di Palma
lunedì 8 ottobre 2012
16.06
Torna a riunirsi il Consiglio comunale di Trani. L'amministrazione, dopo oltre quattro mesi dal suo insediamento, porterà in aula il bilancio consuntivo del 2010. Critico il Partito Democratico che denuncia profili di irregolarità: «Il nostro Comune – scrive il segretario Maurizio Di Palma - non ha ancora regolarizzato il consuntivo del 2009 sulla scorta delle indicazioni fornite dalla Corte dei Conti, disattendendo così ogni rilievo della magistratura contabile. Inoltre il consuntivo del 2010 è stato presentato in ritardo (oltre il termine fissato dalla legge per il 30 aprile del 2011) e a tutt'oggi nulla si sa circa l'approvazione del consuntivo 2011. La mancata approvazione del bilancio comporta gravi conseguenze per i conti pubblici: il nostro Comune infatti non può contrarre mutui, non può assumere personale a tempo determinato e vede ridursi i finanziamenti stanziati da parte di altri Enti pubblici. Ci saremmo aspettati un piano di risanamento generale articolato per tappe per sanare tutti i ritardi e conformare i documenti contabili ai rilievi della magistratura contabile, ma l'attuale amministrazione preferisce navigare a vista».
Secondo Di Palma il bilancio del 2010, domani sottoposto all'approvazione del Consiglio Comunale, presenta molteplici profili di irregolarità. «In base al bilancio consuntivo – dice il segretario del Pd - i debiti fuori bilancio ammonterebbero a 20.567,04 euro e tuttavia il Consiglio comunale non ha potuto verificare la natura e l'ammontare di tali debiti, né assumere i provvedimenti necessari per far fronte a queste passività. Il Comune, anzi, nell'anno 2010 si è visto notificare diversi provvedimenti giudiziali – come attestato dai Revisori dei Conti – sicché l'importo dei debiti fuori bilancio è verosimilmente di importo superiore a quello riportato nel conto consuntivo del 2010. Il parere di legittimità sul bilancio presentato doveva essere rilasciato dall'attuale dirigente e non da quello in carica all'epoca. Gli importi riportati nel bilancio comunale relativi ad Amet ed Amiu non sono coerenti con quelli contabilizzati dalle stesse due società. Non sono allegati al bilancio consuntivo 2010 i prospetti delle informazioni rese in via telematica alla ragioneria generale dello Stato; manca l'aggiornamento dell'inventario; manca la relazione alla Corte dei Conti sugli effetti del piano triennale di contenimento spese; manca la relazione sulle misure organizzative adottate per assicurare la tempestività dei pagamenti; manca il bilancio della società Aigs in liquidazione; manca la resa del conto dell'economo; manca la resa del conto di Equitalia; manca la resa del conto della darsena comunale. Desta infine preoccupazione il modello di gestione che emerge da tale bilancio consuntivo, modello stigmatizzato dagli stessi revisori dei Conti: il Comune non riscuote tempestivamente i crediti tributari (con perdita di risorse utili), ritarda i pagamenti dovuti (esponendosi a pignoramento e quindi ad un aumento della sua esposizione debitoria) e non è dotato di un adeguato sistema di controllo della spesa che sia in grado di monitorare gli sprechi e adottare gli interventi di risparmio».
«E' nostra opinione – conclude Di Palma - che i bilanci siano, non solo lo strumento fondamentale del Comune per verificare i risultati della gestione, l'efficienza, l'efficacia e l'economicità dell'azione amministrativa, ma anche e soprattutto lo strumento principale con il quale un'amministrazione attua il suo progetto per la città. Questo assoluto disordine dei conti pubblici allora attesta inequivocabilmente un fatto: il centrodestra non ha amministrato affatto la città negli ultimi anni e l'attuale amministrazione sembra voler proseguire su questa strada. Qualche giorno fa si è diffusa la notizia dell'arresto dei dirigenti della Tributi Italia (già San Giorgio) cui anche il nostro Comune nel 2005 affidò il servizio di riscossione dei tributi. Anche tale episodio, frutto delle scelte compiute in passato dall'amministrazione di centrodestra, ha contribuito ad aggravare il disastroso stato del nostro bilancio comunale. In nome della trasparenza amministrativa chiediamo pertanto al sindaco di fare immediata chiarezza in merito all'effettivo ammontare dei tributi che tale società, per conto del Comune, ha riscosso dai cittadini tranesi, senza mai tuttavia versare tali risorse nelle casse comunali».
Secondo Di Palma il bilancio del 2010, domani sottoposto all'approvazione del Consiglio Comunale, presenta molteplici profili di irregolarità. «In base al bilancio consuntivo – dice il segretario del Pd - i debiti fuori bilancio ammonterebbero a 20.567,04 euro e tuttavia il Consiglio comunale non ha potuto verificare la natura e l'ammontare di tali debiti, né assumere i provvedimenti necessari per far fronte a queste passività. Il Comune, anzi, nell'anno 2010 si è visto notificare diversi provvedimenti giudiziali – come attestato dai Revisori dei Conti – sicché l'importo dei debiti fuori bilancio è verosimilmente di importo superiore a quello riportato nel conto consuntivo del 2010. Il parere di legittimità sul bilancio presentato doveva essere rilasciato dall'attuale dirigente e non da quello in carica all'epoca. Gli importi riportati nel bilancio comunale relativi ad Amet ed Amiu non sono coerenti con quelli contabilizzati dalle stesse due società. Non sono allegati al bilancio consuntivo 2010 i prospetti delle informazioni rese in via telematica alla ragioneria generale dello Stato; manca l'aggiornamento dell'inventario; manca la relazione alla Corte dei Conti sugli effetti del piano triennale di contenimento spese; manca la relazione sulle misure organizzative adottate per assicurare la tempestività dei pagamenti; manca il bilancio della società Aigs in liquidazione; manca la resa del conto dell'economo; manca la resa del conto di Equitalia; manca la resa del conto della darsena comunale. Desta infine preoccupazione il modello di gestione che emerge da tale bilancio consuntivo, modello stigmatizzato dagli stessi revisori dei Conti: il Comune non riscuote tempestivamente i crediti tributari (con perdita di risorse utili), ritarda i pagamenti dovuti (esponendosi a pignoramento e quindi ad un aumento della sua esposizione debitoria) e non è dotato di un adeguato sistema di controllo della spesa che sia in grado di monitorare gli sprechi e adottare gli interventi di risparmio».
«E' nostra opinione – conclude Di Palma - che i bilanci siano, non solo lo strumento fondamentale del Comune per verificare i risultati della gestione, l'efficienza, l'efficacia e l'economicità dell'azione amministrativa, ma anche e soprattutto lo strumento principale con il quale un'amministrazione attua il suo progetto per la città. Questo assoluto disordine dei conti pubblici allora attesta inequivocabilmente un fatto: il centrodestra non ha amministrato affatto la città negli ultimi anni e l'attuale amministrazione sembra voler proseguire su questa strada. Qualche giorno fa si è diffusa la notizia dell'arresto dei dirigenti della Tributi Italia (già San Giorgio) cui anche il nostro Comune nel 2005 affidò il servizio di riscossione dei tributi. Anche tale episodio, frutto delle scelte compiute in passato dall'amministrazione di centrodestra, ha contribuito ad aggravare il disastroso stato del nostro bilancio comunale. In nome della trasparenza amministrativa chiediamo pertanto al sindaco di fare immediata chiarezza in merito all'effettivo ammontare dei tributi che tale società, per conto del Comune, ha riscosso dai cittadini tranesi, senza mai tuttavia versare tali risorse nelle casse comunali».