Bottaro e la "doppia" Trani: «I vandali di Via Superga non sono la nostra città. Fenomeni da contrastare senza indifferenza»

Il Sindaco interviene duramente sugli episodi di guerriglia urbana di Capodanno in periferia

venerdì 2 gennaio 2026 19.16
A cura di Tonino Lacalamita
È un'analisi lucida, che non nasconde la polvere sotto il tappeto, ma rivendica con orgoglio l'altra faccia della medaglia, quella del Sindaco Amedeo Bottaro all'indomani della notte di follia che ha colpito alcune periferie cittadine. Mentre il centro festeggiava, via Superga e via Andria sono diventate teatro di scene da guerriglia urbana: roghi, esplosioni pericolose e strade bloccate da barricate di rifiuti che hanno richiesto l'intervento delle Forze dell'Ordine e una bonifica straordinaria dell'AMIU. Di fronte a queste immagini, che hanno fatto il giro del web indignando la cittadinanza, il Primo Cittadino ha preso una posizione netta, rifiutando di identificare Trani con l'inciviltà di pochi facinorosi.

«Non è la città che vogliamo». Bottaro ha tracciato un confine preciso tra i teppisti e la comunità sana: «Non è quella la città che vogliamo, non è quella la città che abbiamo», ha scandito il Sindaco commentando la devastazione lasciata sull'asfalto. Per il Primo Cittadino, quanto accaduto in periferia rappresenta un'anomalia, un corpo estraneo rispetto allo spirito che ha animato il resto della città: «Sono fenomeni isolati che vanno assolutamente contrastati. A me piace invece vedere la città delle piazze, della piazza di ieri sera, del Capodanno formato famiglia e di questa grande piazza che stamattina ha accolto la Fiaccola Olimpica di Milano- Cortina e più tardi il Concerto di Capodanno».

Capire per contrastare. Tuttavia, la condanna non si ferma alla superficie. Bottaro invita a non voltarsi dall'altra parte, riconoscendo che dietro quella violenza c'è un disagio che va affrontato: «Questi fenomeni vanno compresi, capiti. È vero, sono particolari, ma in qualche modo non devono passare con indifferenza. Assolutamente no, anzi bisogna essere chiari nel dire che questi episodi vanno contrastati». Il messaggio è chiaro: minimizzare sarebbe un errore grave quanto l'atto stesso.

Le ferite sull'asfalto. Resta però il dato di cronaca, pesante come i detriti che l'AMIU ha dovuto rimuovere per rendere nuovamente transitabili le strade. Gli atti incendiari ed esplosivi messi in atto da gruppi di ragazzi, incuranti della propria incolumità e di quella altrui, rimangono una ferita aperta. Trani non meritava questo inizio. Se la città "delle piazze" citata da Bottaro è quella che guarda al futuro con la Fiamma Olimpica, la città "di via Superga" ci ricorda che c'è ancora una battaglia culturale da vincere contro l'inciviltà. E, come sottolineato dal Sindaco, l'indifferenza non è più un'opzione concessa.